A parte il fatto che alla prima messa in onda di Dragon Ball in Italia non era censurato ed era stragodibilissimo anche per i bambini (andava in onda la mattina e il primo pomeriggio su Junior TV se non erro...), al contrario dell'edizione Mediaset, hai in un certo senso centrato il punto sugli adattamenti targati AVM.Richard ha scritto:Purtroppo non è questione di protezione eccessiva, ma i bambini meccanizzano per filo e per segno quello che vedono nei cartoni e non solo, nel caso di Dragon Ball (E' quello il cartone a cui mi riferivo per il bambino nudo) prova a guardare l'originale e ciò che dicono, io non sono contro queste usanze del Giappone, anzi se li trasmettevano che so, verso le 21, potevo anche ricorrere al doppiaggio italiano fedele all'originale.
Io ne ho visti di versioni originali di anime differenti dai dialoghi italiani, li ho trovati interessantissimi e un pò più sensati, ma per un bambino non tutto è accessibile almeno secondo me, sembra matto ma anche le Mermaid melody non ci scherzano, un cartone innoquo, moderno, caruccio, e le cattive sono lesbiche!!!!! Ma stiamo scherzando? Ma che diamine c'entrava con un cartone del genere? Nulla contro le lesbiche ma sono anime subbliminali a sto punto??
Cioè un cartone bello e con un determinato target in Giappone (solitamente adolescenti) veniva importato e rimaneggiato in modo che potesse (secondo i loro standard) essere visto anche da bambini di 4/5 anni...
Spesso però si esagerava in modo ridicolo (anche la censura di un "pistolino" la trovo ridicola... chi da piccolo non ha mai corso nudo sulla spiaggia, o per casa?), in molti casi si stravolgeva la storia rendendola a mio parere poco appetibile anche per gli adolescenti... oltre che noiosetta per i più piccoli... (ma questo è un mio parere...).
Vuoi un prodotto per bambini di 4/5 anni ---> prendi un cartone per quella fascia e lo mandi in onda ad orari consoni.
Vuoi qualcosa per la fascia preadolescenti, o adolescenti, fai altrettanto.
Il problema è che in ogni caso la preparazione culturale media in Italia concepisce il cartone animato "esclusivamente" come prodotto per i bambini sotto i 10 anni e non fa differenza tra l'uno, o l'altro...




