buchi neri: condizioni al confine
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buchi neri: condizioni al confine
Pare che l'integrale sui cammini per la gravità quantistica dovrebbe essere preso su metriche euclidee non singolari. Ma quali dovrebbero essere le condizioni al contorno in queste metriche? Ci sono due, e solo due, scelte naturali. La prima è quella rappresentata dalle metriche che si approssimano alla metrica piatta euclidea all'esterno di un insieme compatto. La seconda possibilità è quella di metriche in varietà che sono compatte e senza confine.
Negli spazi di Sobolev, nessuno può sentirti urlare!
Beh.... direi che l'ipotesi delle metriche in varietà che sono compatte e senza confine sia di sicuro la più attendibile, specie se consideri gli elementi che entrano in gioco nella confutazione di tale teoria.
L'integrale sui cammini per la gravità quantistica è in effetti determinato dalla scomposizione sul piano di ogni singolo fattore, preso come elemento standard, applicabile ad una serie di casi estremi, i quali, considerata l'infinitesimale possibilità che ciascuna ipotesi si estrinsechi in un contesto socialmente non corrotto, non sono tuttavia sufficienti a stabilire il livello di grado a cui tale teoria possa essere associabile. Ma varrebbe anche l'ipotesi contraria, ossia quella che considera, per assurdo, un contesto socialmente corrotto e che quindi valuta il singolo caso come metro di valutazione standardizzato, riapplicabile a qualunque circostanza considerata nella teoria.
Ma occorre specificare che questa è solamente un'ipotesi, perché in concreto non è assolutamente possibile determinare con precisione quale sia la modalità corretta di stabilire le condizioni utili al contorno delle metriche euclidee non singolari, per cui si considera valida, per comodità, la seconda risposta del sondaggio, pur non essendoci prove tangibili.
L'integrale sui cammini per la gravità quantistica è in effetti determinato dalla scomposizione sul piano di ogni singolo fattore, preso come elemento standard, applicabile ad una serie di casi estremi, i quali, considerata l'infinitesimale possibilità che ciascuna ipotesi si estrinsechi in un contesto socialmente non corrotto, non sono tuttavia sufficienti a stabilire il livello di grado a cui tale teoria possa essere associabile. Ma varrebbe anche l'ipotesi contraria, ossia quella che considera, per assurdo, un contesto socialmente corrotto e che quindi valuta il singolo caso come metro di valutazione standardizzato, riapplicabile a qualunque circostanza considerata nella teoria.
Ma occorre specificare che questa è solamente un'ipotesi, perché in concreto non è assolutamente possibile determinare con precisione quale sia la modalità corretta di stabilire le condizioni utili al contorno delle metriche euclidee non singolari, per cui si considera valida, per comodità, la seconda risposta del sondaggio, pur non essendoci prove tangibili.
- Miss Dronio
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Tetsuya Tsurugi
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Una matrice è una tabella rettangolare di numeri, composta da righe e da colonne. Se m ed n sono il numero delle righe e delle colonne rispettivamente, allora la matrice si dice di tipo o dimensione m × n. Una matrice si dice complessa o reale se formata da numeri complessi o reali rispettivamente.........Perno ha scritto:parlaci del calcolo matriciale
http://www2.dm.unito.it/paginepersonali ... /MatCZ.pdf
e pure:
http://math.ec.unipi.it/teoriadecisioni ... pr2003.pdf
Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione
(cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)

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La prima classe di metriche asintoticamente euclidee è ovviamente appropriata per calcoli sulla diffusione. In questi eventi si ipotizzano particelle in ingresso dall'infinito e si osserva quali particelle vengono a loro volta emesse verso l'infinito. Tutte le misurazioni vengono eseguite all'infinito, dove si ha una metrica di fondo piatta e dove si possono interpretare piccole fluttuazioni nei campi come particelle nel modo solito. Non ci si chiede che cosa accada nella regione delle interazioni in centro. Ecco perché si prende un integrale sui cammini su tutte le storie possibili per la regione delle interazioni, ossia su tutte le metriche asintoticamente euclidee.
Negli spazi di Sobolev, nessuno può sentirti urlare!
Mi assale un dubbio: sono parole tue o copi direttamente da qualche libro? In quest'ultimo caso vorrei sapere il titolo, l'autore e la casa editrice.Perno ha scritto:La prima classe di metriche asintoticamente euclidee è ovviamente appropriata per calcoli sulla diffusione. In questi eventi si ipotizzano particelle in ingresso dall'infinito e si osserva quali particelle vengono a loro volta emesse verso l'infinito. Tutte le misurazioni vengono eseguite all'infinito, dove si ha una metrica di fondo piatta e dove si possono interpretare piccole fluttuazioni nei campi come particelle nel modo solito. Non ci si chiede che cosa accada nella regione delle interazioni in centro. Ecco perché si prende un integrale sui cammini su tutte le storie possibili per la regione delle interazioni, ossia su tutte le metriche asintoticamente euclidee.
Caro KBL,
i tuoi sfottò sono tanto più gravi in quanto non mi conosci.
D'ora in avanti saprò come trattarti.
i tuoi sfottò sono tanto più gravi in quanto non mi conosci.
D'ora in avanti saprò come trattarti.
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Tetsuya Tsurugi ha scritto:Una matrice è una tabella rettangolare di numeri, composta da righe e da colonne. Se m ed n sono il numero delle righe e delle colonne rispettivamente, allora la matrice si dice di tipo o dimensione m × n. Una matrice si dice complessa o reale se formata da numeri complessi o reali rispettivamente.........
http://www2.dm.unito.it/paginepersonali ... /MatCZ.pdf
e pure:
http://math.ec.unipi.it/teoriadecisioni ... pr2003.pdf
ora si ke è kiaro! ...era ovvio!
Chiaro come una monade (oscura!)mimula ha scritto:Tetsuya Tsurugi ha scritto:Una matrice è una tabella rettangolare di numeri, composta da righe e da colonne. Se m ed n sono il numero delle righe e delle colonne rispettivamente, allora la matrice si dice di tipo o dimensione m × n. Una matrice si dice complessa o reale se formata da numeri complessi o reali rispettivamente.........
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e pure:
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ora si ke è kiaro! ...era ovvio!
Ike

Lascio la "normalità" alle persone mediocri...
saggia
....giusto... anche se la prima opzione era meno controintuitiva
Negli spazi di Sobolev, nessuno può sentirti urlare!
Metriche compatte senza confine
Mi piace il suono della frase.

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Setta Sh'gunista.
Cartoni.chm 3.0 online! -> http://www.tvcartoonmania.com/help
Recensioni di film -> http://nonvedono.blogspot.com/
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Re: buchi neri: condizioni al confine
quando ho letto buchi neri pensavo ad altro
ho letto il libro di Stephen Hawking, (non l'ho comprato perche' lo credevo porno), comunque sembra che abbia ritirato tutte le sue teorie sui buchi neri
ho letto il libro di Stephen Hawking, (non l'ho comprato perche' lo credevo porno), comunque sembra che abbia ritirato tutte le sue teorie sui buchi neri
direi anche come fosse antani con supercazzola prematuratadani5043 ha scritto:Prima di votare vorrei sapere se
Scelte naturali per l'integrale sui cammini per la gravità quantistica
è il titolo di una sigla di qualche cartone scritta da AVM e se
Metriche asintoticamente euclidee
e
Metriche compatte senza confine
sono le parti del titolo mancanti!?
- (FCI)Chobin
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- Iscritto il: dom 5 dic 2004, 13:41
- Località: FiReNzE (stella stellare)
freinkie ha scritto:direi anche come fosse antani con supercazzola prematuratadani5043 ha scritto:Prima di votare vorrei sapere se
Scelte naturali per l'integrale sui cammini per la gravità quantistica
è il titolo di una sigla di qualche cartone scritta da AVM e se
Metriche asintoticamente euclidee
e
Metriche compatte senza confine
sono le parti del titolo mancanti!?
spassosissima la cosa!!!!!!
SoNo ToRnAtO!!!!! AhAhAhAhAhAh!!!!


