boris
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Re: boris
a me lo stile sembra più simile alla PRIMA o alla seconda - senza avere la noia della secondafrank.drebin ha scritto:visto ed approvato![]()
direi che è assimilabile più alla terza serie
dove il filo conduttore è René e tutti gli altri personaggi ruotano attorno
della terza ci sono solo alcuni personaggi e la questione della centralità di rené, ma mi pare che non ci sia lo stile "Marengo" - e in effetti il sapore rimane amaro (come nella prima) ma con una grande critica alla demenzialità dei modi di fare "italiani" (beh, questo è di tutte le stagioni).
Mi pare che sia una felicissima combinazione degli elementi scaturiti in tutte le altre stagioni, ma non mi sento d'accordo con chi dice che "sembra la terza" - non direi - io avrei pensato più "sembra la prima". Parliamone.
e direi che questo è un complimentoMagenta ha scritto:Mi ha divertito molto, ma è un film rigorosamente per fan, non per tutti
i "tutti" di cui parli sono infatti quelli che vanno a vedere "natale al polo nord" e boiate del genere
io voto per il NOMagenta ha scritto:what if?
secondo me è cronologico
lo dico perché tutti i film "what if" mi fanno incazzare e mi fanno imbestialire - per cui spero che Vendruscolo e friends non abbiamo voluto fare una cosa alla "boxing Helena"... mi farebbe davvero incavolare di brutto!
la scena finale secondo me si può leggere in entrambi i modi visto che non ci sono evidenze (effetti, dissolvenze, musichette misteriose) che il film sia durato in effetti solo 5 minuti
davvero: non ditemi che quella era l'intenzione perché mi incazzo!
Negli spazi di Sobolev, nessuno può sentirti urlare!
Re: boris
Secondo me lo scopriremo con la quarta serie. O con Boris 2 - La vendetta.
ATTENZIONE: questo post puo` contenere Umorismo Criptico

A B Qualcosa??

A B Qualcosa??
Re: boris
A giudicare dalla faccia di Renè e dal fatto....
Spoiler...
di come andarono le cose con Lopez nell'immaginario di Ferretti
è ovviamente un what if.
Ai fini della critica sociale è anche più efficace di un semplice ordine cronologico... un "segno che il Panta Rei in Italia è un pantano della risoluzione dove tutto cambia per non cambiare, in un'ineluttabile gara al ribasso che trova la sua radice nel totale fallimento dell'imprenditoria sociale ed economica. Perchè se è vero che in questo Paese chi ha i soldi investe solo in prodotti di basso rischio, il fatto che questi equivalgano quasi esclusivamente a prodotti di basso livello è da imputare ai loro acquirenti, il pubblico in questo caso, ormai divenuti un bellissimo popolo di navigatori sotto costa, di poeti dalla rima baciata, di Santi da calendario. Serpeggia la consapevolezza che non si riesce più a costituire una valida massa critica da giustificare investimenti in settori, progetti, crociate, idee che possano denunciare, convincere, far pensare, generare una parvenza di risultato per quel "Cogito, ergo sum" di Cartesiana memoria. A Renatone di Vendruscolo, Torre e Ciarrapico anche il solo pensare di uscire da quegli schemi, che ormai gli appartengono come un vestito di pessimo gusto ma che rappresentano anche la sua unica protezione dal freddo dell'inutilità, ha provocato una moto interiore che lo ha spinto ad accettare, infine, la sua condizione.
Restano sul tavolo degli interrogativi.
Ognuno di noi ormai agirebbe come lui?
Ognuno di noi calpesterebbe i propri desideri e le proprie aspirazioni, nella certezza che in questo Paese non vi sono alternative allo Status Quo e che qualunque tentativo non potrebbe far altro che portare fuori dal gioco?
E' così difficile avere una possibilità?
Nel ricordare che i produttori di Magnesia hanno acquistato un film e ne hanno scartato un altro senza mai vedere una scena del girato, lascia presupporre che non vi siano che risposte ovvie.
Boris ci lancia un amo, che è anche un'ancora di salvezza, ma quanti noi sapranno fidarsi di un pesce rosso?
In definitiva in Italia, di serio... c'è solo la ristorazione!"
Spoiler...
di come andarono le cose con Lopez nell'immaginario di Ferretti
è ovviamente un what if.
Ai fini della critica sociale è anche più efficace di un semplice ordine cronologico... un "segno che il Panta Rei in Italia è un pantano della risoluzione dove tutto cambia per non cambiare, in un'ineluttabile gara al ribasso che trova la sua radice nel totale fallimento dell'imprenditoria sociale ed economica. Perchè se è vero che in questo Paese chi ha i soldi investe solo in prodotti di basso rischio, il fatto che questi equivalgano quasi esclusivamente a prodotti di basso livello è da imputare ai loro acquirenti, il pubblico in questo caso, ormai divenuti un bellissimo popolo di navigatori sotto costa, di poeti dalla rima baciata, di Santi da calendario. Serpeggia la consapevolezza che non si riesce più a costituire una valida massa critica da giustificare investimenti in settori, progetti, crociate, idee che possano denunciare, convincere, far pensare, generare una parvenza di risultato per quel "Cogito, ergo sum" di Cartesiana memoria. A Renatone di Vendruscolo, Torre e Ciarrapico anche il solo pensare di uscire da quegli schemi, che ormai gli appartengono come un vestito di pessimo gusto ma che rappresentano anche la sua unica protezione dal freddo dell'inutilità, ha provocato una moto interiore che lo ha spinto ad accettare, infine, la sua condizione.
Restano sul tavolo degli interrogativi.
Ognuno di noi ormai agirebbe come lui?
Ognuno di noi calpesterebbe i propri desideri e le proprie aspirazioni, nella certezza che in questo Paese non vi sono alternative allo Status Quo e che qualunque tentativo non potrebbe far altro che portare fuori dal gioco?
E' così difficile avere una possibilità?
Nel ricordare che i produttori di Magnesia hanno acquistato un film e ne hanno scartato un altro senza mai vedere una scena del girato, lascia presupporre che non vi siano che risposte ovvie.
Boris ci lancia un amo, che è anche un'ancora di salvezza, ma quanti noi sapranno fidarsi di un pesce rosso?
In definitiva in Italia, di serio... c'è solo la ristorazione!"
Ultima modifica di Neron il mar 12 apr 2011, 7:50, modificato 1 volta in totale.
- frank.drebin
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Re: boris
premesso che non vedo le serie da diverso tempo (soprattutto la prima)Perno ha scritto:a me lo stile sembra più simile alla PRIMA o alla seconda - senza avere la noia della secondafrank.drebin ha scritto:visto ed approvato![]()
direi che è assimilabile più alla terza serie
dove il filo conduttore è René e tutti gli altri personaggi ruotano attorno
della terza ci sono solo alcuni personaggi e la questione della centralità di rené, ma mi pare che non ci sia lo stile "Marengo" - e in effetti il sapore rimane amaro (come nella prima) ma con una grande critica alla demenzialità dei modi di fare "italiani" (beh, questo è di tutte le stagioni).
Mi pare che sia una felicissima combinazione degli elementi scaturiti in tutte le altre stagioni, ma non mi sento d'accordo con chi dice che "sembra la terza" - non direi - io avrei pensato più "sembra la prima". Parliamone.
e che quindi potrei anche ricordare male
mi pare che la terza serie sia la più amara,
oltre a quella tristezza dettata dal pensare che le cose lì sono parodizzate,
ma nella realtà sono drammaticamente realistiche... c'è poco da ridere, che accomuna tutte le 3 serie
nella terza ci sono accenni e brevi sequenze (ma forse anche un'atmosfera generica) molto più 'malinconica'
traspare molto di più l'amarezza di René di non poter fare altro che le cose 'a cazzo di cane', indipendentemente dalla volontà di volersi migliorare
e così anche nel film
è comunque renécentrico tanto quanto la terza serie
3a serie - Renè stufo della situazione, rintraccia gli autori per cercare di cambiare le cose
film - René stufo della situazione, è disposto ad abbandonare tutto (lasciando a casa i 'suoi' operai) piuttosto che continuare con lo scempio
per questo li paragonavo
dovrei, a questo punto, rivedermi bene le serie
Re: boris
Spoiler!
Per me non è un what if.
Ripenso alle serie e alla prima parte del film. C'è sempre un elemento ricorrente: René desidera, anzi vuole ardentemente allontanarsi dei suoi prodotti fatti a cazzo di cane. Si ribella, quasi fantozzianamente, alla sua situazione e cerca di cambiare le cose, di riscattarsi e dare una nuova immagine alle sue velleità artistiche.
E, immancabilmente, non ci riesce. Gli risulta più facile accettare la mestizia della realtà, e per campare non prova neanche a scendere a compromessi - né con se stesso, né con gli altri: accetta di fare le cose a cazzo di cane, punto.
Quindi non solo accetta di fare il film su Ratzinger (che era stato bloccato dalla produzione), ma quella scena addirittura la fa pure al ralenty. Non potrebbe forse andare peggio di così? Eppure rientra perfettamente nel personaggio di Renè.
Per me non è un what if.
Ripenso alle serie e alla prima parte del film. C'è sempre un elemento ricorrente: René desidera, anzi vuole ardentemente allontanarsi dei suoi prodotti fatti a cazzo di cane. Si ribella, quasi fantozzianamente, alla sua situazione e cerca di cambiare le cose, di riscattarsi e dare una nuova immagine alle sue velleità artistiche.
E, immancabilmente, non ci riesce. Gli risulta più facile accettare la mestizia della realtà, e per campare non prova neanche a scendere a compromessi - né con se stesso, né con gli altri: accetta di fare le cose a cazzo di cane, punto.
Quindi non solo accetta di fare il film su Ratzinger (che era stato bloccato dalla produzione), ma quella scena addirittura la fa pure al ralenty. Non potrebbe forse andare peggio di così? Eppure rientra perfettamente nel personaggio di Renè.
Setta Sh'gunista.
Cartoni.chm 3.0 online! -> http://www.tvcartoonmania.com/help
Recensioni di film -> http://nonvedono.blogspot.com/
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Re: boris
d'accordo con GPA - credo che vada letta così: dopo aver fatto il film rené torna a ratzinger e lo fa come richiesto
e non sia, come dicono altri tutto "immaginato"
e non sia, come dicono altri tutto "immaginato"
Negli spazi di Sobolev, nessuno può sentirti urlare!
Re: boris
Anche secondo me, poi la puntata del What If c'era già stata con l'allucinazione di Duccio, sarebbe troppo ripetitivo come espediente.Perno ha scritto:d'accordo con GPA - credo che vada letta così: dopo aver fatto il film rené torna a ratzinger e lo fa come richiesto
e non sia, come dicono altri tutto "immaginato"
Anna Lunlun

Le rock star vanno e vengono, Goldrake non muore mai.

Le rock star vanno e vengono, Goldrake non muore mai.
Re: boris
non sarebbe l'unica cosa che il film riprende dal telefilm paro paroLunlun ha scritto:Anche secondo me, poi la puntata del What If c'era già stata con l'allucinazione di Duccio, sarebbe troppo ripetitivo come espediente.Perno ha scritto:d'accordo con GPA - credo che vada letta così: dopo aver fatto il film rené torna a ratzinger e lo fa come richiesto
e non sia, come dicono altri tutto "immaginato"
Re: boris
sono andato a vederlo sabato, l'ho trovato molto
più divertente della più divertente delle puntate.
dall'inizio alla fine, e proprio per questo non
sono d'accordo con chi lo paragona alla terza
serie, che non mi ha fatto ridere per niente, ma
sono più d'accordo con perno che lo paragona alla
prima.
e il finale secondo me non è un what if, ma è come dice haranban nel suo messaggio criptato.
più divertente della più divertente delle puntate.
io invece mi sono sganasciato praticamentefrank.drebin ha scritto: La parte di pubblico che si aspetta una commedia da sganasciarsi resterà delusa, chi coglie lo spirito derivato dalla serie apprezzerà.
dall'inizio alla fine, e proprio per questo non
sono d'accordo con chi lo paragona alla terza
serie, che non mi ha fatto ridere per niente, ma
sono più d'accordo con perno che lo paragona alla
prima.
e il finale secondo me non è un what if, ma è come dice haranban nel suo messaggio criptato.
Re: boris
Lo avete visto Pannofino a 'Lasciami cantare'?
(meglio la terza esibizione, penso)
(meglio la terza esibizione, penso)

Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi. (Douglas Adams)
Re: boris
Per il 2 di Agosto è prevista l'uscita del film in DVD e Bluray




