Cari ragazzi,
se lo avessi saputo non avrei nemmeno aperto questo topic...ma tant'è..
Vi inviterei a non scaldarvi cosi tanto.
Non stiamo facendo un trattato di sociologia televisiva ed una analisi delle dinamiche di una trasmissione e del suo seguito di pubblico.
La mia era una semplice osservazione....nemmeno troppo complicata da capire.
Non entro nel merito dell'idiozia di un programma o della sua valenza culturale.
Ho solo segnalato come mi sembrasse strano che in un programma televisivo MEDIASET fosse andata in onda una sigla come quella di Arrivano i Superboys (quindi nemmeno a catalogo RTI e nemmeno mai trasmesso da reti Mediaset), sia per il fatto che richedesse comunque un esborso a livello di diritti televisivi e anche perché sigla di una cartone assolutamente sconosciuto al 95% del pubblico televisivo (nemmeno io mi ricordo una cippa di sto cartone....).
Ergo, se nessuno conosce sto cartone, come si fa ad associare la "sigla" ad un pubblico di sfigati?
Facendo una iperbole, se io non conoscessi il significato di un simbolo come i cinque cerchi delle olimpiadi, potrei io associare tale simbolo, alla vista, allo sport?
No...Resterei semplicemente ancorato al suo significante...(i cerchi)...senza alcun significato oltre quello.
Pertanto trovo sbagliato associare aprioristicamente il concetto di "sigla cartone" = "sfigato"..
Trovo piuttosto corretto pensare come la sigla di un cartone per le sue caratteristiche generalmente gioiose, sia associabile ad una trasmissione di evasione come quella di cui al titolo del topic. (perché, esecrabile o meno é pur sempre una trasmissione di evasione).
Io non ho visto questo scandalo di discorso, quando ci si rese conto come altri programmi (ad esempio programmi RAI come La Prova del Cuoco, o Affari Tuoi, oppure Mediaset con il nuovo programma dei pacchi di Bonolis che non so come si chiama), utilizzarono brani dello Zecchino D'Oro e di Cartoni Animati (e vi assicuro che hanno usato della roba che forse quattro pazzi in Italia conoscono).
Lo stesso Studio Aperto (il finto telegiornale di Italia 1), con il suo taglio piu' "ggggiovane", utilizza spesso brani insoliti a colonna sonora dei servizi.
Quindi io penso piuttosto ad una operazione di "restyling sonoro" più che di identificazione in una categoria sociale.
Anche perché probabilmente, più andiamo avanti, più i responsabili dei palinsesti e delle colonne sonore, sono persone che si avvicinano alla nostra età, ed é quindi logico e naturale che ripropongano una "nostra" visione sonora (fantastica catacresi.....eheh) piuttosto che quella di un 50enne.
Secondo me, noi pensiamo troppo dietrologicamente al palinsesto di una televisione. E' vero che certi servizi e certe immagini sono volontariamente piazzati li' per modellarci una idea...ma é altrettanto vero che non vedrei, dietro un fiammifero, un potenziali incendio.
Detto questo...PEACE AND LOVE e non vi scaldate troppo per ste cazzate....
'mmazza quanto ho scritto..
Vabbe..
