Jeeg75 ha scritto:
...le "citazioni" acquistino valore positivo o negativo a seconda di come vengano "percepite" dagli utenti.:
l'utente medio di
quel tipo di reality, in cui si mette in scena tutto il campionario delle sfighe umane, lo fa per sentirsi migliore di quelli che vede in tivvù, quindi:
IN TUTTA SINCERITA',quando le ho ascoltate nn le ho minimamente associate agli "sfigati" di cui sopra(mi viene da kiedere poi cosa si intende per "sfigati",ma va bè...Per me siamo tutti sfigati e nn sfigati.Ognuno ha le sue..).
La concezione di sfigato varia a seconda del gruppo sociale di riferimento. sfigato, in questo specifico caso, è colui che volontariamente si mette e viene messo in ridicolo per i suoi difetti o presunti tali e non reagisce, anzi ne gode, pur sapendo che la sua dignità è stata barattata con 5 minuti di notorietà televisiva.
Quando il protagonista viene identificato come sfigato dal resto del gruppo , divengono "da sfigati" tutte le cose che fanno parte del suo mondo, dai vestiti alla musica....
da qui la nascita o il rafforzamento del concetto sfigato=sigle.
W le sigle in ogni salsa.
non sono d'accordo.
W le sigle, si, ma solo se è dato loro il rispetto che meritano.
rispetto che comprende dare loro il giusto peso, senza idolatrarle ma nemmeno decostentualizzarle o privarle del loro significato.
Le sigle sono un ottimo prodotto per bambini.
Che ci piacciano anche da adulti, per varie ragioni, è già di per se strano a chi non fa parte del mondo attorno a cui noi gravitiamo.... Se poi si prendono le sigle e le si associano a dei cretini che non hanno meglio da fare che rendersi ridicoli di fronte a tutta la popolazione nazionale, capisci bene che io non mi senta d'accordo con il concetto di fondo...
Lì si tratta solo di spettacolo, pertanto va preso TUTTO con leggerezza.
non la penso così... la tivvù genera gli zombies moderni, tutti gli spettacoli non sono affatto innocenti.
non più.