L'ultimo CD che ho ascoltato, per "colpa" del Cazzura, è Mondo Cane, dell'omonimo progetto capitanato da Mike Patton.

Il cielo in una stanza
Che notte!
Ore d'amore
Deep down
Quello che conta
Urlo negro
Scalinatella
L'uomo che non sapeva amare
20 km al giorno
Ti offro da bere
Senza fine
Mi ero ripromesso di non documentarmi, visto che sempre per "colpa" cazzuriana fra un po' dovrei andare allo spettacolo live e volevo manternermi la sorpresa, ma non ho resistito: in pratica il geniale cantante americano reinterpreta canzoni italiane degli anni 50 e 60, accompagnato da musicisti d'eccezione (Roy Paci alla tromba, Asso Stefana alla chitarra, Gegè Munari alla batteria...) più un coro ed un'orchestra completa.
In poche parole: è fenomenale. Geniale in tutto, dal nome, alla copertina, all'esecuzione e agli arrangiamenti. Patton secondo me è probabilmente il più grande cantante maschile degli ultimi (almeno) 20 anni. Praticamente è dai tempi di Stratos che nel panorama musicale mainstream (da prendere in senso lato, diciamo tra tutti gli artisti i cui CD puoi comprare da FNAC e che non trovi solo nei negozietti d'avanguardia) si sente una voce così versatile. E' a suo agio con Buscaglione, Dorelli, Paoli, Vianello e Tenco. Le versioni sono, considerando il soggetto, sorprendentemente fedeli e rispettose. Si sente che è Patton e che c'è la sua mano, ma non sono stravolgimenti. Si sente e capisce che ha studiato bene il materiale e gli artisti originali, ma che comunque ma messo un po' di suo dove riteneva necessario.
Il progetto nasce da una serie di concerti che da qualche anno Patton stava portando in giro, sia in Italia che fuori. Il disco è uscito solo adesso a quanto pare per via delle insistenze di Patton, che mal vede i dischi live, che ritiene inadatti a catturare l'essenza di un vero concerto. Il disco racchiude quindi parte della scaletta del concerto, assemblata e remixata presumibilmente con estratti dalle varie date, e suona "da studio", cioè senza pubblico e introduzioni. In effetti non ha tutti i torti, perché confrontando il disco con i video di una data ad Amsterdam, non c'è da dire, il live è un'altra cosa, e dico questo non per denigrare il disco.
Per farsi un'idea delle capacità di Mike linko alcuni brani dalla citata data di Amsterdam. Patton è tranquillamente in grado di cantare di tutto, dal confidenziale al rap al metal al growl. E lo fa. E non solo nello stesso gruppo. O nello stesso album. Lo fa anche a volte nel mezzo della stessa canzone, come sa chi conosce i suoi progetti passati. In questo disco come dicevo prima è molto contenuto e quindi potrebbe deludere chi si aspetta i suoi eccessi "d'avanguardia", ma il risultato è forse per questo eccezionale. Tutti d'altronde sono in grado di fare una cover metal di un brano.
E la playlist del tipo che ha postato il concerto intero: http://www.youtube.com/user/CapAlvarinh ... khyyESYE5I
In sintesi: 8 pieno e non vedo l'ora di andare al concerto!









