Sigle, cartoni e identità

Qui si discute di tutto ciò che riguarda le sigle dei cartoni

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dancasti
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da dancasti »

Mac dei BIOnighT ha scritto:Appunto, non capisco questa necessità di sottolineare i fallimenti di questa, manco fossero causati dal fallimento dei cartoni!!
perchè è vero che ci siamo bevuti il cervello davanti alla tv per tante ore al giorno (e siamo stati -chi più chi meno- la prima generazione)! g:-?
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Mac dei BIOnighT
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mac dei BIOnighT »

dancasti ha scritto:
Mac dei BIOnighT ha scritto:Appunto, non capisco questa necessità di sottolineare i fallimenti di questa, manco fossero causati dal fallimento dei cartoni!!
perchè è vero che ci siamo bevuti il cervello davanti alla tv per tante ore al giorno (e siamo stati -chi più chi meno- la prima generazione)!
Vedi perchè dicevo prima che bisogna capire se questa discussione riguarda i cartoni oppure la TV? La mia sensazione è che tu parli della TV, non dei cartoni. Sulla TV, ripeto, sono perfettamente d'accordo.
Sui cartoni, io non ritengo certo di essermi bevuto il cervello, per quello che ho saputo trarne. Se tu trovi che invece ti abbiano solo causato danni cerebrali, mi spieghi cosa ci fai qui? :o :?:
E rifiuto, in modo categorico, di prendermi le colpe di una qualsiasi generazione di cretini.
Il punto è un vuoto di valori, iniziato in modo pesante proprio in quegli anni, causa del modo in cui vano le cose oggi, che questi anime hanno saputo invece in qualche modo riempire per alcuni di noi. Certo non per tutta la generazione... ma non ho mai visto nessuna generazione cambiare in blocco davanti a nulla, figuriamoci davanti ad un anime.
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Tetsuya Tsurugi
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Tetsuya Tsurugi »

Mac dei BIOnighT ha scritto:Se tu trovi che invece ti abbiano solo causato danni cerebrali, mi spieghi cosa ci fai qui? :o :?:
:o
Non era la conditio sine qua non per essere iscritti qui?
:o
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Mac dei BIOnighT
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mac dei BIOnighT »

Tetsuya Tsurugi ha scritto:
Mac dei BIOnighT ha scritto:Se tu trovi che invece ti abbiano solo causato danni cerebrali, mi spieghi cosa ci fai qui? :o :?:
:o
Non era la conditio sine qua non per essere iscritti qui?
:o
I danni cerebrali si, l'essere convinti che sono stati i cartoni giapponesi no! :wink:
4 aprile 1978: io c'ero.
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Tetsuya Tsurugi »

Mac dei BIOnighT ha scritto: :wink:
:wink:
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freinkie
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da freinkie »

Tetsuya Tsurugi ha scritto:
Mac dei BIOnighT ha scritto: :wink:
:wink:
:wink:
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Fa.Gian.
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Fa.Gian. »

Avete tutti qualcosa in un occhio? :o
Gesù è venuto per salvarci dal peccato, ma continuo a vedere peccatori.
Thor ci protegge dai demoni e dai giganti di ghiaccio, ed in effetti non ne vedo in giro.

Luca Bizzarri: "Non posso pensare bipartisan, io penso per i cazzi miei"
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Mac dei BIOnighT
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mac dei BIOnighT »

Fa.Gian. ha scritto:Avete tutti qualcosa in un occhio?
E' solo per far sfoggio del fatto che sappiamo inserire la faccina con l'occhiolino nei messaggi :wink:
Io so addirittura mettere quelle che vengono dagli altri forum, tipo questa Immagine o questa Immagine oppure questa Immagine

Mica male, eh? Immagine
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freinkie
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da freinkie »

che figata! Esistono le emoticon di Kermit?
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Mac dei BIOnighT
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mac dei BIOnighT »

Si :) E il cane è il mitico Gromit :)
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Tetsuya Tsurugi »

Mac dei BIOnighT ha scritto:
Fa.Gian. ha scritto:Avete tutti qualcosa in un occhio?
E' solo per far sfoggio del fatto che sappiamo inserire la faccina con l'occhiolino nei messaggi :wink:
Io so addirittura mettere quelle che vengono dagli altri forum, tipo questa Immagine o questa Immagine oppure questa Immagine

Mica male, eh? Immagine
E senza usare palline da tennis :lol:
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dancasti
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da dancasti »

fare l'occhiolino sono capaci tutti... g:roll:

provate a fare questo, se siete così bravi:
g:roll:
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Mitokomon
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mitokomon »

Tarrasque ha scritto:Mah,buona parte della questione portata avanti dal topic d'apertura proprio non mi convince.

Mi sembra molto come la chiamano gli americani una "self-fullilling prophecy". In sostanza mi dà l'idea che più che costruire una tesi per dimostrare un'ipotesi, ci cerchi di mettere in piedi una ipotesi che giustifichi una tesi.

In particolare frasi come:
É proprio il contrario. La nostra generazione è incapace di educare i propri figli "nonostante" abbia avuto i cartoni giapponesi. Senza di essi, sarebbe stata molto peggio.
Sono assolutamente tutte da dimostrare. In base a cosa dici questo? E' tutta dietrologia.

Poi leggo che "a casa mia non si leggevano fumetti". E quindi? Casa tua deve essee per forza l'emblema di TUTTE le case degli italiani? A casa mia quando ero piccolo i fumetti c'erano, e io sono cresciuto leggendo le storie di Topolino di Gottfredson degli anni '30/'40 e quelle di Paperino di Barks degli anni '40/'50 (ed ugualmente, la mia casa non era rappresentativa di TUTTE le case degli italiani).

E i valori e gli ideali in queste storie c'erano eccome.

Ovviamente sono il primo a riconoscere l'importanza che cartoni soprattutto quelli giapponesi hanno avuto sulla mia crescita culturale e morale, e di conseguenza su buona parte degli appartenenti alla mia generazione. Però da lì a ritenerci una sorta di "classe fortunata" bisogna stare un po' attenti. La fine che si fa di solito è ridursi a discorsi come quelli che ha sempre fatto mio padre, del tipo "eh, ma vuoi mettere i cartoni animati di quando ero piccolo io", oppure "sì, ma i film della Disney erano un'altra cosa, altro che 'sta roba giapponese". E così via...
Aspetta un momento. Ma proprio questo voglio dire. Quelli che dicevano "i cartoni di quanto ero piccolo io erano diversi" dicevano, ovviamente, una cosa vera.
La differenza è evidente. Non sono la stessa cosa.
Su cosa sia peggio o su cosa sia meglio, dipende da quello che si ricerca.
Ma è di questo che voglio discutere.

Perciò ho fatto l'esempio di Topolino (la mia famiglia era solo un banale esempio per dire che la cultura fumettistica ai tempi dei "nonni" "genitori" era allora meno penetrante di quella odierna, ed erano probabilmente i libri di avventura per ragazzi che svolgevano la stessa funzione. Oggi è raro trovare un bambino che non abbia mai letto fumetti).

Io sono sempre stato legato emotivamente molto (non come te, ma ero sulla buona strada :wink: ) alle storie di Topolino.
Quando ero alle scuole elementari, ad esempio, mi capitava talvolta di sapere qualcosa che ancora non si era studiato, e, con grande stupore della maestra (che non ci voleva credere, e ancora non capisco perché), alla domanda "bravo! dove lo hai imparato", rispondevo: "sul topolino". E potevo citare anche la storia, volendo.

Ora però, nonostante ciò: Topolino e Paperino mi erano simpatici, ma non sognavo certo di "essere Topolino". Stimavo molto l'Uomo ragno, ma non mi capitava di ispirarmi alla sua vita per capire i problemi della mia.

Ed invece partecipavo dei dubbi del prof. Kabuto, se lasciare Mazinga a quelli di Mikene e far rischiare l'umanità o non consegnarlo e sacrificare l'ostaggio.
Oppure alla decisione tragica o eroica di Musashi di sacrificarsi con il suo velivolo per salvare tutti gli altri (tra l'altro, la storia devo averla capita dal film montaggio, perché la fine di Space Robot in Italia non è mai arrivata).
O al dramma del ribelle della 3a puntata del Gaiking (che mi fece ovviamente orrore e non vidi il Gaiking per un bel po' per questo motivo) che, vista la morte della figlia in un sistema totalitario e militarista, non ha altra soluzione che provare a sfuggire al suo destino, senza riuscirci.
E taccio delle scelte dell'Uomo Tigre e dei suoi amici e nemici.

Insomma, capivo - e soffrivo - non solamente del fatto che il mio eroe preferito se ne andava, ma del fatto che esiste la morte, e che questa, anche quando è ingiusta o addirittura insensata, c'è, e va affrontata. Addirittura nelle storie più soft, come Il fantastico mondo di Gigi questo è spiegato (la protagnista muore a metà della serie, per poi tornare sulla terra!).

Ora, non mi sembra il caso di fare relativismo. Tutte queste cose le generazioni passate le hanno lette su libri di epica o di avventura, quelli che sapevano leggere. Quelli che non sapevano leggere attraverso il patrimonio delle favole. Tutte queste cose, non edulcorate, come avviene oggi, avevano lo scopo preciso di formare e di preparare alla vita.

Dici che la mia è dietrologia o una tesi costruita su un ipotesi. Io però ho fatto numerosi esempi, ora, e prima. Ho esposto tre elementi, che a mio parere fanno la differenza. Ci sono o non ci sono?

p.s.: quanto al vuoto di valori etc. è tutto un'altro discorso, che vale per tutte le epoche e non preclude la possibilità, per chi li ha appresi da opere letterarie o da insegnamenti morali, di trasmetterli, se ne è capace...
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
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FDiv88
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da FDiv88 »

- Di ragazzini educati ce ne sono una marea, certo qualcuno per inesperienza può "lasciarsi andare" ma la maggiorparte in niente che non sia intollerabile o estremo. Bambini "terribili" c'erano anche prima. Ci sono genitori e genitori e ricordo ancora di genitori che facevano fare ai pargoli ogni cavolata volessero (infastidire non per gioco ma con cattiveria) senza intervenire, ormai una 20ina di anni fa. Però non erano la maggiorparte come neanche oggi. Ci sono casi e casi.

- Il cartone trasmette dei valori, ma il loro recepimento dipende molto dalla predisposizione del soggetto. I bei valori di Lady Oscar possono essere recepiti anche al contrario (provare piacere alla morte ecc..). Ci sono studi che dimostrano quando il contenuto di per sè sia neutro e quanto incida invece la predisposizione.

- I genitori che vanno danno la colpa all'insegnante sono la maggiorparte? e se l'insegnante sbaglia deve per forza avere ragione perchè..insegnante? E' vero che esistono genitori che danno la colpa all'insegnanti "prevenutamente" ma non sono la maggiorparte. Poi ci sono quelli che danno la colpa all'insegnante quando effettivamente ce l'ha.
In prima elementare avevo una compagna con dei ritardi nell'apprendere a leggere/scrivere.
La bambina aveva bisogno di essere seguita maggiormente rispetto agli altri, la mestra in una riunione disse che lo avrebbe fatto, non lo fece (oltre ad urlare agli sbagli senza insegnare nulla) e la mia compagna continuò ad avere i suoi problemi.
Problemi che vennero meno al cambio di insegnante...
I genitori si sono affidati all'insegnante e lei si è presa la responsabilità (retribuita), dicendo che avrebbe fatto cose che non ha fatto.

Ad ogni modo, non se prima certe cose non accadevano, visto che dalla Stampa leggo:

"Mamma picchia la maestra" (30.01.1978)
http://www.archiviolastampa.it/componen ... 8fbe8c0247

"L'alunna è bocciata in matematica la madre picchia la professoressa" (17.06.1965)
http://www.archiviolastampa.it/componen ... 8fbe8c0247

Magari all'epoca voi non avevate avuto certe esperienze (vostri genitori vs insegnanti) ma altri si. Come oggi ci sono genitori che rimproverano i figli (nel giusto o nel torto che siano) e altri gli insegnanti (nel giusto o nel torto che siano) altri che invece "stanno zitti" e non muovono un dito.
Ultima modifica di FDiv88 il mer 17 ago 2011, 19:19, modificato 4 volte in totale.
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Mac dei BIOnighT
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Mac dei BIOnighT »

FDiv88 ha scritto:- Di ragazzini educati ce n'è una marea
Mi sa che viviamo vicino a mari diversi...
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FDiv88
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da FDiv88 »

Mac dei BIOnighT ha scritto:
FDiv88 ha scritto:- Di ragazzini educati ce n'è una marea
Mi sa che viviamo vicino a mari diversi...
Beh, non so a cosa tu ti riferisca nello specifico, ma un minimo di vivacità, ad una certa età è anche normale..poi ci possono essere casi ancora più vivaci di altri ma prima non era diverso. Mia madre (classe 1956) mi racconta che una mastra che insegnava nella sua scuola piangeva spesso perchè alcuni bambini la facevano disperare, di racconti del passato ne so altri, il cui oggetto non è proprio "prima erano tutti angeli educatissimi".

Comunque si incontrano ragazzini tranquilli come di scalmanati.
Lunlun
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Re: Sigle, cartoni e identità

Messaggio da Lunlun »

Separato l'OT, per favore, cercate di non sviare
Anna Lunlun
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Le rock star vanno e vengono, Goldrake non muore mai.
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