Io la ricordo molto bene, perchè quel brano partecipò proprio a Sanremo 1988 e di quell'edizione mio padre mi regalò il mio primo 33 giri.........altri tempi.......Haranban ha scritto:Premetto subito che non sono un grande estimatore della musica italiana... anzi ^_^
Però...
ho 'riscoperto' da poco i New Trolls, e "Quella carezza della sera" è una delle canzoni più commoventi che mi sia capitato di ascoltare recentemente, se ci ripenso ho i brividi ancora adesso. Mi piace un sacco anche "Cielo chiaro", ma non se la ricorda nessuno, credo sia del 1988
I più grandi gruppi italiani
Moderatori: Gohan, Haranban, Opelmanta, Lunlun

Sandy Marton e Den Harrow!Haranban ha scritto:E poi aggiungo tutte le meteore anni '80: i Novecento (ve la ricordate "I need love"?), certo, cantavano in inglese ma erano italianissimi, Carrara (anche se non ho mai capito se fosse una banda o un solista), Milk and Coffee, ed altri che mi verranno in mente
Comunque non ho ancora capito se si possono citare anche i solisti.
aaahh grande! allora non mi sono fumato l'impossibile e ricordo bene!DEMETAN ha scritto:Io la ricordo molto bene, perchè quel brano partecipò proprio a Sanremo 1988 e di quell'edizione mio padre mi regalò il mio primo 33 giri.........altri tempi.......
Infatti quella canzone l'avevo sentita proprio al Sanremo '88 (che è stato, insieme a quello dell'89, l'unico festival che ho davvero seguito dall'inizio alla fine ^_^ )
Setta Sh'gunista.
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"E dal fiume tu rubi le pietre più bianche
E' un riflesso sull'acqua il tuo corpo esitante
Nei tuoi occhi di cielo ha trovato il suo posto
Anche il sole nascosto..."
W i Collage, grandi davvero!
Ma non dimentichiamoci...
"Signore mio, ascoltami se puoi,
Signore mio, al mondo ho solo lei
Signore mio, è per amore che ti imploro,
A mani giunte ti scongiuro
Dimmi che non sarà vero..."
I Cugini di Campagna, "Preghiera", 1975.
E' un riflesso sull'acqua il tuo corpo esitante
Nei tuoi occhi di cielo ha trovato il suo posto
Anche il sole nascosto..."
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"Signore mio, ascoltami se puoi,
Signore mio, al mondo ho solo lei
Signore mio, è per amore che ti imploro,
A mani giunte ti scongiuro
Dimmi che non sarà vero..."
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Fra' Siglo, il missionario delle sigle tv
Io ricordo due canzoni stupende che i New Trolls portarono a Sanremo: QUELLI COME NOI (1992) e FACCIA DI CANE (1985), due canzoni molto belle e significative. Ho comprato anche il cd "Quelli Come Noi" dove ci sono tutti i loro successi ricantati e alcuni anche risuonati. Davvero un bel gruppo i New Trolls, primo per le armonie vocali di altissimo livello, grazie anche a quel "mostro" di Nico Di Palo che raggiunge acuti assurdi, e testi tutt'altro che scontati. Uno dei pochissimi gruppi italiani che seguo con attenzione (insieme a quelli citati nel precedente interventoHaranban ha scritto:aaahh grande! allora non mi sono fumato l'impossibile e ricordo bene!DEMETAN ha scritto:Io la ricordo molto bene, perchè quel brano partecipò proprio a Sanremo 1988 e di quell'edizione mio padre mi regalò il mio primo 33 giri.........altri tempi.......![]()
Infatti quella canzone l'avevo sentita proprio al Sanremo '88 (che è stato, insieme a quello dell'89, l'unico festival che ho davvero seguito dall'inizio alla fine ^_^ )
Non vorrei mai far parte di un club che mi accetti fra i suoi membri...
io sarà ancora più deciso e spietato.
chiedermi di scegliere i migliori gruppi italiani è un po' come chiedermi se preferisco l'herpes o l'AIDS.
scelgo ovviamente il male minore ma preferisco farne a meno.
purtroppo il panorama musicale italiano degli ultimi 30 anninon riesco a definirlo diversamente da "inutile"
tradizione dei cantautori a parte, che ci ha regalato Dalla, De Andrè, Vecchioni, Conte, De Gregori, e il panorama della musica dance, in cui spesso siamo stati innovativi, per tutto il resto non abbiamo inventato nulla. abbiamo sempre seguito. copiato.
l'unico periodo innovativo della storia recente della musica italiana è stato il prog anni 70, con gli Area e la PFM.
il resto è desolante serie B rispetto al resto del globo.
chiedermi di scegliere i migliori gruppi italiani è un po' come chiedermi se preferisco l'herpes o l'AIDS.
scelgo ovviamente il male minore ma preferisco farne a meno.
purtroppo il panorama musicale italiano degli ultimi 30 anninon riesco a definirlo diversamente da "inutile"
tradizione dei cantautori a parte, che ci ha regalato Dalla, De Andrè, Vecchioni, Conte, De Gregori, e il panorama della musica dance, in cui spesso siamo stati innovativi, per tutto il resto non abbiamo inventato nulla. abbiamo sempre seguito. copiato.
l'unico periodo innovativo della storia recente della musica italiana è stato il prog anni 70, con gli Area e la PFM.
il resto è desolante serie B rispetto al resto del globo.
4/4/1978. Io c'ero.


Ok, allora ne dico un'altra...
Molti cantautori italiani non riesco proprio a mandarli giù... poi ci sono le solite eccezioni e canzoni capolavori nonché riuscite, ma di certo la loro presenza non mi fa apprezzare più di tanto la musica italiana...
Fanno troppo gli intellettualoidi per i miei gusti, e in genere privilegiano i testi alla musica (cosa che non capisco e non capirò mai, per me deve valere il contrario, o perlomeno deve esserci un giusto equilibrio)
Ho detto
Molti cantautori italiani non riesco proprio a mandarli giù... poi ci sono le solite eccezioni e canzoni capolavori nonché riuscite, ma di certo la loro presenza non mi fa apprezzare più di tanto la musica italiana...
Fanno troppo gli intellettualoidi per i miei gusti, e in genere privilegiano i testi alla musica (cosa che non capisco e non capirò mai, per me deve valere il contrario, o perlomeno deve esserci un giusto equilibrio)
Ho detto
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beh la tu aaffermazione pero' non prova tantissimo, potendo essere usata al contrario: se non capisci i testi non puoi sapere l'effetto che ti farebbe un testo banale e squallido, magari la canzone ti farebbe schifo di colposiglomane ha scritto:Infatti è la musica che conta, i testi contano poco, non sono i testi a fare grande una canzone.
Da che mondo è mondo.
La dimostrazione? Io l'inglese lo so davvero poco, ma adoro centinaia di canzoni in inglese... come mai? ^_^
Beh, non è vero... se per lui (e me) il testo conta poco, e se quest'ultimo è squallido non fa certo cadere di colpo le valutazioni di quella canzoneKBL ha scritto:beh la tu aaffermazione pero' non prova tantissimo, potendo essere usata al contrario: se non capisci i testi non puoi sapere l'effetto che ti farebbe un testo banale e squallido, magari la canzone ti farebbe schifo di colpo
è un po' un cane che si morde la coda
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hmm non ci siamo capiti... il fatto che "non capisci il testo" non ti fa sapere con certezza quanto un testo squallido potrebbe incidere sull'apprezzamento della canzone, quindi sapere se effettivamente il testo per te conti poco.Haranban ha scritto: Beh, non è vero... se per lui (e me) il testo conta poco, e se quest'ultimo è squallido non fa certo cadere di colpo le valutazioni di quella canzoneMagari qualche punticino, ma non al punto da rivalutarla verso il basso...
è un po' un cane che si morde la coda
Allora mettiamola così:
Un testo meraviglioso su una musica insulsa, non migliora di una virgola la canzone.
Invece un testo insulso su una musica meravigliosa danneggia la canzone in misura molto minore.
Tra l'altro dipende anche dall'interpretazione del cantante, cosa da non sottovalutare. Spesso, di grandissimi interpreti alcuni critici hanno detto: "Con quella voce potrebbe cantare anche l'elenco telefonico, si finirebbe per adorarlo lo stesso".
Del resto, se davvero il testo contasse così tanto, potrebbe essere pubblicato a parte, come una poesia, senza dover essere legato a una musica...
Insomma, per me la funzione di un testo da canzone è solo quello di non fare danni. Perché se è vero che ci sono testi meravigliosi, è altrettanto vero che un bravo paroliere saprebbe trovarne di alternativi altrettanto belli, mentre QUELLA musica meravigliosa non potrebbe mai essere sostituita.
Un testo meraviglioso su una musica insulsa, non migliora di una virgola la canzone.
Invece un testo insulso su una musica meravigliosa danneggia la canzone in misura molto minore.
Tra l'altro dipende anche dall'interpretazione del cantante, cosa da non sottovalutare. Spesso, di grandissimi interpreti alcuni critici hanno detto: "Con quella voce potrebbe cantare anche l'elenco telefonico, si finirebbe per adorarlo lo stesso".
Del resto, se davvero il testo contasse così tanto, potrebbe essere pubblicato a parte, come una poesia, senza dover essere legato a una musica...
Insomma, per me la funzione di un testo da canzone è solo quello di non fare danni. Perché se è vero che ci sono testi meravigliosi, è altrettanto vero che un bravo paroliere saprebbe trovarne di alternativi altrettanto belli, mentre QUELLA musica meravigliosa non potrebbe mai essere sostituita.
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Per me è assurdo dire che "per me la funzione di un testo da canzone è solo quello di non fare danni.".... Ma come si fa dico io?
La musica leggera si basa proprio sui testi e sula musica insieme! Altrimenti ci daremmo tutti alla musica classica e basta.
I testi sono fondamentali.
Io personalmente non riesco ad ascoltare una canzone se non ha un testo più che decente che non si limiti solo all'insulsa rima "cuore-amore" perchè mi viene aiutomaticamente da spegnere lo stereo!
Anche se la traccia musicale è buona, senza un testo che lo sia altrettanto non ci sarà mai una canzone bella. ci sarà un tormentone estivo, al limite.
Ese una canzone in inglese mi piace e non ne comprendo il testo, cerco la traduzione... ed è già capitato di cambiare opinione su tantissimi pezzi il cui testo è veramente il massimo della stupidità!
La musica leggera si basa proprio sui testi e sula musica insieme! Altrimenti ci daremmo tutti alla musica classica e basta.
I testi sono fondamentali.
Io personalmente non riesco ad ascoltare una canzone se non ha un testo più che decente che non si limiti solo all'insulsa rima "cuore-amore" perchè mi viene aiutomaticamente da spegnere lo stereo!
Anche se la traccia musicale è buona, senza un testo che lo sia altrettanto non ci sarà mai una canzone bella. ci sarà un tormentone estivo, al limite.
Ese una canzone in inglese mi piace e non ne comprendo il testo, cerco la traduzione... ed è già capitato di cambiare opinione su tantissimi pezzi il cui testo è veramente il massimo della stupidità!
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perché ci si ostina a slegare la musica dal testo????????
Trovo artisticamente scorretto considerare le due cose separate.....una canzone deve essere giudicata nel suo insieme musica e parole......
Altrimenti perché combinarle? Non sarebbe piu' pratico creare ( o usufruire) di sole poesie o di soli estratti musicali senza testo?
Comporre una canzone non vuol dire comporre una musica e poi buttarci su delle parole a caso.....ma creare un tutt'uno....da valutare come tale[/quote]
Trovo artisticamente scorretto considerare le due cose separate.....una canzone deve essere giudicata nel suo insieme musica e parole......
Altrimenti perché combinarle? Non sarebbe piu' pratico creare ( o usufruire) di sole poesie o di soli estratti musicali senza testo?
Comporre una canzone non vuol dire comporre una musica e poi buttarci su delle parole a caso.....ma creare un tutt'uno....da valutare come tale[/quote]
Se volevo stare muta facevo la pianista!
- queenhimika
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visto che questa parte di discorso l'ho iniziata io, è meglio che mi spieghi 
Sono palesemente d'accordo con quanto sostiene Siglo
Semplicemente contesto la maggioranza dei cantautori italiani proprio perché pongono più attenzione al testo che alla musica. E, pur sostenendo che a mio avviso le proporzioni dovrebbero essere inverse, auspicavo perlomeno un bilanciamento fra musica (armonia, presenza di suoni, come volete chiamarla
) e testo.
Di una canzone, quello che mi colpisce di più ad un primo ascolto è la musica, non è il testo.
Al testo, se ho voglia, ci penso poi. Il coinvolgimento me lo dà la musica, non la parola (se no mi metto a leggere le poesie). La musica per me è anche evasione, se c'è un messaggio dietro che l'autore ha voluto scrivere, non potrebbe fregarmene di meno. Poi ognuno la vede come vuole, per carità: per molti la canzone è un mezzo di denuncia sociale, per esempio... buon per loro se diventa un ottimo modo per farsi ascoltare... non certo da me, se dietro c'è solo la 'parola' e non la 'musica'
Detto questo, aggiungo la mia provocazione: se arriviamo ad una fusione perfetta fra canzone e parola, allora si arriva davvero al capolavoro. Se il testo fa schifo ma la musica è grandiosa, allora resta un ottimo pezzo che ascolto volentieri, nonostante tutto. Ma se il testo è splendido, e la musica fa ca*are o quasi inesistente, allora mi domando se l'autore non sia un poeta che ha cercato di riciclarsi come musicista... fallendo miseramente, tralaltro
Sono palesemente d'accordo con quanto sostiene Siglo
Semplicemente contesto la maggioranza dei cantautori italiani proprio perché pongono più attenzione al testo che alla musica. E, pur sostenendo che a mio avviso le proporzioni dovrebbero essere inverse, auspicavo perlomeno un bilanciamento fra musica (armonia, presenza di suoni, come volete chiamarla
Di una canzone, quello che mi colpisce di più ad un primo ascolto è la musica, non è il testo.
Al testo, se ho voglia, ci penso poi. Il coinvolgimento me lo dà la musica, non la parola (se no mi metto a leggere le poesie). La musica per me è anche evasione, se c'è un messaggio dietro che l'autore ha voluto scrivere, non potrebbe fregarmene di meno. Poi ognuno la vede come vuole, per carità: per molti la canzone è un mezzo di denuncia sociale, per esempio... buon per loro se diventa un ottimo modo per farsi ascoltare... non certo da me, se dietro c'è solo la 'parola' e non la 'musica'
Detto questo, aggiungo la mia provocazione: se arriviamo ad una fusione perfetta fra canzone e parola, allora si arriva davvero al capolavoro. Se il testo fa schifo ma la musica è grandiosa, allora resta un ottimo pezzo che ascolto volentieri, nonostante tutto. Ma se il testo è splendido, e la musica fa ca*are o quasi inesistente, allora mi domando se l'autore non sia un poeta che ha cercato di riciclarsi come musicista... fallendo miseramente, tralaltro
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Purtroppo è vero, e nessuno può contestarlo. A meno che uno non sia inglese (o lo conosca alla perfezione, ma è quasi impossibile se non si è inglesi perchè esperti quanto mai non è la propria lingua e l'emozione dev'essere istantanea, non con Olga che ci traduce frase per frase con 10 secondi di ritardo) a CHIUNQUE la prima cosa che colpisce è la musica (parlando della straniera, ovviamente), altrimenti non viene proprio lo stimolo di tradurre i testi. E' così come dice Haranbanjo: l'emozione, ciò che ci fa adorare un gruppo facendo scattare un vero e proprio colpo di fulmine non potrà mai essere un testo, che necessita di un 'processo di acquisizione' più 'elaborato' di quello di un riff di chitarra, il suono di un pianoforte, o magari un acuto vocale.
Sono d'accordo... un esempio secondo me è Renato Zero, che si crede una specie di genio incompreso e spara a zero su altri artisti che invece hanno il merito di arrivare fin la dove il suo 'genio' non può.Haranban ha scritto:Fanno troppo gli intellettualoidi per i miei gusti, e in genere privilegiano i testi alla musica (cosa che non capisco e non capirò mai, per me deve valere il contrario, o perlomeno deve esserci un giusto equilibrio


