Chi si ricorda di questa tragedia?
Io ero piccolo ma mi ricordo di come fu angosciante... un bambino della mia stessa età, avrei potuto essere io al suo posto.
Alla televisione assicuravano che sarebbe uscito presto, ora la mattina, ora il pomeriggio, ora la sera, ora il giorno dopo...
E poi le immagini dei genitori, del presidente Pertini, della folla.
Rileggendomi un articolo de "La Repubblica" di ieri mi sono riemozionato. Tra l'altro la giornalista scrive "Ma è soprattutto uno dei vigili del fuoco, Nando Broglio, padre di quattro bambini, a entrare in confidenza con Alfredino, a tenerlo sveglio, a cantargli la sigla dei suoi cartoni animati preferiti, a raccontargli che quel rumore assordante della trivella è Mazinga, è Jeeg Robot che sono venuti a salvarlo."
Purtroppo non sarà così.
Voi di questa tragedia cosa vi ricordate?
Una angoscia che si riaccende ogni volta che me ne ricordo. Avevo capito che Goldrake non sarebbe arrivato a salvarlo, ma mi sembrava impossibile che non ci fosse il modo di tirarlo fuori, una immensa scavatrice in grado di tirare su tutto il pozzo direttamente.
E poi il racconto del contorsionista, che riuscì a raggiungerlo ma non a portarlo su... se erano riusciti a raggiungerlo, oramai era salvo, pensavo...
Cuore d'acciaio, mente geniale e rischio da affrontare, ma chi non ha coraggio non può sfidare il cielo come noi!
Golgo13 ha scritto:Voi di questa tragedia cosa vi ricordate?
Che assieme ai miei, con amici di famiglia, non dormimmo... rimanemmo attaccati alla tv tutto il tempo, anche quando la moglie (di questi amici di famiglia) -uno scricciolo ai limiti dell'anoressia- andò per calarsi (come tanti altri) ma poi non servì... perchè era troppo "tardi"...
Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione (cit. Arch. Rambaldo Melandri & Giorgio Perozzi)
E' una storia triste, come direbbe De Andrè, perchè un bambino è morto quando non avrebbe dovuto, un incidente... ma come lui tanti altri in tanti altri posti, una storia che io personalmente annovero tra quelle che hanno fatto tanto male al popolo Italiano, l'hanno distratto dai veri problemi, facendo capire a una parte della Stampa che in Italia il dolore generalizzato, la familiarizzazione del dolore, la cogente imminenza del pianto è un bene molto prezioso, più di tutto ciò che non è cronaca.
E così abbiamo i vari casi che tutti i giorni inondano i nostri TG e giornali in luogo della politica, dell'economia, della cultura, della tecnologia.
Scusatemi, ma il dolore per la mia vita è già più che sufficiente!
lo ricordo benissimo perché non si parlava d'altro. E' considerato come uno spartiacque tra un vecchio modo di fare televisione e uno nuovo. Non so se in meglio, sicuramente una tappa che prima o poi avremmo dovuto percorrere.
Il fatto che non siano riusciti a salvarlo è ancora adesso straziante.
Una cosa positiva dal punto di vista della "spettacolarizzazione" è se non altro che, nonostante il posto dove è successo sia facilmente raggiungibile, almeno non è diventato meta di turismo del dolore o di qualche specie di grottesco santuario.
Io ricordo più che altro il disgusto per il circo che era diventato, con tutta la gente intorno. Poi Pertini che parlava al bambino che piangeva, e io che pensavo: "Ma che ca**o fai? Ma lascia parlare sua madre no? Che manco ti conoscerà a te". Poi un tizio, forse uno di quelli che si doveva calare, che chiacchierava con altre 2 o 3 persone e se la rideva. Magari era per scaricare la tensione ma mi fece un pessimo effetto.
Comunque non ho visto molto, mio padre mi buttò - letteralmente - fuori di casa per impedirmi di vedere quello "schifo", come disse testualmente, inca**ato di brutto per il fatto che la tv mandasse in onda per ore e ore quella tragedia.
Poi certo mi è dispiaciuto per quello che ha passato Alfredino, ma dall'alto dei miei 11 anni ero abbastanza cinico per rimuovere in fretta.
7 febbraio 1978: io c'ero!
9 febbraio 1980: c'ero anche qui!
Avevo pensato anch'io di aprire questo topic, ma poi ho lasciato perdere perché è una vicenda che mi fa ancora commuovere. Penso che abbia segnato quelli della mia età. Mia madre ricorda di essere stata davanti alla tv tutta la notte. Io ero piccola, ma lo ricordo benissimo. Recentemente ho registrato un documentario sull'argomento, con interviste ai protagonisti dell'epoca, che ancora piangono a ripensare alla loro impotenza. Dopo quella vicenda le cose sono migliorate, per i soccorsi in questo tipo di incidenti. La stessa mamma ha fondato un'associazione (http://www.centrorampi.it)
Per quanto riguarda il 'cannibalismo', in realtà non era ancora tale: diedero la notizia pensando di chiudere il tg con un lieto fine, ma questo non arrivò. In seguito non poterono più staccare il collegamento perché era proprio la gente che non avrebbe voluto, l'Italia voleva sapere e sperare. Non penso che ci fosse ancora morbosità. Questo evento è però considerato uno spartiacque per la tv italiana.
Penso spesso ad Alfredino. Avrebbe la mia età.
Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)