in realtà la tesi l'avevo già fatta pubblicare gratuitamente su un sito: www.pikaia.eu. ora però sul sito c'è solo l'elenco e l'introduzione, dato che ho dovuto rimuovere la tesi che è "sotto esame" della tunué. in caso la cosa vada in porto vi faccio di certo sapere
Per Alpisio
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grazie per la segnalazione rosario 
in realtà la tesi l'avevo già fatta pubblicare gratuitamente su un sito: www.pikaia.eu. ora però sul sito c'è solo l'elenco e l'introduzione, dato che ho dovuto rimuovere la tesi che è "sotto esame" della tunué. in caso la cosa vada in porto vi faccio di certo sapere
in realtà la tesi l'avevo già fatta pubblicare gratuitamente su un sito: www.pikaia.eu. ora però sul sito c'è solo l'elenco e l'introduzione, dato che ho dovuto rimuovere la tesi che è "sotto esame" della tunué. in caso la cosa vada in porto vi faccio di certo sapere

- Ransie la strega
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Ahi ahi ahi, signor Alpisio, lei mi è caduto su Kubilai Kahn...alpisio ha scritto:per chi si legge la tesi, c'è un errore storico: ad invadere il giappone non fu gengis khan ma kublai khan. l'ho appena scoperto: meglio tardi che mai:)
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
meglio su kublai khan che sull'ormai proverbiale uccelloMitokomon ha scritto: Ahi ahi ahi, signor Alpisio, lei mi è caduto su Kubilai Kahn...![]()
venusia e tarra, tesi spedita. grazie anche a voi per l'interessamento
poi con questa scusa del confondere i due khan (a proposito, OT: andate a vedere mongol, è molto bello) ho chiesto a pellitteri se aveva valutato il mio scritto. mi ha risposto subito dicendomi comunque che voleva rileggerlo meglio.
non vi incollo la mail perché non credo sia giusto però devo dire che "mr mazinga nostalgia" si è guadagnato ancora di più la mia stima. tutte le critiche e/o osservazioni che mi ha fatto sono molto pertinenti (compresa l'accusa di barocchismo citazionista che in effetti ora mi addebito anche io) ed è riuscito davvero ad entrare nel cuore del mio lavoro e a centrare tutte le questioni, segno di acume e sensibilità, cosa affatto scontata per essere un editore
il tutto è segno anche - e qui sono contento - di interesse per il mio scritto, cosa che mi rigenera davvero. non solo perché mi sento gratificato per l'attenzione prestata al lavoro nello specifico (cosa che inevitabilmente ci sta) quanto perché è stato piuttosto pesante per mesi mandare il proprio lavoro a innumerevoli case editrici che non si sono degnate nemmeno di un "grazie" o un semplice "ricevuto". diciamo che per il momento sono molto soddisfatto
ora dovrò rispondergli (ci tengo a farlo bene), spiegando - semmai ci crederà - che durante la stesura della tesi non mi ha seguito nessuno (mi ha infatti chiesto come mai il mio relatore non mi abbia "frenato" per la questione delle citazioni), particolare da cui si possono dedurre alcuni dei difetti che credo tutti più o meno troverete.
p.s.: le frecciatine a editori e intellettuali non sono frutto della mia presunzione, credetemi. solo che è pesante avere a che fare con persone che solo perché hanno una minima posizione si sentono chissà chi quando poi magari non sono tutto sto granché

- Watta Takeo
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Cerco di provvedere velocemente...venusia ha scritto:Per alpisio: io e Tarrasque siamo molto interessati alla tua tesi; puoi mandarla al mio indirizzo nel profilo?
Per Watta: in realtà non abbiamo mai letto nemmeno la tua....dai mandacela
<<Senti ragazzo: nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi, lasciagli un posto perchè tu, da grande, di lui ti ricorderai...>> - Superobots, "Ken Falco"
Immagino.alpisio ha scritto:Mitokomon ha scritto: quanto perché è stato piuttosto pesante per mesi mandare il proprio lavoro a innumerevoli case editrici che non si sono degnate nemmeno di un "grazie" o un semplice "ricevuto". diciamo che per il momento sono molto soddisfatto![]()
Per la maggior parte delle case editrici attuali, la tua tesi sarà stata troppo colta per essere un prodotto che vende tra i "cartonari", e troppo particolare per affascinare un pubblico di specialisti.
Meno male che ci sono persone che sanno che degli anime (meglio: con i nostri cartoni) si può fare davvero saggistica di un certo livello.
p.s.: in effetti, per una pubblicazione "ecumenica" le note e le citazioni andrebbero un po' sfrondate.
Ma io non faccio testo. Aprirei una facoltà universitaria, se avessi i capitali, solo per insegnare e studiare sigle e cartoni...
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
guarda, ti rispondo non trattando direttamente il mio caso ma in senso generale (all'interno di cui è esso comunque chiaramente incluso): secondo me il problema sta nel ragionare e agire per compartimenti stagni, scegliendo per ragioni di valutazione, produzione e distribuzione di promuovere solo ciò che è facilmente inquadrabile e catalogabile in categorie precostituite. diverso nella forma ma analogo nella sostanza credo sia il caso di watta, costretto a rimuovere nella sua tesi i riferimenti al vissuto personale per attenersi al formalismo accademico.
poi, inevitabile, torna sempre a galla la distinzione tra cultura "alta" e prodotti ritenuti minori, operazione mentale secondo me inconcepibile nel 2008.
poi, per la questione citazionistica, confesso che i miei "peccati" sono questi: una mix tra narcisismo, voglia di utilizzare interamente tutto il materiale raccolto (potenzialmente infinito dato l'oggetto della mia tesi) e - forse fattore centrale - ansia di "distillare" tutto me stesso nel mio primo effettivo lavoro, inebriato dall'opportunità di poter essere creativo e propositivo diversamente a quanto accade per gli esami
poi, inevitabile, torna sempre a galla la distinzione tra cultura "alta" e prodotti ritenuti minori, operazione mentale secondo me inconcepibile nel 2008.
poi, per la questione citazionistica, confesso che i miei "peccati" sono questi: una mix tra narcisismo, voglia di utilizzare interamente tutto il materiale raccolto (potenzialmente infinito dato l'oggetto della mia tesi) e - forse fattore centrale - ansia di "distillare" tutto me stesso nel mio primo effettivo lavoro, inebriato dall'opportunità di poter essere creativo e propositivo diversamente a quanto accade per gli esami

Punto 1): hai ragione da vendere.alpisio ha scritto:guarda, ti rispondo non trattando direttamente il mio caso ma in senso generale (all'interno di cui è esso comunque chiaramente incluso): secondo me il problema sta nel ragionare e agire per compartimenti stagni, scegliendo per ragioni di valutazione, produzione e distribuzione di promuovere solo ciò che è facilmente inquadrabile e catalogabile in categorie precostituite. diverso nella forma ma analogo nella sostanza credo sia il caso di watta, costretto a rimuovere nella sua tesi i riferimenti al vissuto personale per attenersi al formalismo accademico.
poi, inevitabile, torna sempre a galla la distinzione tra cultura "alta" e prodotti ritenuti minori, operazione mentale secondo me inconcepibile nel 2008.
poi, per la questione citazionistica, confesso che i miei "peccati" sono questi: una mix tra narcisismo, voglia di utilizzare interamente tutto il materiale raccolto (potenzialmente infinito dato l'oggetto della mia tesi) e - forse fattore centrale - ansia di "distillare" tutto me stesso nel mio primo effettivo lavoro, inebriato dall'opportunità di poter essere creativo e propositivo diversamente a quanto accade per gli esami
Nel 2008 è assolutamente inconcepibile applicare criteri che ormai sembrano ottocenteschi (con tutto rispetto dell'ottocento).
Naturalmente, per farlo, bisogna affinare competenze, metodologie etc.
La nostra Accademia già, sotto sotto, lo sa. Ma prima che si decida a compiere il gradne passo, sarà sempre troppo tardi.
Al solito, si sprecano uomini ed occasioni.
Punto 2): è normale in un'opera prima!
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questa storia dell'accademia mi piace sempre di più. si dovrebbe provare a chiedere i fondi alla comunità europea... ma forse sarebbe meglio puntare direttamente sul giapponeMitokomon ha scritto:
La nostra Accademia già, sotto sotto, lo sa. Ma prima che si decida a compiere il gradne passo, sarà sempre troppo tardi.
Al solito, si sprecano uomini ed occasioni.
grazie per la comprensione!Mitokomon ha scritto:Punto 2): è normale in un'opera prima!


