Simone ha scritto:Il dialetto non so parlarlo (e a volte persino capirlo) però ogni tanto sfodero delle fantastiche espressioni dialettali mescolate all'italiano. per questo ogni tanto mi sento dire "Parla bene!" (da pronunciarsi con voce maschile autorevole)
Solo italiano perché quando ero piccolo i miei parlavano tra loro solo italiano per non "farmelo imparare bene".
Mio padre il dialetto non sa cosa sia parla solo italiano forbito ovvero "rompe" se al posto di "non lo so" rispondo "boh"
Mia madre è venziana doc e coi suoi "conterranei, parenti, colleghi e amici" parla veneziano (attenzione veneziano e non altri dialetti veneti) anche se non ha nessun problema a passare dal dialetto all'italiano. Anchew con me parla in veneziano e io rispondo in italiano...il dialetto proprio non mi riesce di parlarlo
Cmq il discorso per il veneziano è molto atipico. E' quasi una lingua scritta dato che è stata "consacrata" in testi teatrali di fama internazionale.
A Venezia negli ambienti più alti e tra le persone più colte di un paio di generazioni fa di norma si parla veneziano.
La storia che chi parla italiano a casa vada meglio a scuola nei temi e roba così e molto relativa.
A casa dei miei nonni materni si parlava solo veneziano (non che non sapessero l'italiano ma "per tradizione") eppure mia madre e mio zio erano sempre i migliori in italiano e in tutte le materie letterarie...solo che leggevano molti libri
Io parlo in italiano, perché da noi un dialetto vero e proprio non esiste, semmai qualche espressione tipicamente fiorentina (e io le uso tutte!)
Però, se mi capita di frequentare persone di altre zone d'Italia, anche per un breve periodo, parlando tendo a prenderne l'accento e le inflessioni: quando studiavo in Veneto (zona di Rovigo) avevo imparato anche il dialetto locale, adesso che per lavoro frequento parecchi Livornesi mi ritrovo ad usare diverse delle loro espressioni.
Navi spaziali che vanno lontano portano a bordo soltanto ricordi, immagini e sogni del tempo che fu.
tando……in domo chistionana totu in sardu…ieo puru cun sos cumpanzos mios......... scusate mi sono lasciato prendere dall'argomento
Comunque i miei genitori hanno sempre parlato in dialetto tra di loro ha comunque quasi tutti dei paesini sardi intorno ai 40-50 anni parlano sempre in dialetto.
Tra noi ragazzi si parla sempre mischiando l'italiano e il sardo... solo con gli amici più intimi si parla solo in dialetto... perché è un segno di vicinanza
... se io parlo in italiano al mio migliore amico lui si mette a ridere e mi dice se sono uscito fuori di testa...
e comunque agli anziani dalle mie parti gli parliamo sempre in dialetto perché certe volte non ci capiscono
Hadrill ha scritto:Io parlo in italiano, perché da noi un dialetto vero e proprio non esiste, semmai qualche espressione tipicamente fiorentina (e io le uso tutte!)
Infatti, il nostro dialetto è l'italiano.
Però, se mi capita di frequentare persone di altre zone d'Italia, anche per un breve periodo, parlando tendo a prenderne l'accento e le inflessioni: quando studiavo in Veneto (zona di Rovigo) avevo imparato anche il dialetto locale, adesso che per lavoro frequento parecchi Livornesi mi ritrovo ad usare diverse delle loro espressioni.
Questo succede anche a me: da bambino dopo 2 settimane di vacanze con ragazzi di Firenze e Bologna parlavo con la C e la Z bolognesi