Quante volte ascoltate le sigle cartoni al giorno?
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Io le ascoltavo in macchina prima che si rompesse lo stereo... E' anche un ottimo metodo per restare sveglia quando torni a casa tardi, perchè è l'unica cosa che canto a squarciagola!
E mi piace scoattare e alzare il volume quando passo nei centri abitati o quando mi si affianca un'altra macchina
E mi piace scoattare e alzare il volume quando passo nei centri abitati o quando mi si affianca un'altra macchina
Ma che carino il tuo babbo!!!!!!calendarman ha scritto:Mio papà é abbastanza indifferente, pero' tollerante... Ogni tanto mi dice sospirando..."Mah!!", ma poi fa un sorrisino e si allontana..(pero' quando trova qualche disco di sigle o di cartoni ai mercatini vari me lo compra...

Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Mio padre, quand'ero piccolo, mi comprava i 45 giri... Ma più che altro mi portava le bustine delle figurine Panini...Magenta ha scritto:Ma che carino il tuo babbo!!!!!!calendarman ha scritto:Mio papà é abbastanza indifferente, pero' tollerante... Ogni tanto mi dice sospirando..."Mah!!", ma poi fa un sorrisino e si allontana..(pero' quando trova qualche disco di sigle o di cartoni ai mercatini vari me lo compra...
Mi ricordo, come se fosse ieri, quando mi portò Furia soldato... E pensare che avrò avuto circa 4 anni!!!
Ri cordo anche il mio 7° (o forse 8° compleanno) con in regalo i 45 giri di Kimba il leone bianco e Five/Ma che Five...
Bei tempi, ora mio padre mi parla di bollette, responsabilità... E che palle!!! Ah, sì... E' vero ho 31 anni!!!
- lady oscar
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- Watta Takeo
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La Sindrome di Peter Pan è uno specchio per le allodole... Appartiene a quel ramo della Piscologia Diagnostica capace e voglioso soltanto di affibbiare categorie alle persone e alle cose... Già, mentre io penso che le sigle siano, loro stesse, una cosa enorme, un'intera categoria del pensiero, per metterla non sul filosofico di bassa lega, ma di alta, altresì, Ultralega Z
Le sigle dei cartoni animati, come i cartoni stessi, danno e hanno dato dimensione a una generazione, ne sono colonna sonora, toccano e hanno toccato l'ispirazione di un'epoca col loro solo esserci. Il loro stesso prepotente e pacifico esserci. Divinamente capitate in un momento storico che ha fatto di una generazione (la mia, e mi va di dirlo) un pezzo unico di vita, un segmento precipuo e imprescindibile, un bruscolo essenziale che ha cambiato cilturalmente (e in meglio, fatemelo dire) la struttura di un popolo tutto, esse esigono l'esegesi nostra e l'ascolto nostro perchè poetico rituale. Mistero e ricordo, ricordo e condivisione, condivisione e piacevolezza, piacevolezza e fantasia, fantasia e rifugio, rifugio e armonia, armonia e conoscenza.
Ogni trentenne di adesso, secondo me, è un potenziale amante di sigle, va solo un po' stimolato (o stimolata) nel non prevedersi asettica persona, ma nel concepirsi memoriale persona. E in che modo? Con lo stupore del ricordo, con la semplicità che vien dal buttarcisi addosso, prima, e dentro, poi. Prima c'erano le favole, ok. Prima c'erano i libri di fornazione, ok. Prima c'erano i fumetti, ok. Prima c'erano alcune canzoni, ok pure questo. Ok, ok. Tutto ok. Un insieme di esperienze di crescita che, ognuna, trascinava con sè la possibilità, per chi le viveva, di percorrere la vita, con tappe in qualche modo prestabilite, ma che avevano una fine. Non c'erano molte possibilità di rivivere quelle esperienze particolari, erano vertci della crescita che lì erano e lì, il più delle volte, rimanevano. Noi però, i nati dal 1970 al 1980, siamo stati i primi a poter godere di un panorama televisvo del tutto creato per noi, in un'ottica di meravigliosa sovraesposizione di quei serial che ci ha portato sin qua. Qua, sulle ali della musica che li caretterizzava. Abbiamo vissuto l'invasione, e le generazioni successive, per quanto certamente più furbe, scaltre, di saggia sorte e istruite di noi, si son trovate (e si troveranno) innanzi a una invasione già vissuta. Ahiloro, ma, anche, buon per loro...
Niente, poi, era più esatto rituale delle videosigle, per noialtri mocciosi, cosiddetti "teledipendenti". Più dei dischi 45 giri, più del cartone stesso, più dei giocattoli di contorno, c'erano le videosigle. Musica e immagine, d'un botto, ogni giorno da condividere, ogni giorno a celebrare nella mente un tessuto che sapevamo sarebbe andato avanti e si sarebbe consolidato negli anni. Le videosigle, sì, fatte apposta per noi. Una performance che trovavamo sempre geniale, e di altissimo livello. Nuova, soprattutto, per noi. Non c'è e non c'era solo la bellezza delle sigle. No, niente affatto. Arrivarono i serial nipponici? Sì, arrivarono. Ma non da soli. Vennero accompagnati da sigle entrate a far parte dell'immaginario collettivo italico, sontuoso commento melodico ai personaggi, a costituire la caratterizzazione esatta per un pubblico di bambini finalmente coinvolto non nelle solite benevolenze da "Famiglia Cristiana", ma in qualcosa di grande, e "da grande". Ebbene, la carica emotiva di quel mondo nuovo e fantastico ci permetteva (ci permise), per la primissima volta, di confrontarci con argomenti "seri" e fin lì inesplorati per gli infanti tutti. Quella era la forza, la vera forza, dei cartoni animati & delle sigle, divenuta, ma in un secondo momento, delle sigle & dei cartoni animati. Due realtà d'insieme (il cartone e la sua sigla) che si completarono a vicenda poichè a vicenda si appartenevano. Si influenzano a vicenda e sono state l'una complice dell'altra.
E oggi, io ne godo. Oltremodo, ne godo...
Mentre ascolto le sigle, e qui mi rivolgo direttamente alla bellissima quanto diabolica Devilman, avrò sempre otto o nove anni, ma anche sette, ma anche quattro, ma anche undici... <<Ci sono le sigle? Evviva... Addio, forza di gravità, stasera si balla sulle stelle, Dio Bono. Tanto c'è il mio Big Shooter, mi porta con sè... Anche se, a pensarci bene, il Big Shooter nello spazio non ci è andato mai... Ma va beh, chi se ne frega, siam bimbi: occorre crederci...>>
Le sigle dei cartoni animati, come i cartoni stessi, danno e hanno dato dimensione a una generazione, ne sono colonna sonora, toccano e hanno toccato l'ispirazione di un'epoca col loro solo esserci. Il loro stesso prepotente e pacifico esserci. Divinamente capitate in un momento storico che ha fatto di una generazione (la mia, e mi va di dirlo) un pezzo unico di vita, un segmento precipuo e imprescindibile, un bruscolo essenziale che ha cambiato cilturalmente (e in meglio, fatemelo dire) la struttura di un popolo tutto, esse esigono l'esegesi nostra e l'ascolto nostro perchè poetico rituale. Mistero e ricordo, ricordo e condivisione, condivisione e piacevolezza, piacevolezza e fantasia, fantasia e rifugio, rifugio e armonia, armonia e conoscenza.
Ogni trentenne di adesso, secondo me, è un potenziale amante di sigle, va solo un po' stimolato (o stimolata) nel non prevedersi asettica persona, ma nel concepirsi memoriale persona. E in che modo? Con lo stupore del ricordo, con la semplicità che vien dal buttarcisi addosso, prima, e dentro, poi. Prima c'erano le favole, ok. Prima c'erano i libri di fornazione, ok. Prima c'erano i fumetti, ok. Prima c'erano alcune canzoni, ok pure questo. Ok, ok. Tutto ok. Un insieme di esperienze di crescita che, ognuna, trascinava con sè la possibilità, per chi le viveva, di percorrere la vita, con tappe in qualche modo prestabilite, ma che avevano una fine. Non c'erano molte possibilità di rivivere quelle esperienze particolari, erano vertci della crescita che lì erano e lì, il più delle volte, rimanevano. Noi però, i nati dal 1970 al 1980, siamo stati i primi a poter godere di un panorama televisvo del tutto creato per noi, in un'ottica di meravigliosa sovraesposizione di quei serial che ci ha portato sin qua. Qua, sulle ali della musica che li caretterizzava. Abbiamo vissuto l'invasione, e le generazioni successive, per quanto certamente più furbe, scaltre, di saggia sorte e istruite di noi, si son trovate (e si troveranno) innanzi a una invasione già vissuta. Ahiloro, ma, anche, buon per loro...
Niente, poi, era più esatto rituale delle videosigle, per noialtri mocciosi, cosiddetti "teledipendenti". Più dei dischi 45 giri, più del cartone stesso, più dei giocattoli di contorno, c'erano le videosigle. Musica e immagine, d'un botto, ogni giorno da condividere, ogni giorno a celebrare nella mente un tessuto che sapevamo sarebbe andato avanti e si sarebbe consolidato negli anni. Le videosigle, sì, fatte apposta per noi. Una performance che trovavamo sempre geniale, e di altissimo livello. Nuova, soprattutto, per noi. Non c'è e non c'era solo la bellezza delle sigle. No, niente affatto. Arrivarono i serial nipponici? Sì, arrivarono. Ma non da soli. Vennero accompagnati da sigle entrate a far parte dell'immaginario collettivo italico, sontuoso commento melodico ai personaggi, a costituire la caratterizzazione esatta per un pubblico di bambini finalmente coinvolto non nelle solite benevolenze da "Famiglia Cristiana", ma in qualcosa di grande, e "da grande". Ebbene, la carica emotiva di quel mondo nuovo e fantastico ci permetteva (ci permise), per la primissima volta, di confrontarci con argomenti "seri" e fin lì inesplorati per gli infanti tutti. Quella era la forza, la vera forza, dei cartoni animati & delle sigle, divenuta, ma in un secondo momento, delle sigle & dei cartoni animati. Due realtà d'insieme (il cartone e la sua sigla) che si completarono a vicenda poichè a vicenda si appartenevano. Si influenzano a vicenda e sono state l'una complice dell'altra.
E oggi, io ne godo. Oltremodo, ne godo...
Mentre ascolto le sigle, e qui mi rivolgo direttamente alla bellissima quanto diabolica Devilman, avrò sempre otto o nove anni, ma anche sette, ma anche quattro, ma anche undici... <<Ci sono le sigle? Evviva... Addio, forza di gravità, stasera si balla sulle stelle, Dio Bono. Tanto c'è il mio Big Shooter, mi porta con sè... Anche se, a pensarci bene, il Big Shooter nello spazio non ci è andato mai... Ma va beh, chi se ne frega, siam bimbi: occorre crederci...>>
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
- Watta Takeo
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Commosso...Mitokomon ha scritto:Qualcosa da aggiungere alla vera e completa analisi di Watta?
Fosse anche solo un - in confronto - prosastico «è proprio così»?
No, certamente.
Vola, potente Trider!
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Cioè, Watta, non puoi inserire un commento così dopo appena una pagina! Ammazzi subito il topic! Mi inchino profondamente davanti a cotale persona (sì, persona, non utente, chè Watta l'ho visto dal vivo e per ben due volte).
Riguardo alle videosigle.. se le sigle mi piacciono, le videosigle le adoro.
In pratica, ciò che mi ha definitivamente convinto a farmi l'adsl, è stata l'idea di potermele scaricare (e infatti i primi cinque giorni che ce l'avevo è stato un continuo scarica-metti a scaricarne un'altra mentre mi guardo quella scaricata).
Ciò che ha scritto Watta è la verità assoluta. Le sigle mi piacciono. Qualche vecchio cartone animato mi piace ancora (ma, effettivamente, pochi). Nonostante ciò, l'unione tra le sigle e le immagini dei cartoni animati sono da me adorate (ma questo l'ho già detto), e i cinque cd dove sono quelle che ho, hanno per me assai più valore dei miei manga e dei miei dvd di cartoni animati, nonostante i primi mi siano costati molto ma molto meno dei secondi e dei terzi.
Riguardo alle videosigle.. se le sigle mi piacciono, le videosigle le adoro.
In pratica, ciò che mi ha definitivamente convinto a farmi l'adsl, è stata l'idea di potermele scaricare (e infatti i primi cinque giorni che ce l'avevo è stato un continuo scarica-metti a scaricarne un'altra mentre mi guardo quella scaricata).
Ciò che ha scritto Watta è la verità assoluta. Le sigle mi piacciono. Qualche vecchio cartone animato mi piace ancora (ma, effettivamente, pochi). Nonostante ciò, l'unione tra le sigle e le immagini dei cartoni animati sono da me adorate (ma questo l'ho già detto), e i cinque cd dove sono quelle che ho, hanno per me assai più valore dei miei manga e dei miei dvd di cartoni animati, nonostante i primi mi siano costati molto ma molto meno dei secondi e dei terzi.
Eh eh.... quel viaggietto fino a Gardaland con la Ithil che cantava a squarciagola.......Ahhh, troppo bello arrivare al casello autostradale per pagare il pedaggio e vedere l'espressione del casellante mentre io ascolto:"mamma mia! mamma mia! che piccina ora è..."
Mio papà a casa mia ormai ha perso le speranze di avere una figlia normale, ma preferisce quando lavo i piatti cantando Mazinga, piuttosto che quando sparo Rewind a tutto volume (volume della mia voce, ovvio)
Comunque avendo una certa allergia per le canzoni d'amore strappapalle, ormai il mio autoradio si spara da mesi lo stesso cd mp3 con tutte le canzoni dei cartoni animati.
Una curiosità: sabato sera ero con le amiche al solito discopub e c'era un gruppo bravissimo che suonava e quel bel figliolo del cantante si è messo a cantare "Il mio nome è Jem/sono una cantante!!!!"
Ithil che la voce di quel cantante era un dettaglio rispetto a tutto il resto
E se inciampi nel solito errore
forse tanto uno sbaglio non è
se lo fai per questioni di cuore
è qualcosa che hai dentro di te
(Eros - Ancora un minuto di sole)
forse tanto uno sbaglio non è
se lo fai per questioni di cuore
è qualcosa che hai dentro di te
(Eros - Ancora un minuto di sole)
- Watta Takeo
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Incantato...Bruno B ha scritto:Cioè, Watta, non puoi inserire un commento così dopo appena una pagina! Ammazzi subito il topic! Mi inchino profondamente davanti a cotale persona (sì, persona, non utente, chè Watta l'ho visto dal vivo e per ben due volte).
Riguardo alle videosigle.. se le sigle mi piacciono, le videosigle le adoro.
In pratica, ciò che mi ha definitivamente convinto a farmi l'adsl, è stata l'idea di potermele scaricare (e infatti i primi cinque giorni che ce l'avevo è stato un continuo scarica-metti a scaricarne un'altra mentre mi guardo quella scaricata).
Ciò che ha scritto Watta è la verità assoluta. Le sigle mi piacciono. Qualche vecchio cartone animato mi piace ancora (ma, effettivamente, pochi). Nonostante ciò, l'unione tra le sigle e le immagini dei cartoni animati sono da me adorate (ma questo l'ho già detto), e i cinque cd dove sono quelle che ho, hanno per me assai più valore dei miei manga e dei miei dvd di cartoni animati, nonostante i primi mi siano costati molto ma molto meno dei secondi e dei terzi.
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Ecco, una cosa del genere ci vorrebbe quiWatta Takeo ha scritto:La Sindrome di Peter Pan [...] chi se ne frega, siam bimbi: occorre crederci
<<...e la notte, confidenzialmente blu, cercare l'anima...>> 

-
Ospite
Re: Quante volte ascoltate le sigle cartoni al giorno?
Io le ascolto sempre, quando studio e quando sono al computer. Quando poi sono in macchina ascolto di tutto, da Lady Oscar a I cavalieri dello Zodiaco, da Piccoli problemi di cuore a Goldrake. Ho più di 35 canzoni in italiano e più di 16 in giapponese, lec anto tutte e mia sorella dice che mi flippo il cervello. Non so proprio acolatre altro, a aperte, qualche volta, la musica clasica. Bye!!! 
Re: Quante volte ascoltate le sigle cartoni al giorno?
Anonymous ha scritto:Io le ascolto sempre, quando studio e quando sono al computer. Quando poi sono in macchina ascolto di tutto, da Lady Oscar a I cavalieri dello Zodiaco, da Piccoli problemi di cuore a Goldrake. Ho più di 35 canzoni in italiano e più di 16 in giapponese, lec anto tutte e mia sorella dice che mi flippo il cervello. Non so proprio acolatre altro, a aperte, qualche volta, la musica clasica. Bye!!!
...." Pat, sei tu?
Attualmente le ascolto quando mi capita.Comunque poche volte,perchè ho poco tempo.In più ho poche finanze per l'acquisto di cd.
Un po' di tempo fa le ascoltavo molto di più,e ci dedicavo più tempo.
Per quanto riguarda la mia famiglia,non critica i miei hobbys o le mie passioni...
Secondo me non c'è niente di male a dedicarsi a ciò che ci piace!

Un po' di tempo fa le ascoltavo molto di più,e ci dedicavo più tempo.
Per quanto riguarda la mia famiglia,non critica i miei hobbys o le mie passioni...
Secondo me non c'è niente di male a dedicarsi a ciò che ci piace!
Dicevo tempo fa che mi piace ascoltare le sigle in macchina...
Beh stamattina andando al lavoro ho messo il cd e questo è ciò che ha scellto il random dell'autoradio fino all'arrivo:
Gordian
Calendarman
Ken Falco
Il fantastico mondo di Paul
Gigi la trottola
Devil man
Inutile dire che ho iniziato la giornata con un'enorme carica. Evviva!
Beh stamattina andando al lavoro ho messo il cd e questo è ciò che ha scellto il random dell'autoradio fino all'arrivo:
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Inutile dire che ho iniziato la giornata con un'enorme carica. Evviva!

Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
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Tetsuya Tsurugi
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- Iscritto il: gio 31 lug 2003, 15:03
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Ed inutile dire che da casa a lavoro impieghi solo una 20ina di minutiMagenta ha scritto:Dicevo tempo fa che mi piace ascoltare le sigle in macchina...
Beh stamattina andando al lavoro ho messo il cd e questo è ciò che ha scellto il random dell'autoradio fino all'arrivo:
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Inutile dire che ho iniziato la giornata con un'enorme carica. Evviva!
Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione
(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

Ultimamente non mi piace più ascoltare le sigle mentre vado al lavoro la mattina, non è facile da spiegare, mi isola dal mondo farlo.
Se invece mi ascolto un po' di radio entro gradualmente nella giornata, sento qualche notizia, le previsioni del tempo e allora entro gradualmente nel mondo.
Sembra un discorso assurdo, ma io ho la tendenza a isolarmi e ascoltare musica nota da un supporto registrato la mattina me la accentua. Ho bisogno di voci umane e di sentire un po' cosa succede nel mondo.
Di solito le ascolto se uso il pc a casa.
Se invece mi ascolto un po' di radio entro gradualmente nella giornata, sento qualche notizia, le previsioni del tempo e allora entro gradualmente nel mondo.
Sembra un discorso assurdo, ma io ho la tendenza a isolarmi e ascoltare musica nota da un supporto registrato la mattina me la accentua. Ho bisogno di voci umane e di sentire un po' cosa succede nel mondo.
Di solito le ascolto se uso il pc a casa.
Infatti, Sandy, erano mesi che non sentivo le sigle in auto, ma sentivo interessanti programmi di attualità.
Però vado a periodi, e ora mi è ripreso
mi danno tanta carica al mattino!
@Tets: aspettavo questo tuo commento
ma è pure troppo... mi avvicinassero... 
Però vado a periodi, e ora mi è ripreso
@Tets: aspettavo questo tuo commento

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solitamente ascolto qualsiasi cosa, ma direi che il 95% sono sigle (e direi che quelle giappo hanno la maggioranza abbondante)
tutto questo prima che arrivasse Mika con Grace Kelly XD
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contro la feccia della Girella innalzeremo la nostra Trivella!!!

ADMIN di www.daigurrendan.forumfree.net

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Anch'io la mattina se vado in macchina preferisco ascoltare la radio, mentre in tutte le altre occasioni della giornata se sono alla guida ho sempre un CD di sigle nello stereo.
Riguardo poi al fatto che con la bella stagione mi si senta arrivare da lontano annunciato da un "MaaaaAAAaaaazinga", piuttosto che da un "DaitaN, DaitaN, DaitaN", non me ne vergogno affatto anzi, son fiero di diffondere cultura
...
...se poi teniamo conto che ci son certi tamarri che pure d'inverno li senti arrivare a suon di "Untz, Untz"...
Riguardo poi al fatto che con la bella stagione mi si senta arrivare da lontano annunciato da un "MaaaaAAAaaaazinga", piuttosto che da un "DaitaN, DaitaN, DaitaN", non me ne vergogno affatto anzi, son fiero di diffondere cultura
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