Ventennale di Holly e Benjie su "Il Foglio"
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Ventennale di Holly e Benjie su "Il Foglio"
Ho trovato questo interessantissimo articolo su "Il Foglio", parla di Holly e Benjie, della nostra generazione di trentenni, a me é sembrato parecchio interessante.
http://www.ilfoglio.it/pdfdwl/11359200_13.pdf
http://www.ilfoglio.it/pdfdwl/11359200_13.pdf
力が 正義ではない 正義が 力だ!
La potenza non è la giustizia: la giustizia è la vera potenza!
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- Watta Takeo
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- Iscritto il: lun 17 feb 2003, 14:16
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In realtà ce ne sono diversi... Se un giorno avrò tempo e voglia, metterò on line un po' di roba che ho raccolto io stesso. Su quotidiani!Speranza ha scritto:che strano vedere una pagina di un giornale dedicata ad un anime giapponese XD
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
ecco una bella idea per il Watta "special reporter" Takeo: un bel topic di commento agli articoli monografici pubblicati sui cartoni... anche se mi limiterei a quelli fatti bene, perché delle storiche cavolate sui manga violenti etc. ne abbiamo letti anche troppi...Watta Takeo ha scritto:Infatti... io non amo molto il Foglio (che trovo un po' troppo "sionista"), ma devo dire che l'articolo è interessante, con alcuni spunti niente male.Speranza ha scritto:che strano vedere una pagina di un giornale dedicata ad un anime giapponese XD
oddio, ad essere pignoli vede il cartone solo dal punto di vista del suo adattamento e del suo impatto sul mondo italiano, ma.. vabbeh, adesso non bisogna lamentarsi troppo, perché...
Watta ha scritto:In realtà ce ne sono diversi... Se un giorno avrò tempo e voglia, metterò on line un po' di roba che ho raccolto io stesso. Su quotidiani!
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
Molto carino l'articolo, dal sapore di racconto di un bambino, ormai giovane adulto, forse un po' incazzato perchè gli ultimi avvenimenti hanno un po' negato e distrutto il buonismo che aveva (abbiamo!) vissuto e subito col mito di Holly e Benji.
Sembra quasi urlare:chissà se i dvd che ora escono in edicola mi riporteranno il mio mito...
Grazie a Tommy per la segnalazione,
Fabrizio
Sembra quasi urlare:chissà se i dvd che ora escono in edicola mi riporteranno il mio mito...
Grazie a Tommy per la segnalazione,
Fabrizio
Beh, sono contento che vi sia interessato.
Devo dire però che a me sembra che l'autore dell'Articolo sia non tanto deluso per gli avvenimenti che gli hanno distrutto il sogno infantile, quanto piuttosto che sia critico verso il buonismo che lui percepisce in un cartone degli anni '80 sul calcio, quale é Holly e Benjie. Tutto questo, certo, conservandone una fortissima nostalgia. È come se dicesse che siamo stati una generaziona ingannata...
Io non sono tanto d'accordo con lui, ma la cosa fa riflettere...
Devo dire però che a me sembra che l'autore dell'Articolo sia non tanto deluso per gli avvenimenti che gli hanno distrutto il sogno infantile, quanto piuttosto che sia critico verso il buonismo che lui percepisce in un cartone degli anni '80 sul calcio, quale é Holly e Benjie. Tutto questo, certo, conservandone una fortissima nostalgia. È come se dicesse che siamo stati una generaziona ingannata...
Io non sono tanto d'accordo con lui, ma la cosa fa riflettere...
力が 正義ではない 正義が 力だ!
La potenza non è la giustizia: la giustizia è la vera potenza!
La potenza non è la giustizia: la giustizia è la vera potenza!
Ho letto l'articolo anche io, saltando qualche riga perche' la trama mi e' parsa troppo dettagliata. E io Holly e Benji neanche l'ho mai visto!
Ad essere sincero, non ho capito bene quale fosse lo scopo dell'autore, se cioe' rimpiangere il buonismo vissuto col mito di Holly e Benji, come dice Virgo, oppure se lamentare l'inganno, come dice Tommy...
Vorrei pero' condividere una considerazione fatta mentre leggevo. Quando Beppe Di Corrado cerca di spiegare le ragioni del successo della serie, ne trascura secondo me una fondamentale: nel 1986 era uno dei pochi cartoni da maschi rimasti sulle reti Finivest. Non aveva quindi molti concorrenti nel catalizzare tutte gli interessi, le fantasie e le aspirazioni che Creamy e Kiss me Licia non potevano soddisfare. O sbaglio?
Mi sembra un po' simile all'attuale successo del Wrestling: niente Goldrake o Uomo Tigre? Entusiasmo per il Wrestling.
Ad essere sincero, non ho capito bene quale fosse lo scopo dell'autore, se cioe' rimpiangere il buonismo vissuto col mito di Holly e Benji, come dice Virgo, oppure se lamentare l'inganno, come dice Tommy...
Vorrei pero' condividere una considerazione fatta mentre leggevo. Quando Beppe Di Corrado cerca di spiegare le ragioni del successo della serie, ne trascura secondo me una fondamentale: nel 1986 era uno dei pochi cartoni da maschi rimasti sulle reti Finivest. Non aveva quindi molti concorrenti nel catalizzare tutte gli interessi, le fantasie e le aspirazioni che Creamy e Kiss me Licia non potevano soddisfare. O sbaglio?
Mi sembra un po' simile all'attuale successo del Wrestling: niente Goldrake o Uomo Tigre? Entusiasmo per il Wrestling.
Cuore d'acciaio, mente geniale e rischio da affrontare, ma chi non ha coraggio non può sfidare il cielo come noi!
C'è del vero.Hiroshi ha scritto: Vorrei pero' condividere una considerazione fatta mentre leggevo. Quando Beppe Di Corrado cerca di spiegare le ragioni del successo della serie, ne trascura secondo me una fondamentale: nel 1986 era uno dei pochi cartoni da maschi rimasti sulle reti Finivest. Non aveva quindi molti concorrenti nel catalizzare tutte gli interessi, le fantasie e le aspirazioni che Creamy e Kiss me Licia non potevano soddisfare. O sbaglio?
Mi sembra un po' simile all'attuale successo del Wrestling: niente Goldrake o Uomo Tigre? Entusiasmo per il Wrestling.
Ma questa considerazione, che io trovo giustissima, per Holly e Banji vale relativamente, perché il successo del cartone, anche in tempi di robottoni, ci sarebbe stato ugualmente, poiché è legato al fatto che tratta dello sport nazionale, il calcio.
Del resto già «Arrivano i Superboys», ebbe un successo superiore a quello che il cartone stesso (che a me piace moltissimo, sia chiaro!) avrebbe avuto normalmente (e più ad esempio di molti cartoni sul baseball!), e proprio perché trattava di calcio.
Ma, per il resto, tornando a quanto hai detto, è proprio vero, ed ancora oggi, rispetto alla infanzia nei primi '80, i cartoni «maschili» sono decisamente meno importati (ma non per questo meno importanti
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
No, è la versione Mediaset, Holly è il nome che danno a Don Zaucker, doppiato dall'Ubaldi.Tommy Aku ha scritto:Chi sono? i due piloti del Daitarn III nella nuova versione col ridoppiaggio della Dynamic?Mitokomon ha scritto: Holly e Banjio
«Holly comanda i suoi meganoidi, Banjio combatte i suoi meganoidi, e questa sfida, senza perdente,¹ fa Sonia e Giulia felici e contente²»
¹: nella versione Mediaset l'ultima puntata è censurata, e Holly/Don Zaucker non muore, ma piange, si pente e torna a fare il bravo
²: Non ho capito chi è Sonia, mentre Giulia sarebbe Coros
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
Beh, a me non piace suddividere le emozioni con un parametro sessuale: cioè i cartoni svegliano emozioni e queste vanno al di là sel sesso.Hiroshi ha scritto:nel 1986 era uno dei pochi cartoni da maschi rimasti sulle reti Finivest. Non aveva quindi molti concorrenti nel catalizzare tutte gli interessi, le fantasie e le aspirazioni che Creamy e Kiss me Licia non potevano soddisfare.
Però comunque è un aspetto da non sottovalutare, nel 1986 la programmazione Fininvest era monopolizzata da una messa in onda di serie - prevalentemente giapponesi - che in patria erano indirizzate ad un pubblico femminile: Magica, magica Emi, Mila e shiro due cuori nella pallavolo, Il mago di Oz, Alpen Rose.
Completano la rosa: Gli Snorky, I Puffi e David gnomo amico mio.
L'avventura, e la riuscita epica di una missione (la vittoria di una partita di calcio in Holly e Benji acquista tale connotato) era per l'appunto bandita. L'avventura era rimasta sotto forma fiabesca (Il mago di Oz e David gnomo).
Le poche serie avventurose - per maschietti - sono state importate dagli USA, visto che il pathos è smorzato e tutto è edulcorato in modo da arginare le associazioni genitori che sono molto più potenti di quelle italiane.
- Watta Takeo
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