Enciclopedia ha scritto:Questa settimana l'ultimo Topolino ha la copertina (che però è un po' sempliciotta) di Silvia Ziche ed all'interno ha una storia disegnata da lei... anche se purtroppo il testo non è suo. E' di Tito Faraci, suo collaboratore da anni... ma io preferisco le storie scritte dalla Ziche.
filo a comprarlo
Confesso che a me Scarpa non è mai piaciuto tanto.
Ma invece, che mi dite dello "Staff di If"? Mi piacciono abbastanza quei disegni...
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Tarrasque ha scritto:Casty è uno di quei nomi che ancora non riesco ad associare ad un tratto. Dovrei aprire un Topolino e vedere una delle sue storie.
La copertina recente molto suggestiva di Topolino e Pippo vicino ad un grandissimo orologio (che faceva riferimento alle storie in cui Macchia Nera fermava il tempo) è stata disegnata e colorata da Casty.
Ripeto, per me è moltissimo Scarpa anni '50-'60.
Confesso che a me Scarpa non è mai piaciuto tanto.
Ma ti piace Silvia Ziche... per cui penso che ti piacerà anche Giovan Battista Carpi, che riprendeva molto lo stile dei cartoon degli anni '60-'70, quelli con il tratto sporco, e che é stato il maestro diretto della Ziche...
Di Scarpa sono proprio i vecchi disegni che non mi piacciono... molto molto spigolosi...
E poi i colori erano così netti e forti... e riempivano tutto lo spazio, sfondi monocromi senza tutta quella ricchezza di particolari, mobilia accessori ecc che fanno da sfondo alle storie di oggi.
A proposito: ogni volta non posso fare a meno di sbellicarmi in "Papernovela", alla seconda pagina, quando appesa al muro c'è la foto di Battista da piccolo
Voglio conoscere la Ziche
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Magenta ha scritto:Di Scarpa sono proprio i vecchi disegni che non mi piacciono... molto molto spigolosi...
E poi i colori erano così netti e forti... e riempivano tutto lo spazio, sfondi monocromi senza tutta quella ricchezza di particolari, mobilia accessori ecc che fanno da sfondo alle storie di oggi.
Questo è dovuto in parte anche al fatto che i disegni sarebbero andati in stampa con macchinari e su tipo di carta ben diversi da quelli di oggi, e non è un problema solo delle storie Disney, ovviamente.
E' inutile perdersi in particolari che poi diventeranno solo un pasticcio di inchiostro.
Però oggi a rivedere quei colori nauseanti... mi rovinano proprio la lettura
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Sì sì certo, lo so che la colorazione è un'altra cosa
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Però io se devo essere sincero esaminando tutti i topolini da 20 anni a questa parte, a parità di periodo, non rieco a percepire grosse differenze tra i vari disegnatori. Ad esempio paperino mi sembra disegnato esattamente allo stesso modo da (quasi) tutti i disegnatori! Come fate voi?
Andrea85 ha scritto:Però io se devo essere sincero esaminando tutti i topolini da 20 anni a questa parte, a parità di periodo, non rieco a percepire grosse differenze tra i vari disegnatori. Ad esempio paperino mi sembra disegnato esattamente allo stesso modo da (quasi) tutti i disegnatori! Come fate voi?
Beh è questione di esperienza. Se lo leggi tanto, dopo un po' cominci a riconoscere le varie mani.
opelmanta ha scritto:a me piace anche Luciano Gatto
Gatto non mi è MAI piaciuto molto.
Come Ubezio e Scala, per dire alcuni dei "classici". Scala in realtà da un certo periodo in avanti, mentre ai tempi, per dire, delle storie nel Paese dei Giocattoli era molto particolare.
Tarrasque ha scritto:I miei preferiti di sempre, in nessun ordine particolare sono:
Giorgio Cavazzano
Massimo De Vita
quoto assolutamente
anche se devo dire che nel periodo in cui li acquistavo io
l'alternanza si giocava praticamente solo su Cavazzano, De Vita, Gatto, Scarpa
raramente intervenivano altri se non ricordo male
tra l'altro, essendo i 4 citati, i disegnatori "di punta"
collaboravano con i migliori sceneggiatori del periodo. storie veramente molto belle
approfitto per riproporre una mia domanda di qualche post fa
visto che ad inizio topic si parlava di una specie di "censura"...
ci sono ancora le storie a parodia o a forte ispirazione letteraria?
Tarrasque ha scritto:I miei preferiti di sempre, in nessun ordine particolare sono:
Giorgio Cavazzano
Massimo De Vita
quoto assolutamente
anche se devo dire che nel periodo in cui li acquistavo io
l'alternanza si giocava praticamente solo su Cavazzano, De Vita, Gatto, Scarpa
raramente intervenivano altri se non ricordo male
tra l'altro, essendo i 4 citati, i disegnatori "di punta"
collaboravano con i migliori sceneggiatori del periodo. storie veramente molto belle
approfitto per riproporre una mia domanda di qualche post fa
visto che ad inizio topic si parlava di una specie di "censura"...
ci sono ancora le storie a parodia o a forte ispirazione letteraria?
E' per questo che dico che quando eravamo piccoli noi degli anni '80 c'era una più forte "identità". Questo di solito tende a tener vicino il pubblico, a scapito della varietà dei tratti. Inoltre, alcuni di questi disegnatori erano sulla piazza da diversi decenni, vedi Scarpa, e quindi avevano un forte appeal anche verso i lettori più attempati.
Ora che alcuni di questi artisti sono morti, ci sono diversi artisti nuovi, e soprattutto ci sono altri contendenti al fumetto come entertainment spiccolo per bambini ed adulti (PSP e Gameboy, magari), mi sembra semplicemente che Topolino stia attraversando lo stesso tipo di crisi che subiscono gli altri fumetti, e anche altre forme di intrattenimento, che stanno cedendo il passo al computer e internet.
Non vedo poi questa catastrofica caduta di qualità che alcuni dicono. La qualità, certo va e viene, come ha sempre fatto. Però questi discorsi mi sembrano la solita aria fritta che si sente sempre dire dalla nonna, quando "ai suoi tempi...".
Tarrasque ha scritto:P.S in realtà non c'erano solo questi 3 grandi autori.
Tra quelli molto attivi negli anni 80 c'erano anche Bottaro, Carpi, Ubezio, Comicup e Staff di If.
Inoltre per buona parte degli anni 80 ancora le storie di produzione italiana venivano integrate con quelle di produzione estera.
Carpi è un altro che ricordo
mentre degli altri ricordo solo i nomi ma non associo i tratti o le storie
quoto anche il resto del discorso
come dicevo qualche pagina dietro (confermato poi da andrea85 che ha controllato)
a livello di storie e disegni credo che il periodo "peggiore" sia stato
intorno al 2000
Andrea85 ha scritto:Però io se devo essere sincero esaminando tutti i topolini da 20 anni a questa parte, a parità di periodo, non rieco a percepire grosse differenze tra i vari disegnatori. Ad esempio paperino mi sembra disegnato esattamente allo stesso modo da (quasi) tutti i disegnatori! Come fate voi?
Beh, è stato molto bello quando, non sapendo proprio nulla di disegnatori di fumetti, mi sono accorta che iniziavo a riconoscere le mani, e gioivo quando c'erano dei disegni che mi piacevano, senza rendermi conto che era sempre lo stesso autore.
Così un giorno ho iniziato a leggere i nomi scritti prima delle storie......
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)