cavaliere ha scritto:il tuo racconto, molto interessante, sottolinea una cosa molto importante : questo impatto mediatico (e non solo) di Goldrake l'abbiamo vissuto insieme alla nostra famiglia, chi più chi meno. mamme e zie davanti alla tv a seguire un robottone che pestava l'invasore alieno....non erano folletti, o maghette ma battaglie tra mostri e giganti di ferro! ricordo bene che anche mia madre e le mie zie seguirono Goldrake, proprio perchè era una cosa nuova e d'impatto. anche Heidi e Remì lo furono, ma un cartone così innovativo, immediato e d'azione colpisce di più. oggi questo non succede più.
Erano altri tempi.
E questo è un altro motivo per cui un fenomeno di massa come Goldrake molto probabilmente non si ripeterà più, oltre agli evidenti meriti di innovazione e tutto il resto che la serie aveva.
All'epoca la maggior parte delle case aveva UNA televisione, se andava bene a colori. Il che vuol dire che quando un bambino frignando riusciva a spuntarla di vedere Goldrake, tutta la famiglia doveva vedere Goldrake.
I miei, o i miei nonni (dai quali passavo la maggior parte dei pomeriggi) non è che di loro sponte avrebbero acceso la TV per vedere qualcosa.
Non poi che a fine '70 / primissimi '80 ci fosse tantissimo da vedere. all'epoca mi sento di poter dire che l'abitudine di lasciare la TV accesa come sottofondo non era ancora concepibile. Dai miei nonni ricordo che quando non guardavo i cartoni c'era un gran silenzio, interrotto solo dal rumore della pendola, mentre leggevo Topolino.
Però quando mettevo le mani sulla TV, naturalmente dopo un po' i miei nonni si lasciavano prendere. In particolare ricordo la nonnina molto presa da Candy Candy e Pepero.
