Comincio io, ne ho giustappunto una fresca fresca:
ieri uscendo dal lavoro camminavo verso la mia autovettura con passo particolarmente elastico ed elegante, forte del mio giubbino trendissimo in pelle e delle nuove All Star color lilla troppo cool.... quando inciampo in qualcosa di non ben identificato e vengo proiettata in avanti all'improvviso.... tento di non cadere accennando due passi di corsa assolutamente istintivi ma ho naturalmente la peggio e cado rovinosamente a terra.
Non paga di ciò, continuo a slittare in avanti sulla pancia, solo che invece che su una tavola da surf scivolo per un metro abbondante su un fantastico treno di aghi di pino....
Rimango inebetita dal dolore e dalla vergogna che in questi casi ti assale prima di qualsiasi altra cosa....
I miei occhiali da sole sono due metri a destra, sulla sinistra c'è un pezzo del portachiavi di Dick Dastardly staccatosi a causa dell'urto, il mio zainetto giace ribaltato e solitario un po' più avanti.
Mi metto in ginocchio e inizio a spulciarmi lo schifo di dosso, senza grandi risultati.
Mi alzo, mi ricompongo con calma, dignità e classe non mancando di fulminare con lo sguardo (e contemporaneamente capire e contare chi abbia assistito all'umiliante scena) le persone alla vicina fermata dell'autobus che non si sono nemmeno degnate di avvicinarsi....
Mi sciacquo le mani sanguinolente alla fontanella e tamponandomi le ferite torno a casa guidando con due dita di ogni mano E.T. style.
Appena arrivata sto ancora pensando a come dirlo all'amato bene -se buttarla sul serio o sul faceto- cui invece basta un'occhiata all'abbigliamento polveroso ed agreste per chiedere "Ma che ti è successo"? ...... a quel punto sono scoppiata a piangere!!!
Vabbè, poteva andare peggio...Oggi cmq sono a casa in malattia con le mani stigmatose e un dolore assurdo dalla spalla al polso...
P.S. Non sono nuova a questo tipo di sfighe....
Il primo giorno di lavoro presso un nuovo cliente, circa dieci anni fa, sono caduta nel parcheggio/discarica vicino al posto di lavoro.
Sono finita non so come con i piedi in un cappio di plastica che me li ha legati insieme e sono caduta a terra malamente.
Un camion stava partendo in quel momento e l'autista, troppo in alto per avermi nella sua visuale, mi stava passando sopra ma per fortuna un tassista che aveva assisitito alla caduta gli si è messo davanti e l'ha fermato.
Sono stata aiutata ad alzarmi, ho rassicurato tutti con la solità calma, dignità e classe, mi sono spolverata come potevo il bellissimo completo blu da primo giorno dal cliente e sono entrata al lavoro.
Non conoscevo ancora nessuno... Pensavo di passare inosservata e fare la vaga ma il capoprogetto mi guarda e chiede "Ma che ti è successo"?.... e io... professionale come sempre... scoppio a piangere!!!
Mi hanno portato al pronto soccorso: lussazione al polso, prognosi di qualche giorno e un'ora per convincerli che non ero stata picchiata ("Signorina, a noi lo può dire...")
Ancora mi sfottono per quella giornata.... Ma io invece penso a quel tassista e gli auguro ogni bene....





