Dancasti, premetto che non so se ho capito bene o a fondo il tuo pensiero, ma dico ugualmente la mia... Ribadisco: posso non aver letto bene...
A me non interessa un fico secco di cosa pensa la gente di me (se in negativo) quando vado nei posti più disparati e comincio a buttarmi addosso a vecchi 45 giri, a vecchi album di figurine, a giocattoli del passato... persino a vecchie penne Replay (<<Replay: la prima penna a sfera ad inchiostro cancellabile!>>)... E', anzi, un vanto, Daniele... io me ne vanto...

E non è uno di quei vanti che determina fama, è anzi un riscoprirmi non tanto sfigato quanto vero, libero da chiavi e status da seguire, autentico di pensiero e avanti di mille anni rispetto ai versanti parcellizzati che tutti condividono...
Tra breve, un esempio del mio pensiero, che oramai ha i suoi percorsi e ho imparato a ben conoscerli... <<Un CD di vecchie sigle... E vai! Ecco, forse, un altro frangente del mio passato, vado un altro bel pezzo nel culo a tutto il pacciame rifatto post 1986... Bene, bene, pare proprio essere una buona giornata... Via, si setaccia: piede sull'accelleratore, abbandono della Forza di Gravità, cruciale voglia di escludermi da Costantini, Costanzoni, De Filippi e filippiche... Cosa? Come? Quella tipa mi guarda male? Quel ragazzo mi guarda peggio? Evviva! Meno male... Guarda che gente... Guarda là: gente che compra quella robaccia... Mi sarebbe dispiaciuto mi avessero guardato bene, quegli sfigati... Mi sarebbe proprio dispiaciuto>>... Mi sarebbe proprio dispiaciuto... Teoria della relatività...
WATTA