Da quello che vedo, oggi c'è una realtà che comprende un mercato di sigle per gli appassionati: CD come "Cartoons Heroes"), CD in edizioni limitate e neanche distribuiti nella grande distribuzione, perchè sono una nicchia, gli appassionati non sono molti e non troverebbero ampio mercato. Il CD con le sigle di Vito Tommaso, è una nicchia, di conseguenza prodotto con il contagocce.
Ma, ci sono anche "realtà" che riescono ancora a trovare ampio mercato.
Gli appassionati, non sono così tanti da far permanere "Natale con Cristina" per 4 settimane in classifica (distribuito in 30 copie a punto vendita, quindi non un prodotto proprio per la nicchia) o "Disney Junior". Gli appassionati sono sempre gli stessi, se i CD venissero comprati solo da questi, allora avrebbero tutti gli stessi andamenti.
Queste sono le parole di Guido dall'Oglio (dirigente RTI):
"...Ultimamente il fenomeno si è intensificato (relativo alle cover non autorizzate), soprattuto nell'area kids, i dischi dedicati alla prima infanzia, dove le incisioni di Cristina D'Avena ancora oggi hanno un ruolo di primo piano ma dove, anche il target, raramente fa distinzione tra prodotto originale e copia".
http://www.musicaedischi.it/mdonline/73415.pdf
Parliamo di bambini (non sporadici, perchè parliamo di "primo piano") che non sanno distinguere tra cover e originale, non di appassionati che invece sanno distinguere.
Questo non è per appassionati (Libro+Cd di Heidi con la sigla cantata da Elisabetta Viviani):
http://www.ibs.it/code/9788861452039/vi ... audio.html
Questi sono Cd per appassionati?








C'è da chiedersi come mai, dopo tanti anni, vengono ancora prodotti, immessi sul mercato e catalogati come "bambini", visto che ci sono costi e ci deve essere un ritorno monetario che li superi, altrimenti c'è una perdita e l'azienda a forza di immettere prodotti del genere, fallisce.
E questi, sono appassionati?


Parliamo di bambini che telefonavano e chiedevano la sigla di un cartone o canzone per bambini varie (di cui diverse sigle fanno parte).

