Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei cartoni

Qui si discute di tutto ciò che riguarda le sigle dei cartoni

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greenyellowcable
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Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei cartoni

Messaggio da greenyellowcable »

Per legge, in Italia non è consentita la pubblicità nelle serie televisive a cartoni animati. Però ho letto che la Mediaset ha utilizzato degli escamotage per trasmettere la pubblicità anche nei cartoni violando la legge. Uno di questi è ad esempio è I Simpson che venivano catalogati come "sitcom" (qualche anno fa nei Simpson veniva trasmessa la pubblicità a metà episodio, anche se non si poteva).

Inoltre nel seguente video vedo prima la videosigla del cartone "Una sirenetta innamorata" (composta da Ninni Carucci), poi la pubblicità e infine la schermata con il titolo dell'episodio.


Potete spiegarmi quali sarebbero questi metodi, possibilmente anche il periodo di utilizzo?
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cavaliere
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da cavaliere »

Un altro (lurido e schifoso) metodo era quella di accorpare un episodio e metà del successivo, facendo aumentare la durata dell'episodio finale, in quel modo avevano le "regole" per infilarci dentro la pubblicità. E' accaduto negli anni 90 con molte serie (così rovinate): tipo Fancy Lala, Il mistero della pietra azzurra-replica, e altre che non ricordo.
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*PIGO*
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da *PIGO* »

E' pur sempre una tv commerciale. :twisted:

Scommetto che oggi non vi dispiacerebbe rivedere quelle noiose pubblicità che interrompevano gli anime. :wink:

Una cosa che non gradivo al tempo, a parte l'infinita durata dello spazio pubblicitario, era la modalità di interruzione del cartone: o la scena veniva improvvisamente tagliata e non è detto che riprendeva dal punto esatto successivo all'interruzione, oppure era un dialogo che veniva interrotto, oppure si sfumavano video e audio senza alcun criterio.

Ho alcune registrazioni di Ciao Ciao Mattina, fine anni 90, e succedeva come nel video. Quindi sigla iniziale, spot, episodio, spot, sigla finale, spot. Ho notato però che le sigle finali sono intere, almeno questo.
micknuragos
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da micknuragos »

Ho trovato questo articolo del Corriere della Sera:
http://archiviostorico.corriere.it/2001 ... 1005.shtml
Stando dunque ad esso la pubblicità nei cartoni è stata vietata dal 2001,ecco perchè invece essa appare nel video di Greenyellowcable(datato 1999)e nelle registrazioni di Pigo(anch' esse degli anni '90).
Se oggi Mediaset ha trovato escamotage per evitare ciò non lo so,quello de I Simpson potrebbe esserlo,non so quanto sia poi legale
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cavaliere
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da cavaliere »

I Simpson vengono considerati Telefilm e per quaesto NON soggetti alle leggi sui cartoni. Altro escamotage.
Ho capito PIGO che si tratta di tv commerciale, ma lo era anche prima! Eppure prima non era così drastica e campava lo stesso. Intendo prima degli escamotage, che come tu stesso citi tagliavano le puntate rendendo incomprensibili molte scene.
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*PIGO*
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da *PIGO* »

Lo stesso Margaria considerava, giustamente secondo me, I Simpsons un telefilm. Solo perchè è animato non bisogna considerarlo "cartone animato" che in Italia significa "prodotto indirizzato SOLO ai bambini".
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greenyellowcable
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da greenyellowcable »

*PIGO* ha scritto:Lo stesso Margaria considerava, giustamente secondo me, I Simpsons un telefilm. Solo perchè è animato non bisogna considerarlo "cartone animato" che in Italia significa "prodotto indirizzato SOLO ai bambini".
Allora anche gli anime non sarebbero da considerare "cartoni animati", visto che molti sono per adolescenti e adulti.
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Renzo
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da Renzo »

La legge Mammì è stata la prima a vietare la pubblicità nei cartoni animati.
Comunque per farla breve in base alla L. 122/98 che disciplina le interruzioni pubblicitarie televisive, devono trascorrere almeno 20 minuti tra un blocco e l'altro e i programmi che non superano i 20 non possono essere interrotti dalla pubblicità.
La legge prevedeva un regime transitorio in base alla data di acquisizione della licenza.
Un bel tacer non fu mai scritto.
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michael_shayne
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Re: Metodi che Mediaset ha utilizzato per pubblicità nei car

Messaggio da michael_shayne »

La legge Mammì ha sicuramenta avuto come effetto collaterale, oltre al nascere gli escamotage citati,anche un taglio pesante delle sigle.
Certo ricordo che nel periodo precedente sequenze tipo sigla-spot-cartone-spot-cartone seconda parte-spot-sigla erano all'ordine del giorno (e se non ricordo male anche due stacchi interni); per 23 minuti di cartone ti cuccavi 15 minuti di spot senza contare quelli tra un cartone e l'altro.
Questo in un epoca in cui la Rai non faceva stacchi pubblicitari era ancora più fortecome impatto.
Questo divieto di interruzioni pubblicitarie ha anche svantaggiato gli anime rispetto ad altri cartoon con una durata dipuntata minore.
Ritornando agli escamotage,non ho mai capito perchè visto che gli anime hanno normalmente una cesura a metà puntata, non abbiano mai pensato di adattarli trasformando 1 puntata in due mini puntate da trasmettere a coppie, in modo da poter inserire la pubblicità, oltre che magari farci vedere le sigle. Io non lo vedrei negativamente.
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