...complicato...siamo difronte a uno dei tanti casi che mettono a fuoco la difficoltà dell'uomo di essere oggettivo in senso assoluto...

..come da titolo l'appercezione sensoriale gioca un ruolo fondamentale in questo caso..preferiamo dare credito al dato immediato dell'esperienza (quello che percepiamo, indipendentemente dal fatto che sia carico o meno di significato) oppure siamo più propensi a investire il dato percepito di pregresse conoscenze [che appunto cercano cmq senza volerlo di caricare la nostra percezione(che diventa interiorizzata percui mero ricordo, poco casto e ingenuo)] di significati tutt'altro che mutuati dall'atto percettivo esperienziale?
(l'atto empirico, dell'immediato..mentre ascoltate la canzone cioè...e non avete ancora idea di cosa state ascoltando)
Forse mi son perso un pò..ma quello che mi premeva capire era poi questo...siamo ancora ingenui nel percepire (le canzoni di cartoni intendo^_____^???) oppure siamo vittime del nostro passato esperienziale sempre e comunque ???
Bah...personalmente confermo la corrente del ChiaVerà...poi...ma forse son troppo desideroso di andare contromano..chi lo sà...magari siamo poco ingenui pure se rifiutiamo il nostro background conoscitivo, sempre che sia possibile
Virgo...