Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitteri
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Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitteri
16 maggio, ore 18,30 Milano libreria «Equilibri», via Farneti, 11. Intervengono l'autore e Matteo Stefanelli.
17 maggio, ore 18,00 Cremona Centro Fumetto «Andrea Pazienza», Piazza Giovanni XXIII, 1. Intervengono l'autore e Michele Ginevra.
18 maggio, ore 18,00 Manerbio (BS) Biblioteca Comunale, Piazza Cesare Battisti, 2. Interviene l'autore.
21 maggio, ore 15,30 Firenze Scuola Internazionale di Comics, via del Corso, 1. Intervengono l'autore e Luca Boschi.
22 maggio, ore 18,30 Roma Libreria «Odradek», via dei Banchi Vecchi, 87. Intervengono l'autore e Gianluca Di Fratta.
Per un promemoria su internet
http://blog.komix.it/tunue/2008/05/13/t ... pellitteri
e http://www.tunue.com/page.php?idArt=7558
Il libro è un'analisi sociologica del ruolo del Giappone nei processi di globalizzazione culturale in atto da Oriente a Occidente. 664 pagine, 120 immagini b/n. Appare in una collana di studi accademici diretta da Sergio Brancato e Gino Frezza, docenti all'università di Salerno.
17 maggio, ore 18,00 Cremona Centro Fumetto «Andrea Pazienza», Piazza Giovanni XXIII, 1. Intervengono l'autore e Michele Ginevra.
18 maggio, ore 18,00 Manerbio (BS) Biblioteca Comunale, Piazza Cesare Battisti, 2. Interviene l'autore.
21 maggio, ore 15,30 Firenze Scuola Internazionale di Comics, via del Corso, 1. Intervengono l'autore e Luca Boschi.
22 maggio, ore 18,30 Roma Libreria «Odradek», via dei Banchi Vecchi, 87. Intervengono l'autore e Gianluca Di Fratta.
Per un promemoria su internet
http://blog.komix.it/tunue/2008/05/13/t ... pellitteri
e http://www.tunue.com/page.php?idArt=7558
Il libro è un'analisi sociologica del ruolo del Giappone nei processi di globalizzazione culturale in atto da Oriente a Occidente. 664 pagine, 120 immagini b/n. Appare in una collana di studi accademici diretta da Sergio Brancato e Gino Frezza, docenti all'università di Salerno.

Sicuramente un testo molto interessante e di enorme attualità
!!Grazie della segnalazione Alpisio!! 
Per chi vuole discutere di anni 70 e 80 è nato il Forum http://anni70e80.devil.it/index.php Vi aspettiamo numerosi!!
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Re: Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitteri
Avevo letto velocemente: Andrea Pazienza... interviene l'autore!alpisio ha scritto:17 maggio, ore 18,00 Cremona Centro Fumetto «Andrea Pazienza», Piazza Giovanni XXIII, 1. Intervengono l'autore e Michele Ginevra.
Giovedì prossimo... se riesco a liberarmi dal lavoro non sarebbe affatto male!
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- Rosario
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Re: Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitteri
Gradirei leggere articoli e recensioni critiche a questo nuovo libro di Pellitteri che riporta lo stesso titolo della sua tesi di laurea, quindi si dovrebbe trattare di un'approfondimento di quanto già aveva scritto in precedenza (e vorrei sapere in cosa si differenzia questo saggio dai precedenti dello stesso autore, se introduce nuovi elementi di analisi critica sull'argomento).alpisio ha scritto: Il libro è un'analisi sociologica del ruolo del Giappone nei processi di globalizzazione culturale in atto da Oriente a Occidente. 664 pagine, 120 immagini b/n. Appare in una collana di studi accademici diretta da Sergio Brancato e Gino Frezza, docenti all'università di Salerno.
Qualcuno potrebbe registrare l'evento (anche solo l'audio) ? Credo sarebbe molto interessante sentire la viva voce di Pellitteri.
In ogni caso ci aspettiamo un resoconto dettagliato da Alpisio, grazie
(posso contare su Nippon ?)
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NIPPON
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Re: Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitteri
Cercherò di fare il possibile!Rosario ha scritto:(posso contare su Nippon ?)
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- Rosario
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Grazie a Nippon e ad Alpisio per la segnalazione del blog della Tunue da cui ho ricevuto la seguente risposta :
Sì, come riportato anche all’interno de Il Drago e la Saetta, il titolo è lo stesso della sua tesi di laurea. Cosa c’è di nuovo? Tutto.
Le 700 pagine del DS raccolgono, ampliano, strutturano e concettualizzano il lavoro teorico di Marco. E’ un testo definitivo e imprescindibile per ogni appassionato, aca-fan, studioso o ricercatore.
Il libro si prospetta davvero interessante.
Sì, come riportato anche all’interno de Il Drago e la Saetta, il titolo è lo stesso della sua tesi di laurea. Cosa c’è di nuovo? Tutto.
Le 700 pagine del DS raccolgono, ampliano, strutturano e concettualizzano il lavoro teorico di Marco. E’ un testo definitivo e imprescindibile per ogni appassionato, aca-fan, studioso o ricercatore.
Il libro si prospetta davvero interessante.
- Annunziato
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Re: Presentazioni de "Il Drago e la Saetta" di Marco Pellitt
guarda, non credo di poter registrare l'evento, ma sul resoconto dettagliato contaciRosario ha scritto: In ogni caso ci aspettiamo un resoconto dettagliato da Alpisio, grazie

alla faccia delle public relations, sono stato a cena con pellitteri e praticamente tutta la tunuè 
tutte persone simpatiche e molto alla mano (a partire da marco) che mi hanno fatto sentire da subito a mio agio
la stima per la persona (e le persone) non fa altro che aggiungersi a quella per l'autore.
l'autore, appunto. dunque... il libro si chiama il drago e la saetta perché pellitteri con questi due concetti racchiude le due fasi di invasione degli anime giapponesi in italia, prima goldrake (drago) e poi pokemon (saetta). da lì fa un analisi di ampio respiro che coinvolge tutte le dinamiche commerciali tra il giappone e i paesi occidentali, anche tenuto conto delle strategie economiche. un'analisi a 360° gradi da quanto si è capito, che analizza anche il giappone nello specifico e non solo i suoi rapporti con i paesi che hanno recepito e importato la sua cultura. un libro che ha definito - a differenza di MN - non "militante". insomma... sono passati una decina d'anni, alla fine credo sia maturato un bel pò
se avete altro da chiedere, fate pure. spero sarò in grado di rispondere
p.s.: il libro è un pizzone di quasi un kg
p.p.s.: peccato che per motivi di lavoro mi sono perso il dopocena a casa di luca raffaeli
tutte persone simpatiche e molto alla mano (a partire da marco) che mi hanno fatto sentire da subito a mio agio
la stima per la persona (e le persone) non fa altro che aggiungersi a quella per l'autore.
l'autore, appunto. dunque... il libro si chiama il drago e la saetta perché pellitteri con questi due concetti racchiude le due fasi di invasione degli anime giapponesi in italia, prima goldrake (drago) e poi pokemon (saetta). da lì fa un analisi di ampio respiro che coinvolge tutte le dinamiche commerciali tra il giappone e i paesi occidentali, anche tenuto conto delle strategie economiche. un'analisi a 360° gradi da quanto si è capito, che analizza anche il giappone nello specifico e non solo i suoi rapporti con i paesi che hanno recepito e importato la sua cultura. un libro che ha definito - a differenza di MN - non "militante". insomma... sono passati una decina d'anni, alla fine credo sia maturato un bel pò
se avete altro da chiedere, fate pure. spero sarò in grado di rispondere
p.s.: il libro è un pizzone di quasi un kg
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Il matt... ehm, il libro è qui accanto a me. Da una prima scorsa si preannuncia molto interessante: all'ampliamento della tesi di laurea di Pellitteri (base del tomo), vengono affiancati diversi saggi che riprendono - in minima parte - il contenuto di Mazinga nostalgia. Inoltre il forum viene citato per ben due volte a proposito delle CCB (pag. 474)... che altro aggiungere, se non... buona lettura?!?
PS: ... e qualcuno mi deve spiegare chi sono quegli oscuri figurI effigiati nella figura 105
...
PS: ... e qualcuno mi deve spiegare chi sono quegli oscuri figurI effigiati nella figura 105
Il vostro RAIologo e RCAologo di fiducia.
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AlexKatsura
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AlexKatsura
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Porca vacca! Averlo saputo...ti avrei chiesto di chiedere a Marco se anche per il suo nuovo libro e' valida l'offerta speciale "DUE PER UNO" che io, lui e un altro collega redattore della defunta e-Motion intendevamo offrire alle visitatrici piu' avvenenti dello stand della rivista!alpisio ha scritto:alla faccia delle public relations, sono stato a cena con pellitteri e praticamente tutta la tunuè![]()
(non posso dire di piu' o mi blindano)
Alex Katsura
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Invidia megagalattica!alpisio ha scritto:alla faccia delle public relations, sono stato a cena con pellitteri e praticamente tutta la tunuè
tutte persone simpatiche e molto alla mano (a partire da marco) che mi hanno fatto sentire da subito a mio agio![]()
la stima per la persona (e le persone) non fa altro che aggiungersi a quella per l'autore.
l'autore, appunto. dunque... il libro si chiama il drago e la saetta perché pellitteri con questi due concetti racchiude le due fasi di invasione degli anime giapponesi in italia, prima goldrake (drago) e poi pokemon (saetta). da lì fa un analisi di ampio respiro che coinvolge tutte le dinamiche commerciali tra il giappone e i paesi occidentali, anche tenuto conto delle strategie economiche. un'analisi a 360° gradi da quanto si è capito, che analizza anche il giappone nello specifico e non solo i suoi rapporti con i paesi che hanno recepito e importato la sua cultura. un libro che ha definito - a differenza di MN - non "militante". insomma... sono passati una decina d'anni, alla fine credo sia maturato un bel pò
se avete altro da chiedere, fate pure. spero sarò in grado di rispondere
p.s.: il libro è un pizzone di quasi un kg
p.p.s.: peccato che per motivi di lavoro mi sono perso il dopocena a casa di luca raffaeli
Beh, se vi trovate a passare per caso almeno dalle parti di Salerno, fate un cenno... come un fulmine verrò!
p.s.: tra l'altro il tipo di studio che Pillitteri sta compiendo è importante. CI sono ormai masse di giovani interessati all'estremo oriente solo per i manga ed al tempo stesso ci sono forti pregiudizi non solo dai docenti e studiosi italiani di cultura orientale (che ritengono, al solito, quella dei manga non una "vera" cultura), ma dai docenti giapponesi stessi.
Quindi è bene che si faccia un po' d'ordine.
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
quoto: in entrambi i casi - almeno dal mio punto di vista - a prevalere è quello spirito dell'esotico che in un certo qual modo (pur se con approcci e risultati diversi) rende l'oggetto d'interesse una specie di UFO che non viene invece contestualizzato a dovere nella sua interezza. azzeccata quindi la scelta di affiancare a pellitteri nella presentazione alla odradek gianluca di fratta che è un'orientalista che ha fatto anche studi sull'animazioneMitokomon ha scritto:p.s.: tra l'altro il tipo di studio che Pillitteri sta compiendo è importante. CI sono ormai masse di giovani interessati all'estremo oriente solo per i manga ed al tempo stesso ci sono forti pregiudizi non solo dai docenti e studiosi italiani di cultura orientale (che ritengono, al solito, quella dei manga non una "vera" cultura), ma dai docenti giapponesi stessi.
Quindi è bene che si faccia un po' d'ordine.

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Marco Pellitteri
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- Località: Colonia
Ciao da Marco Pellitteri: passavo di qui per caso :-)
Cari tutti,
ho l'impressione di conoscere qualcuno fra voi, anche se non ne sono sicuro perché siete tutti nella vostra identità supereroistica di partecipanti al forum di KBL, ma da qualche riferimento penso di avere intravisto un certo baffuto "perdinotte" della movida romana, adepto di quel mitico satiro postmoderno che risponde al nome di Massimo Marino, e uno dei componenti (per non dire membri!) dei Bishoonen, da me immortalati appunto in quella figura 105 de "Il Drago e la Saetta"!
Vorrei ringraziare tutti quanti voi per aver parlato del libro e perché alcuni di voi lo hanno addirittura comprato. Per me l'importante è che il libro sia letto, ma mentirei se non ammettessi che l'acquisto mi ripagherà parzialmente - se non altro, moralmente! - di due anni di ricerche sostenute tutte a mio carico: questionari, codifica dati, analisi (che prosegue tuttora), ricerca bibliografica, conferenze a cui ho partecipato, stesura del testo... un lavoro spossante e tutto per provare a dare un contributo al dibattito italiano che mi pareva un po' languire in uno strano "isolazionismo", quando invece in paesi come gli Stati Uniti, la Germania o l'Australia in questi anni esso è andato avanti alla grande, anche se fra tutti e tre i paesi è arrivato un decimo degli anime giunti nelle tv italiane e un quinto dei manga pubblicati in Italia.
Ciò detto, saluto anche quelli che erano intervenuti alla presentazione romana. E' nostra intenzione fare delle altre conferenze in sede universitaria, in autunno.
Vorrei segnalare che, come scrivo nell'Avvertenza bibliografica in calce alla Premessa del volume, il titolo "Il Drago e la Saetta" - solo il titolo - è in effetti ripreso dalla mia tesi di laurea, ma è l'unico punto di contatto con quella tesi. Cioè non ho voluto pubblicare la mia tesi di laurea "riveduta" (per quanto la cosa in sé sia lecita, quando la tesi è di qualità, vedi quella di Alpisio, se ho capito correttamente chi è!) ma ho solo usato quei due simboli, Drago e Saetta, perché erano funzionali e "belli", passatemi la licenza, come immagini metaforiche per indicare le due fasi da me individuate rispetto all'arrivo in Occidente della J-pop sotto forma di anime prima, e manga poi. La mia tesi di laurea conteneva pezzi di "Mazinga Nostalgia" e di "Anatomia di Pokémon", più pezzi scritti per l'occasione, più una seconda parte "sperimentale" in cui simulavo la realizzazione della scaletta dettagliata di un programma televisivo tipo "Rai Educational" in 4 puntate, una specie di versione documentaristica televisiva di "Mazinga Nostalgia" (la tesi è del 2002 e "Mazinga Nostalgia" era già uscito nel 1999). E' rimasto un lavoro nel cassetto, che avevo assemblato seriamente, ma con una certa rapidità, per laurearmi tra i vari impegni di lavoro. La tesi comunque era piaciuta molto ai miei relatori e alla commissione di laurea, e al voto mi aveva dato parecchia soddisfazione.
Sempre in quell'avvertenza, in "Il Drago e la Saetta" (il libro, non la tesi!), segnalo con precisione tutti i brani già in qualche modo apparsi altrove. Lo zelo con cui li ho segnalati - per correttezza verso i lettori ma anche per rendere conto del fatto che fra "Mazinga Nostalgia" e "Il Drago e la Saetta" ho condotto varie ricerche preparatorie - potrebbe fare pensare che il libro sia un collage di pezzi già editi, in realtà è un testo per la maggior parte inedito, e con quegli inserti ripresi da altre pubblicazioni. Inserti che sono stati così tanto implementati nelle notizie e nelle fonti da essere diventati praticamente testi nuovi.
Le fonti del libro sono soprattutto accademiche nel senso stretto della parola, ma ovviamente non ho potuto e voluto fare a meno di avvalermi di fonti di grandissima utilità filologica come questo sito, e poi altri, come Robozzy.com e Cartoni On Line, Adam Italia ecc. Si tratta di due metà che si completano, per lo studio di anime e manga e delle dinamiche culturali e sociali a essi connesse. Questo è ormai un fatto risaputo a livello internazionale: tutti gli studiosi seri si avvalgono a volontà dei materiali e delle notizie raccolti e sistematizzati dagli appassionati, che svolgono la funzione "informale" (perché non retribuita, ma assai accurata) di veri e propri archivisti, senza il cui lavoro molta della documentazione per la stesura di articoli e libri dovrebbe ogni volta ripartire da zero.
Ciò detto, chiunque di voi trovi degli errori nel libro, o comunque abbia qualche critica, vi prego di riferirmene, se volete: il mio indirizzo e-mail è m.pellitteri@tunue.com.
Ciao e buone cose, a presto
Marco
ho l'impressione di conoscere qualcuno fra voi, anche se non ne sono sicuro perché siete tutti nella vostra identità supereroistica di partecipanti al forum di KBL, ma da qualche riferimento penso di avere intravisto un certo baffuto "perdinotte" della movida romana, adepto di quel mitico satiro postmoderno che risponde al nome di Massimo Marino, e uno dei componenti (per non dire membri!) dei Bishoonen, da me immortalati appunto in quella figura 105 de "Il Drago e la Saetta"!
Vorrei ringraziare tutti quanti voi per aver parlato del libro e perché alcuni di voi lo hanno addirittura comprato. Per me l'importante è che il libro sia letto, ma mentirei se non ammettessi che l'acquisto mi ripagherà parzialmente - se non altro, moralmente! - di due anni di ricerche sostenute tutte a mio carico: questionari, codifica dati, analisi (che prosegue tuttora), ricerca bibliografica, conferenze a cui ho partecipato, stesura del testo... un lavoro spossante e tutto per provare a dare un contributo al dibattito italiano che mi pareva un po' languire in uno strano "isolazionismo", quando invece in paesi come gli Stati Uniti, la Germania o l'Australia in questi anni esso è andato avanti alla grande, anche se fra tutti e tre i paesi è arrivato un decimo degli anime giunti nelle tv italiane e un quinto dei manga pubblicati in Italia.
Ciò detto, saluto anche quelli che erano intervenuti alla presentazione romana. E' nostra intenzione fare delle altre conferenze in sede universitaria, in autunno.
Vorrei segnalare che, come scrivo nell'Avvertenza bibliografica in calce alla Premessa del volume, il titolo "Il Drago e la Saetta" - solo il titolo - è in effetti ripreso dalla mia tesi di laurea, ma è l'unico punto di contatto con quella tesi. Cioè non ho voluto pubblicare la mia tesi di laurea "riveduta" (per quanto la cosa in sé sia lecita, quando la tesi è di qualità, vedi quella di Alpisio, se ho capito correttamente chi è!) ma ho solo usato quei due simboli, Drago e Saetta, perché erano funzionali e "belli", passatemi la licenza, come immagini metaforiche per indicare le due fasi da me individuate rispetto all'arrivo in Occidente della J-pop sotto forma di anime prima, e manga poi. La mia tesi di laurea conteneva pezzi di "Mazinga Nostalgia" e di "Anatomia di Pokémon", più pezzi scritti per l'occasione, più una seconda parte "sperimentale" in cui simulavo la realizzazione della scaletta dettagliata di un programma televisivo tipo "Rai Educational" in 4 puntate, una specie di versione documentaristica televisiva di "Mazinga Nostalgia" (la tesi è del 2002 e "Mazinga Nostalgia" era già uscito nel 1999). E' rimasto un lavoro nel cassetto, che avevo assemblato seriamente, ma con una certa rapidità, per laurearmi tra i vari impegni di lavoro. La tesi comunque era piaciuta molto ai miei relatori e alla commissione di laurea, e al voto mi aveva dato parecchia soddisfazione.
Sempre in quell'avvertenza, in "Il Drago e la Saetta" (il libro, non la tesi!), segnalo con precisione tutti i brani già in qualche modo apparsi altrove. Lo zelo con cui li ho segnalati - per correttezza verso i lettori ma anche per rendere conto del fatto che fra "Mazinga Nostalgia" e "Il Drago e la Saetta" ho condotto varie ricerche preparatorie - potrebbe fare pensare che il libro sia un collage di pezzi già editi, in realtà è un testo per la maggior parte inedito, e con quegli inserti ripresi da altre pubblicazioni. Inserti che sono stati così tanto implementati nelle notizie e nelle fonti da essere diventati praticamente testi nuovi.
Le fonti del libro sono soprattutto accademiche nel senso stretto della parola, ma ovviamente non ho potuto e voluto fare a meno di avvalermi di fonti di grandissima utilità filologica come questo sito, e poi altri, come Robozzy.com e Cartoni On Line, Adam Italia ecc. Si tratta di due metà che si completano, per lo studio di anime e manga e delle dinamiche culturali e sociali a essi connesse. Questo è ormai un fatto risaputo a livello internazionale: tutti gli studiosi seri si avvalgono a volontà dei materiali e delle notizie raccolti e sistematizzati dagli appassionati, che svolgono la funzione "informale" (perché non retribuita, ma assai accurata) di veri e propri archivisti, senza il cui lavoro molta della documentazione per la stesura di articoli e libri dovrebbe ogni volta ripartire da zero.
Ciò detto, chiunque di voi trovi degli errori nel libro, o comunque abbia qualche critica, vi prego di riferirmene, se volete: il mio indirizzo e-mail è m.pellitteri@tunue.com.
Ciao e buone cose, a presto
Marco
-
Marco Pellitteri
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- Iscritto il: dom 1 giu 2008, 21:45
- Località: Colonia
P.S.: a proposito del "Tre per Uno"
Alex Katsura ha rievocato un episodio di ilarità devastante che vedeva protagonisti lui, L'Albertone Rigoni, il Capitan Filippi, me sottoscritto e forse qualche altro partecipante a quel mitico stand di eMotion (non so se Giovanni Russo e Kumagoro a.k.a. Gianluca Aicardi sanno della scuola di pensiero del 3x1, in realtà da nominarsi come la Sacra Scuola del Tre per Uno, di cui io sono il Profeta e Depositario e Alex Katsura è uno degli Adepti Primari). Lucca 2002? Penso di sì, era ottobre, me lo ricordo perché la ragazza con cui stavo allora era attonitamente devastata dall'odoraccio di rancido che si respirava nei tendoni ma al contempo irrefrenabilmente divertita da amenità come la parrucca verde di Dr. Slump (Cristian Posocco, altro soggettone amico nostro) in stile Pennywise sotto ulteriore acido e le epifanie di cosplayer e raminghi fantasy spadonmuniti.
La Sacra Tecnica del Tre per Uno in effetti è irripetibile qui. E comunque non rende se non de visu (nel vero senso della parola).
Comunque, a Lucca 2008, questo novembre, ci sarò pure io. L'organizzazione mi ha invitato per tenere una conferenza sui nostri temi. Sarebbe bello, oltre che avere la partecipazione di quanti più fra voi possano intervenire, farci una pizza una di quelle sere festivaliere.
Saluti
Marco
La Sacra Tecnica del Tre per Uno in effetti è irripetibile qui. E comunque non rende se non de visu (nel vero senso della parola).
Comunque, a Lucca 2008, questo novembre, ci sarò pure io. L'organizzazione mi ha invitato per tenere una conferenza sui nostri temi. Sarebbe bello, oltre che avere la partecipazione di quanti più fra voi possano intervenire, farci una pizza una di quelle sere festivaliere.
Saluti
Marco
Re: Ciao da Marco Pellitteri: passavo di qui per caso :-)
ehhhhhh...
pellitteri che scrive sul KBL forum!!!
fortuna che ho parlato bene della conferenza e del dopo sennò sai che figura

sappi comunque che se di notte perdo tempo, di giorno ho già ripreso in mano documenti word e battaglie intergalattiche
;)
ciao, quest'incursione è stata davvero un piacere
pellitteri che scrive sul KBL forum!!!
fortuna che ho parlato bene della conferenza e del dopo sennò sai che figura
Marco Pellitteri ha scritto:ma da qualche riferimento penso di avere intravisto un certo baffuto "perdinotte" della movida romana, adepto di quel mitico satiro postmoderno che risponde al nome di Massimo Marino
beh sì, in effetti le due descrizioni coincidonoMarco Pellitteri ha scritto:(per quanto la cosa in sé sia lecita, quando la tesi è di qualità, vedi quella di Alpisio, se ho capito correttamente chi è!)
sappi comunque che se di notte perdo tempo, di giorno ho già ripreso in mano documenti word e battaglie intergalattiche
ciao, quest'incursione è stata davvero un piacere

- Annunziato
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Marco Pellitteri
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Anche "Radio Animati" sta diventando famosa, l'ho scoperta poco tempo fa e mi piace molto; non tanto le canzoni degli anime originali quanto le varianti negli arrangiamenti e nel ritmo fatte dalle cover band.Annunziato ha scritto:... addirittura Pellitteri...! Stiamo diventando famosi
...
Spero di poter continuare a stare nel forum, siete tutti molto simpatici.
Alpisio, tu sotto e al lavoro!
Marco
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Re: P.S.: a proposito del "Tre per Uno"
Benvenuto Marco!
Ho riso 5 minuti buoni, dopo questa!Marco Pellitteri ha scritto: La Sacra Tecnica del Tre per Uno in effetti è irripetibile qui. E comunque non rende se non de visu (nel vero senso della parola).
Non manchero'! Contami tra i presenti sicuri! Finalmente ci si rivede!Comunque, a Lucca 2008, questo novembre, ci sarò pure io. L'organizzazione mi ha invitato per tenere una conferenza sui nostri temi. Sarebbe bello, oltre che avere la partecipazione di quanti più fra voi possano intervenire, farci una pizza una di quelle sere festivaliere.
Alex Katsura