Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'unico

Qui si discute di tutto ciò che riguarda le sigle dei cartoni

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Douglas
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Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'unico

Messaggio da Douglas »

Allora... apro questa sorta di "psico-thread" per condividere alcune sensazioni che mi sono venute l'altro ieri ascoltando-riascoltando-ririascoltando e così via per mezz'ora la sigla (originale, non la cover) di Jeeg.

Premetto che non sono assolutamente esperto/conoscitore di musica (soprattutto a livello teorico), quindi quelle che seguono sono + che altro sensazioni da profano (lungi da me l'idea di cimentarmi in una critica/analisi musicale :D).

E già che ci sono vi faccio qualche domanda di carattere più generale...

Partiamo dalle sensazioni: non so come spiegarlo... ma la sigla di Jeeg mi pare - soprattutto se comparata con molte altre sigle dei principali robottoni, che sono molto più "semplici e lineari" - un vero e proprio capolavoro strumentale!
In Jeeg non ci sono solo il classico basso, la batteria a tenere il ritmo e i "soliti" strumenti classici, ma è condita da tutta una serie di "perle" che si intrecciano tra di loro a dare un risultato finale assolutamente notevole!

(sarà che questa sensazione è dovuta anche al ritmo assai sostenuto ed alla velocità con cui si sviluppa la base musicale, ma a risentirla di continuo mi sembra di percepire nuove sfumature ad ogni ascolto).

Della sigla di Jeeg trovo irresistibili in particolare 4 aspetti:

- le trombe (se trombe sono :P) iniziali, così come quelle che scandiscono lo stacco tra i primi versi (per intenderci: quelle dopo il primo "Corri ragazzo laggiù" e dopo "vola tra lampi di blu")

- il tamburo (se un tamburo è :D) che da un senso assolutamente "tribale" e molto "Aniba/Yamatai" a tutta la sigla (per intenderci: quello che si sente dopo il "corri in aiuto di tutta la gente")

- il "suono" in stile "trapano del dentista" (ahahaha... mamma mia quanto sono niubbo :D) che si sente all'inizio

- lo stridio tutto tremolii (che fa molto tecnologico :D) che accompagna un po' tutta la sigla (ma secondo voi che strumento hanno usato per farlo? Immagino sia tutto synth...)

Cmq da notare una cosa... tutti gli elementi che mi rendono Jeeg così unica e particolare mancano praticamente TUTTI nella cover dei SR (che infatti IMHO non regge proprio il paragone, ma nemmeno alla lontana :D): sarà un caso? Troppo "particolari" e/o difficili da riprodurre? Mah...

E a partire da tutte queste "seghe mentali" su Jeeg mi sono chiesto...

1) ma quante menti ci sono di solito dietro alla stesura della musica di una sigla? Leggo spesso che Zara dei CdR si è trovato a buttare giù musica e testi di molte delle sue sigle in 2-3 gg e a tempi da record, ma non ci credo che una sola persona possa mettere insieme una tale complessità di base con tanti strumenti ed effetti perfettamente "incastonati" tra loro...

2) ma come cavolo fate voi di solito a distinguere, ascoltando una sigla, gli strumenti "reali" (come ottoni o archi) da quelli "riprodotti" col synth?

3) esiste un qualche progetto/archivio/raccolta di SOLE basi senza la traccia della voce o addirittura (vabbè, questa mi rendo conto che è un'ipotesi azzardata/assurda) un formato audio in cui le classiche "piste" sono ascoltabili separatamente (un po' come le tracce audio dei divx insomma...) per poter apprezzare in pieno e sviscerare gli aspetti caratteristici delle basi musicali?

Ok... finito! :D

Via con commenti, pareri e opinioni! :D
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ivan

Messaggio da ivan »

guarda, tutto il tuo complicatissimo ragionamento si può riassumere semplicemente: Jeeg è una sigla giapponese, e rispecchia tutti i crismi delle sigle Jap di quell'epoca.

Rispetto alle nostre sigle italiane ti potrà sembrare unica, rispetto alle altre sigle giapponesi del periodo invece è perfettamente allineata, te l'assicuro.
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Gohan
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Messaggio da Gohan »

In questa e quest'altra intervista trovi un po' di informazioni e curiosità riguardanti la sigla.
Douglas ha scritto:- le trombe (se trombe sono )
Si, sono trombe.
Douglas ha scritto:- il tamburo (se un tamburo è )
Più che tamburo, è un timpano (di quelli da orchestra)
Douglas ha scritto:- il "suono" in stile "trapano del dentista" ... - lo stridio tutto tremolii (che fa molto tecnologico )
Trattasi di MiniMoog, mitico synth americano di fine anni 60.
Douglas ha scritto:2) ma come cavolo fate voi di solito a distinguere, ascoltando una sigla, gli strumenti "reali" (come ottoni o archi) da quelli "riprodotti" col synth?
Allenamento... cuffie e pazienza... :D
Douglas ha scritto:3) esiste un qualche progetto/archivio/raccolta di SOLE basi senza la traccia della voce o addirittura un formato audio in cui le classiche "piste" sono ascoltabili separatamente?
MAGARI!!! :mrgreen:
Non vorrei mai far parte di un club che mi accetti fra i suoi membri...
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Douglas
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Messaggio da Douglas »

ivan ha scritto:guarda, tutto il tuo complicatissimo ragionamento [CUT]
Ehehehe... l'avevo scritto io che era uno "psico-thread" :twisted:
Ero indeciso se postare o meno tutta quella spataffiata in stile "flusso di coscienza" e poi mi sono detto: "Massì... dove lo trovo un altro posto come Sigletv.net dove ci sono tanti altri "malati" che mi possono capire?" :P
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Messaggio da Amuzani »

in alcuni cd di sigle giapponesi ci sono le basi non cantate, ma nel caso di Jeeg molti suoni come lo "stridio" sono stati aggiunti in italiano
contro la feccia della Girella innalzeremo la nostra Trivella!!!
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Re: Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'u

Messaggio da Magenta »

Douglas ha scritto:- il "suono" in stile "trapano del dentista" (ahahaha... mamma mia quanto sono niubbo :D) che si sente all'inizio
Ma io la trovo una definizione bellissima! :D
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Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
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Re: Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'unico

Messaggio da dancasti »

Douglas ha scritto:dove lo trovo un altro posto come Sigletv.net dove ci sono tanti altri "malati" che mi possono capire?
hai fatto solo bene! g:shine:
Douglas ha scritto:le trombe
io dico sempre che le sigle di robottoni devono contenere degli ottoni potenti! g:smile:
Douglas ha scritto:il tamburo
vero: gli dà un quel non so che di antico che ritorna con prepotenza! fantastico! g:smile:
Douglas ha scritto:il "suono" in stile "trapano del dentista" [...] lo stridio tutto tremolii
il minimoog aggiunto genialmente qui in italia! aggiunge quel tocco di classe e quel tocco di potenza in più che non guasta, ma rende il tutto più epico! g:smile:

e dove la mettiamo la voce di fogus??? g:joke:
è letteralmente leggendaria!!! g:shine:
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Re: Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'unico

Messaggio da Amuzani »

dancasti ha scritto: io dico sempre che le sigle di robottoni devono contenere degli ottoni potenti! g:smile:
QCQ!
contro la feccia della Girella innalzeremo la nostra Trivella!!!
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Re: Jeeg: sensazioni e quesiti su una sigla ai limiti dell'unico

Messaggio da KBL »

ti hanno già ampiamente risposto, aggiungo solo...
Douglas ha scritto: ma come cavolo fate voi di solito a distinguere, ascoltando una sigla, gli strumenti "reali" (come ottoni o archi) da quelli "riprodotti" col synth?
in realtà è proprio impossibile confonderli se parli di synth!
i sintetizzatori degli anni '70 '80 avevano suoni carini che tentavano di simulare archi e ottoni, ma mai si avvicinavano fedelmente al suono imitato..
al limite è ai nostri gioni che distinguere un suono di uno strumento reale da quello di un campionatore (ma non sintetizzatore) è cosa ben più difficile (in alcuni casi impossibile)
ma per quanto riguarda le vecchie sigle, se senti qualcosa che sembra un'orchestra, si tratatta proprio di un'orchestra!
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Ishikawa
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Messaggio da Ishikawa »

Mi permetto di aggiungere tra l'altro che per le primissime sigle italiane l'orchestra che eseguiva i pezzi era composta, in via più o meno ufficiale, dagli strumentisti dell'orchestra rai, a quei tempi ai vertici mondiali di apprezzabilità. La maggior parte di quegli strumentisti partecipava anche attivamente alle esecuzioni delle registrazioni per Ennio Morricone ad esempio e a tutte le performance contamporanee dei tempi in cui ci volesse l'orchestra.
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Mac dei BIOnighT
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Messaggio da Mac dei BIOnighT »

KBL, se dici ancora una volta una cosa come "avevano suoni carini che tentavano di simulare archi e ottoni, ma mai si avvicinavano fedelmente al suono imitato.. ." riferita ai synth anni '70, vengo lì e ti picchio con un moog modulare, e guarda che fa male!!! :wink:
Tieni a mente che hai qui un figlio dei Tangerine :roll:
Specifico che i synth analogici di quegli anni avevano suoni pazzeschi, di un calore e di una potenza inauditi, e che A VOLTE tentavano di imitare i suoni acustici senza riuscirci (non era certo quello il loro scopo principale, e infatti nel tentativo di farlo creavano suoni unici che poi sarebbero diventati classici) :wink:
Per il resto concordo :)
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