mi sembra utile se qualcuno vuole andare a vederseli... ma per i nostri fini che centra? scusate, ma è un po' come cercare nel catalogo di una biblioteca...greenyellowcable ha scritto:In realtà c'è anche un altro film di Lamù (bisogna cercare anche con Urusei Yatsura, visto che è questo il titolo originale della serie):Yusaku ha scritto:Non so se è già stato fatto presente, ma dal sito della Cineteca di Bologna risulta purtroppo nei loro archivi solo una replica in DVD da versione per la tv del film d'animazione "Lamù: boy meets girl" del 1988.
http://www.cinetecadibologna.it/archivi ... lm/l_14509
Inoltre questo è solo il catalogo DVD e VHS (quindi dei filmati home video), non è il catalogo dei nastri professionali (i master) con cui viene distribuita la serie alle aziende, quindi è ovvio che non ci sia.
Lamù, una questione irrisolta...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Anche se non c ' entra niente con la vostra ricerca, volevo sapere da quanti anni manca Lamù sulle tv regionali da Roma in su .
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Questo mi sembra molto interessante, Yusaku.Yusaku ha scritto: Sembrerebbe quindi che esista una correlazione tra Gianni Marchetti e la Corona Cinematografica.
tra l'altro Marchetti come età potrebbe concordarsi con questa interessante affermazione di Renzo a pagina 217:
Renzo ha scritto:Lamù d'altronde presenta della risoluzioni su accordi non presenti in Chameleon che sono tipiche di epoche musicali precedenti. Insomma confrontando i pezzi, Lamù sembra scritta negli anni '80 da un qualcuno in là con gli anni, cresciuto musicalmente un paio di decenni prima.
Questo collegamento è interessante... per curiosità da dove lo hai ricavato? nell'indice dei documenti della Corona non l'ho trovato.Yusaku ha scritto: Facciamo un passo indietro e torniamo a "Quella magnifica dozzina" ("Attack n° 1" in originale), la sonorizzazione risulta accreditata alla Fono Roma. Ma la Fono Roma non è nuova alla Corona, dal momento che quest'ultima si è servita degli studi della Fono per doppiare molte sue produzioni.
In effetti concorda anche col fatto che li trasmisero (almeno nella mia zona) l'uno dopo l'altro quasi che "Mimì e le ragazze della pallavolo" fosse il seguito di "Mimì e le ragazze della pallavolo" (e, per quest'ultimo, fu l'unica volta che vidi in tv).Yusaku ha scritto: Se 2+2 fa 4 è probabile che entrambe le serie siano passate dallo stesso committente che, reduce dall'edizione italiana di "Mimì e le ragazze della pallavolo", decide di chiamare Mimì anche l'altra pallavolista ritornata sugli schermi.
in effetti anche "Mimi e le ragazze della pallavolo" (che però era doppiata per la Ricmon Sound dal "gruppo di lavoro" facente capo a Leo Valeriamo) ha un paio di doppiatori in comune con "Quella magnifica dozzina"; anche se non prenderei quest'indizio per oro colato: i doppiatori giravano tra le varie società.Yusaku ha scritto:Ritenendo quindi altamente probabile che la Corona sia lo sconosciuto committente dell'edizione italiana di "Quella magnifica dozzina" è anche probabile che a Lamù (che, per controprova, condivide con questa serie alcuni doppiatori come Rosalinda Galli)
E c'è da dire anche che le due serie di Mimì vennero distribuite entrambe dalla ITB se non sbaglio.
Yusaku ha scritto:sia toccata la stessa sorte: il brano usato come sigla proviene da una delle colonne sonore degli scandalosi Mondo Movie realizzati dalla Corona.
Beh ipotesi senza dubbio interessante. Però allargarlo a tutti i mondo movie (tra l'altro molti di quelli che citi e altri, li ho visti) mi sembra un po' azzardato e forse dispersivo.Yusaku ha scritto:Volendo giocare d'associazioni il ritornello del brano di Lamù dice "Com'è difficile stare al mondo" e decine di Mondo Movie contengono nel titolo proprio la parola "mondo":
Forse però questo è anche dal fatto che la sigla di Lamu riprende un po' il genere yè-yè/bubble-gum anni 60.Yusaku ha scritto:Volendo essere arguti il brano della sigla di Lamù potrebbe essere stato creato proprio per un film come il succitato "Candy e il suo pazzo mondo". Il brano di Lamù ha molte cose in comune col brano "Candy" di Gianni Marchetti.
Ma Marchetti ha scritto anche le musiche di film come "Cicciolina Amore mio"; era cosa comune che nei film hard anni '70 ci fossero anche delle canzoni; e non mi riferisco solo ai brani attribuiti a Ilona Staller/Cicciolina. Credo che però su questo filone nessuno si sia interessato dal punto di vista musicale; è un territorio quasi inesplorato, credo, dai cultori di colonne sonore.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Non mi stupirei se dall'analisi del Fondo Corona, si rinvenissero informazioni su
tutte queste serie
belfy e lillibit 1981
mimì 1982
vultus v 1983
nello stesso punto dell'archivio (sperando che tutto ciò che attiene questo periodo sia in ordine e catalogato correttamente).
Avevamo già confrontato pagine addietro Belfy e Lamù e rimando alle pagine addietro per tutto quanto già analizzato. Vorrei qui estendere il confronto, prendendo i fotogrammi
salvati nella Tana delle Sigle.
Se le mettiamo in sequenza l'una con l'altra si notano caratteristiche comuni e una evoluzione
nella scelta dei caratteri, per renderli più leggibili.
Ordinando le serie per trasmissione Belfy e Lillibit sembra effettivamente il più antico e meno leggibile.
Poi i misteriosi montatori sono passati al bianco su blu. In Mimì pero usano un carattere
monospaziato della famiglia courier.
Chi si occupa di videomontaggio e tipografia sa che questo carattere "con grazie" ("serif") è adatto alla stampa ma non alla visione in video.
Nei fotogrammi delle serie successive tornano al molto più indicato carattere "senza grazie" ("sans serif") già usato in Belfy, per poi prendersi una maggiore libertà in Vultus 5 (che sappiamo essere doppiato Ricmon).
Come ho già scritto è assai probabile che la Corona si rivelerà essere l'anello mancante e il punto di congiunzione di tante serie.
http://tds.sigletv.net/snapshot_fullscr ... cartone_id
http://tds.sigletv.net/snapshot_fullscr ... cartone_id
http://tds.sigletv.net/snapshot_fullscr ... cartone_id
http://tds.sigletv.net/snapshot_fullscr ... cartone_id
@Yusaku: penso anche io che pure Mimì sia passata per le mani della Corona, tanti elementi ci stanno portando sempre verso questa direzione.
Una società che aveva le mani in pasta un po' dappertutto, ma che faceva attenzione a non far apparire il suo nome nell'allora nascente mercato delle licenze anime.
tutte queste serie
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mimì 1982
vultus v 1983
nello stesso punto dell'archivio (sperando che tutto ciò che attiene questo periodo sia in ordine e catalogato correttamente).
Avevamo già confrontato pagine addietro Belfy e Lamù e rimando alle pagine addietro per tutto quanto già analizzato. Vorrei qui estendere il confronto, prendendo i fotogrammi
salvati nella Tana delle Sigle.
Se le mettiamo in sequenza l'una con l'altra si notano caratteristiche comuni e una evoluzione
nella scelta dei caratteri, per renderli più leggibili.
Ordinando le serie per trasmissione Belfy e Lillibit sembra effettivamente il più antico e meno leggibile.
Poi i misteriosi montatori sono passati al bianco su blu. In Mimì pero usano un carattere
monospaziato della famiglia courier.
Chi si occupa di videomontaggio e tipografia sa che questo carattere "con grazie" ("serif") è adatto alla stampa ma non alla visione in video.
Nei fotogrammi delle serie successive tornano al molto più indicato carattere "senza grazie" ("sans serif") già usato in Belfy, per poi prendersi una maggiore libertà in Vultus 5 (che sappiamo essere doppiato Ricmon).
Come ho già scritto è assai probabile che la Corona si rivelerà essere l'anello mancante e il punto di congiunzione di tante serie.
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@Yusaku: penso anche io che pure Mimì sia passata per le mani della Corona, tanti elementi ci stanno portando sempre verso questa direzione.
Una società che aveva le mani in pasta un po' dappertutto, ma che faceva attenzione a non far apparire il suo nome nell'allora nascente mercato delle licenze anime.
Un bel tacer non fu mai scritto.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Esatto e, a tal proposito, pongo altre considerazioni su un tassello importante: la Ricmon.
Come già riportato diversi anni fa "Ricmon" è la crasi di RICcardo Cadueri e MONica Cadueri. Se la ricostruzione genealogica che ho effettuato non è errata ci troviamo di fronte a quattro persone:
- Renato Cadueri (fondatore della Ricmon)
- Giancarlo Cadueri (figlio o genero di Renato)
- Monica Cadueri (figlia di Giancarlo)
- Riccardo Cadueri (figlio più piccolo di Giancarlo e avulso dall'ambiente)
Ma attenzione: il vero cognome di Giancarlo, Monica e Riccardo è Venarucci, non Cadueri. Per questo motivo ho scritto "figlio o genero", perché Cadueri è stato adottato come doppio cognome. Troverete infatti Giancarlo e Monica accreditati anche come Venarucci o Venarucci-Cadueri.
Proseguiamo: Renato si occupava del mix del suono delle edizioni italiane, Giancarlo si occupava del montaggio, Monica era doppiatrice.
Qui sono riportati i lavori di Renato come mixer del suono dal 1958 al 1978 (sappiamo poi che ha curato per certo anche il mix di Remì in quel periodo), qui invece sono riportati i lavori di Giancarlo dal 1964 al 1986.
Bene, molte di queste opere filmiche sono proprio film porno. Quindi anche in questo caso abbiamo di fronte due persone che avevano alle spalle molte esperienze con film pornografici.
Se l'idea di riciclare il brano per Lamù non è stata della Corona, ma proprio della Ricmon, è probabile che l'idea sia venuta a Giancarlo che si occupava del montaggio. E, a questo punto, è probabile che anche lui abbia attinto al bagaglio lavorativo che aveva alle spalle, magari anche solo per fare uno scherzo di buonuscita. La Ricmon, infatti, aveva fatto il suo tempo e deve essere stato molto ilare per i Venarucci-Cadueri passare dalla pornografia ai cartoni animati per bambini.
Quindi sia che l'idea sia stata della Corona, sia che sia stata della Ricmon, i film porno sembrano essere la chiave. Oggi pomeriggio ho scritto a Giancarlo, vediamo se e cosa risponderà.
Ho trovato anche il contatto di Riccardo, che lascio ad un ipotetico secondo step, mentre credo che sia impossibile contattare Renato, perché pare che sia deceduto.
Come già riportato diversi anni fa "Ricmon" è la crasi di RICcardo Cadueri e MONica Cadueri. Se la ricostruzione genealogica che ho effettuato non è errata ci troviamo di fronte a quattro persone:
- Renato Cadueri (fondatore della Ricmon)
- Giancarlo Cadueri (figlio o genero di Renato)
- Monica Cadueri (figlia di Giancarlo)
- Riccardo Cadueri (figlio più piccolo di Giancarlo e avulso dall'ambiente)
Ma attenzione: il vero cognome di Giancarlo, Monica e Riccardo è Venarucci, non Cadueri. Per questo motivo ho scritto "figlio o genero", perché Cadueri è stato adottato come doppio cognome. Troverete infatti Giancarlo e Monica accreditati anche come Venarucci o Venarucci-Cadueri.
Proseguiamo: Renato si occupava del mix del suono delle edizioni italiane, Giancarlo si occupava del montaggio, Monica era doppiatrice.
Qui sono riportati i lavori di Renato come mixer del suono dal 1958 al 1978 (sappiamo poi che ha curato per certo anche il mix di Remì in quel periodo), qui invece sono riportati i lavori di Giancarlo dal 1964 al 1986.
Bene, molte di queste opere filmiche sono proprio film porno. Quindi anche in questo caso abbiamo di fronte due persone che avevano alle spalle molte esperienze con film pornografici.
Se l'idea di riciclare il brano per Lamù non è stata della Corona, ma proprio della Ricmon, è probabile che l'idea sia venuta a Giancarlo che si occupava del montaggio. E, a questo punto, è probabile che anche lui abbia attinto al bagaglio lavorativo che aveva alle spalle, magari anche solo per fare uno scherzo di buonuscita. La Ricmon, infatti, aveva fatto il suo tempo e deve essere stato molto ilare per i Venarucci-Cadueri passare dalla pornografia ai cartoni animati per bambini.
Quindi sia che l'idea sia stata della Corona, sia che sia stata della Ricmon, i film porno sembrano essere la chiave. Oggi pomeriggio ho scritto a Giancarlo, vediamo se e cosa risponderà.
Ho trovato anche il contatto di Riccardo, che lascio ad un ipotetico secondo step, mentre credo che sia impossibile contattare Renato, perché pare che sia deceduto.
Guarda ad esempio questo link, qui Fono Roma e Corona hanno addirittura collaborato assieme ad una coproduzione.michael_shayne ha scritto:Questo collegamento è interessante... per curiosità da dove lo hai ricavato? nell'indice dei documenti della Corona non l'ho trovato.
- michael_shayne
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
sono convinto ank'io che la corona possa aver lavorato sia aquelle serie che a quelle che citavo qui:Renzo ha scritto:Non mi stupirei se dall'analisi del Fondo Corona, si rinvenissero informazioni su
tutte queste serie
belfy e lillibit 1981
mimì 1982
vultus v 1983
@Yusaku: penso anche io che pure Mimì sia passata per le mani della Corona, tanti elementi ci stanno portando sempre verso questa direzione.
Una società che aveva le mani in pasta un po' dappertutto, ma che faceva attenzione a non far apparire il suo nome nell'allora nascente mercato delle licenze anime.
(pag.222 ho tolto molte parti)michael_shayne ha scritto: A Leo Valeriano sono accreditati sul sito di Antonio Genna altri 3 doppiaggi che però non riportano la società di doppiaggio ma dalle sigle si desume da chi furono commissionati:
La banda dei ranocchi: ITB-Italian TV Broadcasting
Angie Girl: ITB-Italian TV Broadcasting
I bon bon magici di Lilly: ITB-Italian TV Broadcasting
...
Tra l'altro tutti i doppiatori accreditati da Antonio Genna per queste serie hanno lavorato per serie di animazione doppiate anche la Ricmon Sound:
Monica cadueri (sempre lei in Angie Girl), Gabriella Andreini (Don Chuck Story - 2a serie,Capitan Jet,Mimì e le ragazze della pallavolo,Lamù, Vultus 5, I bon bon magici di Lilly), GIULIANO SANTI (Mimì e le ragazze della pallavolo, Vultus V, Angie Girl), Riccardo Rossi (Lamù, Angie Girl), Gastone Pescucci (La banda dei ranocchi, Vultus V). Unica eccezione: Roberta Paladini (La banda dei ranocchi).
Quindi Leo Valeriano lavorava per uno studio di doppiaggio oltre che per la Ricmon e probabilmente dalle sue parole era il Nuovo Studio Econ Srl, per cui lavorava o aveva lavorato anche Renato Cadueri. Se c'è una società di postproduzione coinvolta forse è propio la Econ.
....
Non solo nel campo dell'animazione questo studio lavorava per la ITB principalmente.
....
E diamo un occhiata alle serie di animazione doppiate da Monica Cadueri:
Belfy e Lillybit: ITB-Italian TV Broadcasting
Conan, il ragazzo del futuro: Doro TV Merchandising (equivalente a ITB)
Il mago pancione Etcì: ITB-Italian TV Broadcasting
Calendar Men: ITB-Italian TV Broadcasting
...
E per quanto riguarda la Ricmon sound almeno una serie era per la ITB:
Mimi e le ragazze della pallavolo: ITB-Italian TV Broadcasting (preso dai credits della sigla di coda http://www.youtube.com/watch?v=lHoXdkP6ObM)
don chuck story: -
Capitan jet: -
voltus v: -
....
Infatti Lamù, come doppiaggio di serie di animazione delle Ricmon, ha alcune particolarità:
- E' l'unica a cui non ha lavorato Leo Valeriano
-il cast delle altre serie doppiate dalla Ricmon partecipa alla serie se non in parti secondarie con l'eccezione di Monica Caudieri. Direi che il gruppo di lavoro è diverso.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Questa è la filmografia discografia di Daniele Patucchi ttp://www.soundtrackcollector.com/catalog/com ... oserid=885
Qualcosa è presente su Youtube.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Bel colpo questa del cognome potrebbe essere uno dei motivi della scarsa rintracciabilità di Monica cadueri.Yusaku ha scritto: Se la ricostruzione genealogica che ho effettuato non è errata ci troviamo di fronte a quattro persone:
Ma attenzione: il vero cognome di Giancarlo, Monica e Riccardo è Venarucci, non Cadueri. Per questo motivo ho scritto "figlio o genero", perché Cadueri è stato adottato come doppio cognome. Troverete infatti Giancarlo e Monica accreditati anche come Venarucci o Venarucci-Cadueri.
Proseguiamo: Renato si occupava del mix del suono delle edizioni italiane, Giancarlo si occupava del montaggio, Monica era doppiatrice.
Direi più erotiche che porno... ma in certi casi la distinzione è sottile. Spesso nei film erotici dell'epoca venivano interpolate a posteriori immagini hard anche all'insaputa degli attori (penso al caso di "Libidine" con Cinzia de Carolis che rinunciò, una volta scoperto il fatto, alla carriera di attrice e si dedicò poi al doppiaggio, che coincidenza...) o anche dei registi ("le sexy goditrici" che in originale è poco più di una commediaccia erotica nella versione italiana ha delle scene hard aggiunte).Yusaku ha scritto:Bene, molte di queste opere filmiche sono proprio film porno. Quindi anche in questo caso abbiamo di fronte due persone che avevano alle spalle molte esperienze con film pornografici.
Passare dall'erotico ai cartoon non era poi tanto strano all'epoca. Basti pensare che il produttore dei singoli di Ilona Staller per la RCA era... Olimpio Petrossi.Yusaku ha scritto:Se l'idea di riciclare il brano per Lamù non è stata della Corona, ma proprio della Ricmon, è probabile che l'idea sia venuta a Giancarlo che si occupava del montaggio. E, a questo punto, è probabile che anche lui abbia attinto al bagaglio lavorativo che aveva alle spalle, magari anche solo per fare uno scherzo di buonuscita. La Ricmon, infatti, aveva fatto il suo tempo e deve essere stato molto ilare per i Venarucci-Cadueri passare dalla pornografia ai cartoni animati per bambini.
Beh in effetti la lista delle coproduzioni/collaborazioni della Corona è lunga. Peccato che l'archivio cartaceo non sia ben sistemato e forse neppure completo.Yusaku ha scritto:Guarda ad esempio questo link, qui Fono Roma e Corona hanno addirittura collaborato assieme ad una coproduzione.michael_shayne ha scritto:Questo collegamento è interessante... per curiosità da dove lo hai ricavato? nell'indice dei documenti della Corona non l'ho trovato.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
@Yusaku: tempo fa anche io ero giunto alle stesse conclusioni sui cognomi e ho provato a contattare tramite FB i Venarucci. Mai avuto risposta da entrambi
Spero tu sia più fortunato di me.
La cosa che mi colpì allora e che riportai anche qui sul forum (la trovi pagine fa) è che fra gli amici del figlio più piccolo, una ragazza aveva come immagine del profilo proprio Lamù.
Le scrissi e le chiesi l'amicizia, dicendo che anche a me piaceva la serie e se conoscesse o meno il mistero della canzone di Lamù.
Non mi ha mai risposto, ma si affrettò subito a cambiare l'immagine del profilo, togliendo Lamù
L'amicizia l'ha comunque accettata. La cosa certa è che questa è una compaesana della famiglia in questione.
Eventualmente Yusaku se vuoi provare a contattarla pure tu, la trovi nella mia lista di amici su FB.
La cosa che mi colpì allora e che riportai anche qui sul forum (la trovi pagine fa) è che fra gli amici del figlio più piccolo, una ragazza aveva come immagine del profilo proprio Lamù.
Le scrissi e le chiesi l'amicizia, dicendo che anche a me piaceva la serie e se conoscesse o meno il mistero della canzone di Lamù.
Non mi ha mai risposto, ma si affrettò subito a cambiare l'immagine del profilo, togliendo Lamù
L'amicizia l'ha comunque accettata. La cosa certa è che questa è una compaesana della famiglia in questione.
Eventualmente Yusaku se vuoi provare a contattarla pure tu, la trovi nella mia lista di amici su FB.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
filgalaxy999 ha scritto:Piccolissimo aggiornamento
Pare che la Monica Cadueri (doppiatrice di Shinobu e figlia del proprietario della Ricmon Sound), da me cercata invano per tanti anni, sia deceduta![]()
La pista Ricmon è sempre più difficile da seguire...
Se quanto sopra riportato da pag 165 è vero, credo che l'unico vivo e che possa saperne qualcosa è Giancarlo Cadueri.filgalaxy999 ha scritto:Me l'ha detto una sua amica che sono riuscito a contattare dopo tanta fatica.
Però non ne era sicurissima... era una notizia che le avevano riferito.
Speriamo che si sia sbagliata, la Cadueri era giovane: nata il 20/06/1965, oggi avrebbe solo 46 anni![]()
Ciao ciao
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Ammazza quanti interventi in due soli giorni!Mi fa tanto piacere,veramente.
Non ho potuto mandare la mail a Verger,questi tre giorni lavorativi sono stati devastanti,sapete come funziona il rientro a lavoro...Domattina lo contatto sicuramente.
Poi torniamo al responsabile del deposito della Cineteca.
Notte!
Non ho potuto mandare la mail a Verger,questi tre giorni lavorativi sono stati devastanti,sapete come funziona il rientro a lavoro...Domattina lo contatto sicuramente.
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
...spero tu intenda l'e-mail con le 3 domande (soprattutto la n. 3) proposte da michael_shayne (vedi pag. 230).micknuragos ha scritto:Non ho potuto mandare la mail a Verger,questi tre giorni lavorativi sono stati devastanti,sapete come funziona il rientro a lavoro...Domattina lo contatto sicuramente.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Non per smorzare gli entusiasmi, ma questa pista di Yusaku è già stata battuta mesi / anni fa da me ed altre persone, e il signor Venarucci / Cadueri non ricorda niente e non risponde ai solleciti....
Re: Lamù, una questione irrisolta...
beh, avrà pensato ad un abbordaggio di tipo originale, magari da parte di un sospetto maniaco, mica poteva pensare che tu cercavi davvero il cantante della siglaRenzo ha scritto: La cosa che mi colpì allora e che riportai anche qui sul forum (la trovi pagine fa) è che fra gli amici del figlio più piccolo, una ragazza aveva come immagine del profilo proprio Lamù.
Le scrissi e le chiesi l'amicizia, dicendo che anche a me piaceva la serie e se conoscesse o meno il mistero della canzone di Lamù.
Non mi ha mai risposto, ma si affrettò subito a cambiare l'immagine del profilo, togliendo Lamù![]()
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Naturalmente, scanso equivoci, non può essere stato Marchetti ad aver scritto la sigla misteriosa perché già si sarebbe saputo. Quanto all'ultimo punto potrebbe non essere così, dato che negli ultimi vent'anni il settore delle colonne sonore, e più in generale delle musiche "strane" legate ad esigenze di sonorizzazione, ha ricevuto una grossa attenzione specialistica con tanto di ristampe discografiche e saggi dedicati, oltre che un forte interesse collezionistico per i vinili originali.michael_shayne ha scritto: Marchetti ha scritto anche le musiche di film come "Cicciolina Amore mio"; era cosa comune che nei film hard anni '70 ci fossero anche delle canzoni; e non mi riferisco solo ai brani attribuiti a Ilona Staller/Cicciolina. Credo che però su questo filone nessuno si sia interessato dal punto di vista musicale; è un territorio quasi inesplorato, credo, dai cultori di colonne sonore.
Tra i vari compositori che hanno collaborato con la Corona si è fatto il nome di Daniele Patucchi. Su youtube si trovano delle sue composizioni degli anni '70 e '80 che denotano un certo eclettismo, per cui molto ipoteticamente potrebbe aver scritto la sigla misteriosa, e a proposito dell'utilizzo di suoi brani in colonne sonore si apprende sempre da you tube che spesso questi brani erano presi da dischi di sonorizzazione pubblicati per la Cam, specializzata nel genere, che ha operato anche per le sigle tv oltre che per il cinema: basti dire che la colonna sonora di "Metralleta Stein", film d'azione spagnolo degli anni '70, era interamente composta da brani della library Cam a firma Cipriani (cui la copertina attribuisce erroneamente l'intera colonna sonora) Rustichelli e, appunto, Patucchi. Magari, anche la sigla di Lamù fu presa da una qualche library o da una colonna sonora nelle stesse modalità di "Evening" per la "magnifica dozzina", di cui si è portato l'esempio: notare la casualità per cui un brano scritto anni prima da Patucchi per un western e cantato da una donna fu scelto in seguito come sigla di coda di "Tex & Company", programma di fumetti in tv trasmesso sulle reti che, di lì a poco, avrebbero formato Italia Uno.
Si tratta di questa sigla: http://www.youtube.com/watch?v=BCJSO3zGcn0
Mi sembra poi interessante, sul piano vocale, questo brano del 1984 tratto dalla colonna sonora di "Wild Beasts" firmata dallo stesso Patucchi: http://www.youtube.com/watch?v=uyWJ7hpOIKQ
Quanto all'ipotesi del ruolo della Corona nell'importazione di altri anime oltre a Lamù, potrebbe anche essere che fece da intermediario o vero importatore per le società di distribuzione come la ITB e che proprio per questo non figurasse nei crediti, a parte la possibilità di non voler palesare troppo questo ruolo a causa dell'attività principale, che dipendeva molto dai finaziamenti pubblici per la cinematografia, o anche perché era un campo nuovo in cui le modalità operative, ipoteticamente, potevano essere non del tutto chiare a quei tempi.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Anche a me ha incuriosito molto la discografia di Patucchi.Ho ascoltato diverse sue composizioni e ho notato che ha sempre fatto molto uso di tastiere.Può non voler dire niente,ma io credo che sia una pista da seguire.Ha veramente spaziato dal pornosoft ,al western ,all'horror ecc.Purtroppo non sono riuscito a capire se sia ancora vivo.http://www.discogs.com/artist/Daniele+Patucchi
Re: Lamù, una questione irrisolta...
D'altronde è anche lecito che non ricordi questo fatto o, nella vera ipotesi di una burla di fine carriera, è ipotizzabile che non voglia rivelare la verità. Però una cosa è certa: da qualche parte questo brano è uscito. E se si tratta veramente di un pezzo estrapolato da un film precedente, prima o poi salterà fuori. Ed è per questo che ho elencato i film a cui i Cadueri hanno lavorato in precedenza: visto che Giancarlo lavorava come montatore poteva avere alla Ricmon una sorta di library/archivio a cui poteva facilmente attingere.ivan ha scritto:il signor Venarucci / Cadueri non ricorda niente e non risponde ai solleciti....
Bisognerebbe visionare il più alto numero possibile di opere filmiche di quel periodo, restringendo il campo ai generi più idonei. Di certo il brano della sigla di Lamù non può essere nato per un horror o per un film di fantascienza... ma potrebbe benissimo trattarsi di una commedia o, perché no, di un film a sfondo erotico.
Ultima modifica di Yusaku il gio 10 gen 2013, 15:54, modificato 1 volta in totale.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Per quanto interessante, la soundtrack la cantò quasi tutta Douglas Meakin: http://www.discogs.com/Daniele-Patucchi ... ase/667396Starsky ha scritto: Mi sembra poi interessante, sul piano vocale, questo brano del 1984 tratto dalla colonna sonora di "Wild Beasts" firmata dallo stesso Patucchi: http://www.youtube.com/watch?v=uyWJ7hpOIKQ
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Tendenzialmente il campo sarebbe quello. Non bisogna però dimenticare che della sigla misteriosa fu utilizzata la base come "coda": ciò farebbe più pensare a un brano scritto apposta, anche se entrambe le versioni, cantata e non, avrebbero potuto tranquillamente trovarsi su uno stesso disco preesistente, tipo appunto un'oscura colonna sonora. Escluderei invece un brano di vera e propria library (cioè un disco di sonorizzazione generica, o meglio pensato per determinati tipi di film o programmi ma non per uno in particolare) perché che io sappia si tratta sempre di composizioni strumentali o in cui, al limite, la voce è a sua volta strumento e non decanta testi, se non magari parole ripetute per il loro suono a esclusivo scopo musicale.Yusaku ha scritto:D'altronde è anche lecito che non ricordi questo fatto o, nella vera ipotesi di una burla di fine carriera, è ipotizzabile che non voglia rivelare la verità. Però una cosa è certa: da qualche parte questo brano è uscito. E se si tratta veramente di un pezzo estrapolato da un film precedente, prima o poi salterà fuori. Ed è per questo che ho elencato i film a cui i Cadueri hanno lavorato in precedenza: visto che Giancarlo lavorava come montatore poteva avere alla Ricmon una sorta di library/archivio a cui poteva facilmente attingere.ivan ha scritto:il signor Venarucci / Cadueri non ricorda niente e non risponde ai solleciti....
Bisognerebbe visionare il più alto numero possibile di opere filmiche di quel periodo, restringendo il campo ai generi più idonei. Di certo il brano della sigla di Lamù non può essere nato per un horror o per un film di fantascienza... ma potrebbe benissimo trattarsi di una commedia o, perché no, di un film a sfondo erotico.
- michael_shayne
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
Vero in parte: sono in effetti usciti diversi titoli e credo che per quanto riguarda i grossi nomi (tipo Joe D'amato) credo che qualche esperto in materia lo si possa trovare; ma ce n'erano molti misconosciuti (e magari scarsamente reperibili) e di infima fattura che non avevano neppure i credits delle musiche e neppure di tutti gli attori a volte (parlo di film hard fine anni 70, non solo erotici). Non credo ci siano molti che ne hanno analizzato le colonne sonore nel dettaglio (sempre che si trovinoin giro i film in questione); già poco si sa delle colonne di molte misconosciute commediole di serie C. Comunque non è stato fatto nulla di paragonabile a quanto fatto per le sigle in questi anni (basti pensare al gran lavoro fatto per "la tana delle sigle").Starsky ha scritto:Quanto all'ultimo punto potrebbe non essere così, dato che negli ultimi vent'anni il settore delle colonne sonore, e più in generale delle musiche "strane" legate ad esigenze di sonorizzazione, ha ricevuto una grossa attenzione specialistica con tanto di ristampe discografiche e saggi dedicati, oltre che un forte interesse collezionistico per i vinili originali.michael_shayne ha scritto: Credo che però su questo filone nessuno si sia interessato dal punto di vista musicale; è un territorio quasi inesplorato, credo, dai cultori di colonne sonore.
Starsky ha scritto:Magari, anche la sigla di Lamù fu presa da una qualche library o da una colonna sonora nelle stesse modalità di "Evening" per la "magnifica dozzina", di cui si è portato l'esempio: notare la casualità per cui un brano scritto anni prima da Patucchi per un western e cantato da una donna fu scelto in seguito come sigla di coda di "Tex & Company", programma di fumetti in tv trasmesso sulle reti che, di lì a poco, avrebbero formato Italia Uno..
Sul discorso brano da library, sono perfettamente d'accordo: c'è una buona probabilità che il percorso non sia questo. Non so come fossero composte le library in questione, ma terrei ben presente che la sigla finale è la base di quella di testa. Qualcuno in base a questo sosteneva che il fatto di utilizzare la base presupponeva che chi ha montato le sigle avesse in mano i master originali.Starsky ha scritto:Tendenzialmente il campo sarebbe quello. Non bisogna però dimenticare che della sigla misteriosa fu utilizzata la base come "coda": ciò farebbe più pensare a un brano scritto apposta, anche se entrambe le versioni, cantata e non, avrebbero potuto tranquillamente trovarsi su uno stesso disco preesistente, tipo appunto un'oscura colonna sonora. Escluderei invece un brano di vera e propria library (cioè un disco di sonorizzazione generica, o meglio pensato per determinati tipi di film o programmi ma non per uno in particolare) perché che io sappia si tratta sempre di composizioni strumentali o in cui, al limite, la voce è a sua volta strumento e non decanta testi, se non magari parole ripetute per il loro suono a esclusivo scopo musicale.
Da tenerpresente inoltre che la Corona sia come Nuovo Studio Econ (studio musicale romano) che come Gagliardo Edizioni ha un buon numero di musiche registrate. Non è detto che per la sigla non sia stata utilizzata una canzone precedentemente creata per un progetto poi abortito.
Beh qualche affinità vocale ce l'ha. Ma a parer mio ce l'hanno anche decine di pezzi italo-disco dell'epoca. certo questo lo ha scritto Patucchi e la canta Douglas Meakin.Starsky ha scritto:Mi sembra poi interessante, sul piano vocale, questo brano del 1984 tratto dalla colonna sonora di "Wild Beasts" firmata dallo stesso Patucchi: http://www.youtube.com/watch?v=uyWJ7hpOIKQ
Vero. E del resto quanto fatto per "quella magnifica dozzina" sembrerebbe il lavoro di qualcuno non ancora pienamente pronto, non tanto all'adattamento, quanto al discorso sigle (un brano strumentale e un brano pop estero, mi sembra non sia stato fatto quasi mai).Starsky ha scritto:Quanto all'ipotesi del ruolo della Corona nell'importazione di altri anime oltre a Lamù, potrebbe anche essere che fece da intermediario o vero importatore per le società di distribuzione come la ITB e che proprio per questo non figurasse nei crediti, a parte la possibilità di non voler palesare troppo questo ruolo a causa dell'attività principale, che dipendeva molto dai finaziamenti pubblici per la cinematografia, o anche perché era un campo nuovo in cui le modalità operative, ipoteticamente, potevano essere non del tutto chiare a quei tempi.
Non dimentichiamo inoltre che per quanto riguarda la distribuzione i Gagliardo avevano vari agganci tra cui la Pegaso S.p.a. che ho citato nelle società collegate.
Però una cosa non quadra: le sigle delle serie seguenti sono tutte RCA, CAM, Meeting:
Titolo: Don Chuck Story (2a serie)
Anno: 1980
Doppiaggio: RICMON SOUND
Distribuzione: tele films service - distribuzione televisiva
prima trasmissione presunta: Canale 5, dal 1980
casa discografica sigla: Meeting/CLS
Titolo: MIMI E LE RAGAZZE DELLA PALLAVOLO
Anno: 1982
Doppiaggio: RICMON SOUND
Distribuzione: ITB ITALIAN TV BROADCASTING
prima trasmissione presunta: Italia 1, dal settembre 1982
casa discografica sigla: RCA
Titolo: ANGIE GIRL
Anno: 1982
Doppiaggio: -
Distribuzione: ITB ITALIAN TV BROADCASTING
prima trasmissione presunta: Italia 1, dal 1982
casa discografica sigla: RCA
Titolo: CAPITAN JET
Anno: 1983
Doppiaggio: RICMON SOUND
Distribuzione: -
prima trasmissione presunta: reti locali, 1983
casa discografica sigla: RCA
Titolo: Vultus 5
Anno: 1983
Doppiaggio: RICMON SOUND
Distribuzione: -
prima trasmissione presunta: Rete A, dal 1983
casa discografica sigla: CAM / Panarecord
Titolo: Lamu la ragazza dello spazio
Anno: 1983
Doppiaggio: RICMON SOUND
Distribuzione: TBS
prima trasmissione presunta: Telecapri, 1983
casa discografica sigla: ?
Qualcosa non mi quadra: perchè dopo diverse serie con sigle commissionate a fior di case discografiche si torna a usare un brano di library? Anche ammettendo che "quella magnifica dozzina" tutto forse non quadra. qualcuno ha la videosigla originaria con i credits italiani di quella serie? magari ci potrebbe dire qualcosa in merito alla distribuzione e farci capire se effettivamente c'è un collegamento.
Non dimentichiamo che con Lamu siamo già nella seconda metà del 1983...
Io ho tre ipotesi:
- nel 1983 la RCA è in crisi (dovute alla cessione della casa madre che causa la riduzione del personale da 600 a 200 dipendenti) e ci si rivolge alla CAM (come per Vultus V) o ad altre strade (come per Lamù).
-il budget per il lavoro per la TBS è troppo basso e ci si rivolge a risorse "interne" o si pesca da una Library (magari la propia).
-Oppure: qualcosa sfugge alle strette conoscenze che diverse persone qui hanno tra diverse RCA, Meeting/CLS, etc., magari perchè chi ha prodotto il brano è... morto nel 1984 e chi l'ha scritta magari nei primissimi anni 90 (prima che gli interessati ai "misteri delle sigle" avessero ancora l'età per fare domande così in alto).
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Re: Lamù, una questione irrisolta...
"Gaiking, il robot guerriero" ha il doppiaggio curato da Cinitalia, se anche in questo caso la sonorizzazione fosse dello Studio Econ e c'entrasse la Corona avremmo nuovamente un altro caso come quello di Mimì: hanno preso "It takes me higher" e l'hanno riciclata per la sigla. Con i Ganymed siamo nel '78, con Marchetti eravamo sempre nel '77/'78 (per le due "Notti porno").michael_shayne ha scritto:Ritornando a noi, l'altra sera casualmente su un emittente locale lombarda ho visto una parte dei crediti di un vecchio film francese (mi sa anni 70, ma mi è sfuggito il titolo), dove l'edizione italiana era a cura della Cinitalia ma le sonorizzazioni erano a cura del Nuovo Studio Econ.
Stesso discorso anche per Lupin, che riporta "Cinitalia Edizioni". Anche qui avremmo un altro caso simile, con il riciclo di "Planet O" del 1979.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Leviamo pure i "se" e i "ma", mi rispondo da solo riportando queste informazioni:Yusaku ha scritto:Stesso discorso anche per Lupin, che riporta "Cinitalia Edizioni". Anche qui avremmo un altro caso simile, con il riciclo di "Planet O" del 1979.
- Lupin III – La pietra della saggezza
Prima edizione (cinema - 1979):
DOPPIAGGIO ITALIANO: CINITALIA EDIZIONI
DIALOGHI ITALIANI: SILVIA SILVANI
DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO: ELIO ZAMUTO
SINCRONIZZAZIONE: NUOVO STUDIO ECON
La canzone "PLANET-O" di Cohen-Woods-Safi è eseguita dai DAISY DAZE and THE BUMBLE BEES (incisa su dischi RCA).
E al già contattato Mario Verger questo fatto non doveva essere nuovo, visto che:
- Mario Verger (1970-)
Autore cinematografico e televisivo di cartoni animati. Scoperto giovanissimo da Federico Fellini che lo presenta a Niso Ramponi e a Gibba, maestri dell'animazione italiana, dopo omaggio al personaggio di Lupin III col film Planet 0 - Tribute to Lupin III, 1990, che lo pone al centro della critica internazionale, Verger lavora al fianco del produttore Elio Gagliardo che lo mette a capo del reparto animazione della Corona Cinematografica, vincendo il Nastro D'Argento.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Da una breve ricerca su IMDB risultano accreditati allo Studio Econ film come "Blue Movie (1978)", "Buio Omega (1979)", "Le orme (1975)", leggiamone la trama:Yusaku ha scritto:A quanto pare, quelle che sembrano essere semplici deduzioni, trovano riscontro nella realtà. Per la Corona non era una novità quella di riciclare brani per le sigle delle serie che venivano commissionate.
E il testo inneggiante al sesso sadomaso di Planet O chiude il cerchio delle supposizioni sui vari Mondo Movie e film erotici. Non mi stupirei se ritrovassimo Planet O nella colonna sonora di uno di questi film...
- Blue Movie (1978)
A woman escapes from being raped only to find herself trapped by a sado-masochistic photographer who, among other nasty things, gets off on consuming fresh human excrement.
Le orme (1975)
A woman is tormented by strange dreams of astronauts on the moon. She visits a deserted seaside town whose inhabitants know her even though she does not know them.
Buio Omega (1979)
A young rich orphan loses his fiancée to voodoo doll mischief on the part of his housekeeper who is jealous of his attentions. He digs his girlfriend up, cleans her out, stuffs her, and puts her in bed at the mansion. Following this, he tries out and disposes of a series of young maidens, trying to find the right replacement for her, and the disapproving housekeeper helps him with the disposals.
A questo punto, l'unica domanda che mi viene in mente è questa: da quale delle loro produzioni hanno attinto per il brano della sigla di Lamù? Forse un esperto di cinema anni '70 potrebbe avere la risposta.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Verger nel 1983 aveva 13 anni. Entrato dopo, può non aver saputo/sapere certe cose.
Poi, altri nomi di persone che hanno lavorato/hanno collaborato sono tanti e non sapendo nulla, chiunque può essere l'indiziato.
Secondo me c'è da verificare il Fondo da soli, per il breve periodo che c'interessa (1982, 1983) e in modo del tutto libero.
Per le varie ipotesi che avete formulato sopra, consiglio, prima di andare in Archivio, di riportare il brano a pentagramma e recarsi con quello in tasca, perché si potrebbe trovare un pentagramma coincidente, ma con altro titolo.
Poi, altri nomi di persone che hanno lavorato/hanno collaborato sono tanti e non sapendo nulla, chiunque può essere l'indiziato.
Secondo me c'è da verificare il Fondo da soli, per il breve periodo che c'interessa (1982, 1983) e in modo del tutto libero.
Per le varie ipotesi che avete formulato sopra, consiglio, prima di andare in Archivio, di riportare il brano a pentagramma e recarsi con quello in tasca, perché si potrebbe trovare un pentagramma coincidente, ma con altro titolo.
Re: Lamù, una questione irrisolta...
Sempre più ammirato e con sempre meno tempo sbircio ogni tanto gli ultimi sviluppi.Yusaku ha scritto:A questo punto, l'unica domanda che mi viene in mente è questa: da quale delle loro produzioni hanno attinto per il brano della sigla di Lamù? Forse un esperto di cinema anni '70 potrebbe avere la risposta.
Sperando di dire cosa utile e a tema, insisto sulle sonorità tipicamente anni '80 di Lamù, che secondo me dovrebbero spostare le ricerche fra i film dei primissimi anni '80.
Cuore d'acciaio, mente geniale e rischio da affrontare, ma chi non ha coraggio non può sfidare il cielo come noi!