Il piede alza lo sguardo, vede il pene che lo osserva e chiede: - Come va?
- Come l'aglio, sempre appeso a testa in giù; e a te come butta?
- Alla grande, figurati che al mattino per non farmi toccare il suolo freddo, mi infilano delle ciabattine, poi mi mettono a bagno, mi lavano scrupolosamente in mezzo alle dita, quindi mi asciugano ben bene, mi cospargono di borotalco e infine mi avvolgono con calzettine e scarpe comode. Andiamo a camminare tutto il giorno e alla sera, siccome sono indolenzito, mi mettono in acqua tiepida, mi fanno un massaggino con la cremina e mi lasciano riposare per tutta la notte. E a te come ti trattano?
Il pene - Altro che i riguardi che hanno per te! Con me sono dei veri bastardi! Al mattino mi toccano diverse volte e mi dicono 'Hey, ora a cuccia...', dopodichè mi mettono a testa in giù nelle mutande e resto con un mal di testa bestiale tutto il giorno. Però, la notte sì che mi dicono di starmene bello dritto. Il peggio è quando andiamo alla grotta, non sai quanto mi stressa tutta quella indecisione!
Il piede - Che grotta? Quale indecisione?'
Il pene spiega: - Si ... un figlio di buona donna mi infila in una grotta, dove ci passo appena appena; mi mette, mi toglie, mi rimette, mi ritoglie, mi mette di nuovo ...
E il piede: - E dopo cosa succede?
Il pene: - Che cosa credi che mi succeda? Vado fuori di testa, vomito e alla fine svengo!



