ToxicAvenger ha scritto: (devi vedè qui a Roma) e che andrebbe rieducata con il trattamento Ludovico, ma ormai si è innescato un dispositivo di autodistruzione per l'umanità e non lo si può più fermare.
Non solo a Roma e nelle grandi città, la situazione è molto simile anche nelle piccole città come Novara...mi è capitàto diverse volte di imbattermi in situazioni differenti con ragazzini bulletti con la segatura al posto del cervello...
...come dice Toxic, ormai è impossibile fermare questa orda di imbecilli, che spaccano bottiglie di birra nei parcheggi, imbrattano macchine con le bombolette o bruciano cassonetti dell'immondizia...e chi più ne a più ne metta...
Non voglio passare per il bravo ragazzotto di provincia che "certe cose" non le fa....ma a me non è mai capitato di avere compagni di classe o amici simili ai cretinetti di oggi....sarà un caso su mille, ma le cose sono cambiate....in peggio!
Ragazzi, ma vi ricordate di come eravamo noi, a 15 o 16 anni? Volete dirmi che non possiamo riconoscercelo, con un po' più di onestà intellettuale, che eravamo noi stessi delle solenni teste di cazzo? Ogni stagione della vita, e ogni vita nelle sue stagioni, ha le sue ricette... Ricette culturali, pedagogiche, tecnologiche e così via. Anche noi eravamo maleducati, sfrontati, senza ideali, senza scehmi o riserve, è solo che non ce ne rendevamo conto. Ed è un atto di pura presunzione poter pensare che fossimo meglio, diversi, con più sale nella zucca... Eravamo degli sciocchi adolescenti, e mi ci metto in testa. Avevo la pretesa anche io di essere <<un normale adolescente ottuso>> (cit Francesco Guccini, Cencio").
Pure il sottoscritto, come Freinkie e Queenhimika, non si ricorda affatto di ragazzine più castigate, nell'adolescenza ch'egli ha vissuto, anzi: da me c'erano delle vere e proprie navi scuola che riuscivano a coinvolgere nel loro entoruage anche altre vispe ragazzotte... E c'era da divertrisi, è ovvio. Anche allora, altresì, c'erano delle suore e delle ragazze un po' e un po'...
I ragazzi di oggi sono figli, come dice Fa.Gian., delle chat, di un linguaggio diverso dal passato, di un insieme di protesi tecnologiche che ne fanno individui giocoforza differenti. Noi avevamo sempre un Daitarn III che poteva venirci in aiuto, un pallone a cui dare calci in strada, un go-kart da costruire, una rissa a cui partecipare o un Calippo di ciucciare d'Estate, mentre oggi è semplicemente diverso... Oggi PlayStation, Computer, Internet, Mtv. Più brutto, per come la vedo io, ma mica si può rendere oggettivo un punto di vista di una realtà che, invece, quella sì, è oggettiva, vi pare? Si va meno fuori, ci si riunisce meno, si ha meno consapevolezza del rapporto umano con gli altri anche fra i "grandi", cosa credete? C'è meno voglia di aggregazione, di socializzazione e così via. E il fatto che noi, in questo Foryum, siamo delle mosche bianche, a livello di voglia di vedersi anche a distanza, mi fa davvero felice. Questo è vero anche a livello di motivazione politica, di impegno musicale, di un insieme di cose che è mutato dagli anni Ottanta, ma ancor di più dagli anni Settanta. A me non piace di certo il modo in cui i ragazzini interpretano oggi la vita, ma in fondo, non siamo molto diversi, noi, che ci esigiamo cultori di una emorragia di vita che siamo quasi fieri di aver avuto e che adesso vediamo persa nelle nuove generazioni. Ci protegge sentirci così fieri di essere stati noi, quei noi lì... Ma non sempre è giusto. O almeno io la penso così.
MARCO
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
ToxicAvenger ha scritto:un po' invidio gli adolescenti tra i 16 e i 20 anni di adesso perchè so' una cifra più svegli
chiavare=essere svegli?
non mi risulta e comunque i giovani d'oggi (tranne RARISSIME occasioni) sono tutti merda che cola... sono ignoranti come pacche nell'acqua e maleducati e volgari già dalle elementari (per non dire l'asilo)
non mi riferivo essere svegli solo a quello ma in generale ed è così, io all'età loro come tanti altri miei coetanei (e non solo nerd) eravamo dei giuggioloni, anche se di nobili principii.....concordo che la maggior parte degli adolescenti di oggi sono una razzaccià (devi vedè qui a Roma) e che andrebbe rieducata con il trattamento Ludovico, ma ormai si è innescato un dispositivo di autodistruzione per l'umanità e non lo si può più fermare.
ti quoto per il semplice fatto ceh stiamo dicendo la stessa cosa...
comunque farò volentier un giro in quel paesello che hai nominato post fa... come si chiamava?
lady oscar ha scritto:Ce l'ho fattaaaaaaaaaaaaaaa, ho letto per intero il post di Wattaaaaaaaa... ...Ma come ho fatto????? ...
Comunque il suo punto di vista non fa na grinzaaa, lo debbo ammettere...
Eh sì, devi ammetterlo, sì...
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Watta Takeo ha scritto:Ragazzi, ma vi ricordate di come eravamo noi, a 15 o 16 anni? Volete dirmi che non possiamo riconoscercelo, con un po' più di onestà intellettuale, che eravamo noi stessi delle solenni teste di cazzo? Ogni stagione della vita, e ogni vita nelle sue stagioni, ha le sue ricette... Ricette culturali, pedagogiche, tecnologiche e così via. Anche noi eravamo maleducati, sfrontati, senza ideali, senza scehmi o riserve, è solo che non ce ne rendevamo conto. Ed è un atto di pura presunzione poter pensare che fossimo meglio, diversi, con più sale nella zucca... Eravamo degli sciocchi adolescenti, e mi ci metto in testa. Avevo la pretesa anche io di essere <<un normale adolescente ottuso>> (cit Francesco Guccini, Cencio").
Pure il sottoscritto, come Freinkie e Queenhimika, non si ricorda affatto di ragazzine più castigate, nell'adolescenza ch'egli ha vissuto, anzi: da me c'erano delle vere e proprie navi scuola che riuscivano a coinvolgere nel loro entoruage anche altre vispe ragazzotte... E c'era da divertrisi, è ovvio. Anche allora, altresì, c'erano delle suore e delle ragazze un po' e un po'...
I ragazzi di oggi sono figli, come dice Fa.Gian., delle chat, di un linguaggio diverso dal passato, di un insieme di protesi tecnologiche che ne fanno individui giocoforza differenti. Noi avevamo sempre un Daitarn III che poteva venirci in aiuto, un pallone a cui dare calci in strada, un go-kart da costruire, una rissa a cui partecipare o un Calippo di ciucciare d'Estate, mentre oggi è semplicemente diverso... Oggi PlayStation, Computer, Internet, Mtv. Più brutto, per come la vedo io, ma mica si può rendere oggettivo un punto di vista di una realtà che, invece, quella sì, è oggettiva, vi pare? Si va meno fuori, ci si riunisce meno, si ha meno consapevolezza del rapporto umano con gli altri anche fra i "grandi", cosa credete? C'è meno voglia di aggregazione, di socializzazione e così via. E il fatto che noi, in questo Foryum, siamo delle mosche bianche, a livello di voglia di vedersi anche a distanza, mi fa davvero felice. Questo è vero anche a livello di motivazione politica, di impegno musicale, di un insieme di cose che è mutato dagli anni Ottanta, ma ancor di più dagli anni Settanta. A me non piace di certo il modo in cui i ragazzini interpretano oggi la vita, ma in fondo, non siamo molto diversi, noi, che ci esigiamo cultori di una emorragia di vita che siamo quasi fieri di aver avuto e che adesso vediamo persa nelle nuove generazioni. Ci protegge sentirci così fieri di essere stati noi, quei noi lì... Ma non sempre è giusto. O almeno io la penso così.
MARCO
No watta non confondere i miei 15 anni con la merda di oggi, anche se erano altri tempi, anche se allora ero maleducato non ho mai fatto niente ai danni degli altri ed è questo che ci rendeva migliori.....e quando dico rimpiango l'adolescenza è perchè vorrei riviverla in modo diverso di come l'ho vissuta, magari ai tempi di oggi ma cmq distinguendomi orgogliosamente dalla massa di testine di merda.....
Educati e cafoni, idealisti e menefreghisti ci son sempre stati, ai miei tempi (sigh ne è passata di acqua sotto i ponti) c'erano più o meno gli stessi maleducati cafonazzi di oggi, e come oggi c'erano una folta schiera di ragazzi ke cafoni e maleducati nn erano ... un solo esempio per tutti: a carnevale tiravano le arance con dentro le lamette, si parla del 1978, non so se mi spiego!
j_special2002 ha scritto:Educati e cafoni, idealisti e menefreghisti ci son sempre stati, ai miei tempi (sigh ne è passata di acqua sotto i ponti) c'erano più o meno gli stessi maleducati cafonazzi di oggi, e come oggi c'erano una folta schiera di ragazzi ke cafoni e maleducati nn erano ... un solo esempio per tutti: a carnevale tiravano le arance con dentro le lamette, si parla del 1978, non so se mi spiego!
si ma erano 2 persone su 20, no 5 su 10 come adesso
Toxic, posso riconoscere che c'è molta più ignoranza diffusa fra i giovani. Tante cose di quelle che dici sono giuste, e sia mai che io voglia confonderti con le testine di merda... Quello sì, è chiaro e ti quoto... Trovo molto interessante anche il tuo punto di vista, dove, qua e là, annuisco mentre leggo le tue parole...
Tuttavia credo sia sempre pericoloso, per noialtri non più giovani, ribadire le differenze che esistono fra l'oggi e il passato... E' una difesa che si è travestita da presunzione, e spesso me ne son fatto forte anche io, lo ammetto senza problemi. Per questo, mi dico d'essere il Re dei Presuntuosi. A me viene sempre da rimpiangere quella trasandatezza, però, quella della gioventù, ma ahimè oggi è altra epoca... E non dico che mi vien di farlo a volte... E' sempre così, eh, per intenderci... <<Sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai!>> come dice Caparezza
Ciao ciao.
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
io rimpiango la disponibilità maggiore di soldi che avevo anche solo pochi anni fa...
non che navigassi nell'oro, ma senza scadenze di mutui vari, potevo eprmettermi almeno qualche giorno di vacanza in più...
nn mi sento di rimpiangere nulla nella mia vita,
mi piacerebbe xò sapere kome sarebbe stata la mia vita da adolescente se in quel tempo ci fosse stata la teknologia di oggi.
immagina se internet, ebay, postpay fossero nate in quegli anni.
kissà quante kose dei cartoni si sarebbero salvate dalla furia pulitrice dei nostri genitori...
Ecco il mio uniko rimpianto è nn poter dare una risposta a questa mia domanda.
cenponpin porolin porolan stricenponpin porolin, accademisolfamì acca de mi sol fa mì!
Bel sondaggio! E molto belli i punti di vista di tutti.
Il mio voto è andato all'adolescenza. Non me la son goduta per niente! Ho vissuto con mille personalissime paure e quando ho capito che certe cazzate non sarebbero più tornate....