Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
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- Toscana_Jones
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Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
Ho appena sentito dire, su MTV, che alcuni discografici (coadiuvati da vari ministri e altri esponenti oscurantisti) hanno firmato il temibile "Patto di Sanremo" per difendere i propri interessi dalla pirateria telematica (il famoso scambio di files musicali).
La semplice detenzione di files musicali "per uso personale" (cioè senza fini di lucro) sarà punita con il sequestro e una ammenda di 150 euro!!!
Se vi è un fine di lucro, invece, si potrà arrivare anche alle pene detentive!!!
Questa gente ha messo su una vera e propria MAFIA, dove la musica non è concepita come un'espressione culturale, diretta ad arricchire le menti delle persone, ma come uno strumento per arricchire le tasche di pochi individui (i discografici, gli autori, gli editori...).
Che schifo!!!
La semplice detenzione di files musicali "per uso personale" (cioè senza fini di lucro) sarà punita con il sequestro e una ammenda di 150 euro!!!
Se vi è un fine di lucro, invece, si potrà arrivare anche alle pene detentive!!!
Questa gente ha messo su una vera e propria MAFIA, dove la musica non è concepita come un'espressione culturale, diretta ad arricchire le menti delle persone, ma come uno strumento per arricchire le tasche di pochi individui (i discografici, gli autori, gli editori...).
Che schifo!!!

"Ma il rock and roll, sì che mi piace.
Non ha mai scontentato nessuno,
il rock and roll, facile da suonare.
Rock, rock, rock, rock and roll."
Il Patto di Sanremo: Stanca contro la pirateria di mp3.
Domani ( 02-03-2005 )al teatro Ariston i tre ministri Stanca, Urbani e Gasparri firmeranno un protocollo redatto sulla base degli studi della Commissione interministeriale Vigevano sull’e-content.
Oltre a loro una cinquantina di altri firmatari per il patto sulla condotta per la diffusione dei contenuti nell’era informatica.
La pirateria musicale è un problema che preoccupa molto il nostro governo, soprattutto quando il veicolo della pirateria è il web. Nonostante non ci siano prove concrete dei danni che le major e la Siae abbiano subito negli ultimi anni, c'è tutto un gran darsi da fare per arginare quella che sembra essere una delle peggiori piaghe del nostro tempo. L'mp3, il famoso formato di compressione musicale (che tra l'altro fa molto discutere gli esperti del settore per la sua scarsa qualità) è diventato oggetto di discussione e di uno studio interministeriale.
E la condivisione con altri di file musicali è improvvisamente diventata una cosa talmente grave da far rischiare il carcere, grazie al ministro Urbani e al suo decreto legge, che ancora fa discutere per la sua inadeguatezza (e l'apparente impossibilità di modificarla).
Ma l'impegno di Urbani non si è limitato all'assurda normativa, infatti Giuliano Urbani, Lucio Stanca e Maurizio Gasparri (ministri rispettivamente "dei Beni Culturali", "dell'Innovazione e delle Tecnologie" e "delle Comunicazioni" per l'attuale governo Berlusconi) hanno messo tutto il loro impegno per trovare nuove soluzioni per sviluppare il mercato dei contenuti digitali, mettendo un fermo alla diffusione illegale.
Partendo da uno studio della Commissione interministeriale sull'e-content, per lo sviluppo del mercato dei contenuti informatici, presieduta da Vigevano, si è giunti all'elaborazione delle "Linee Guida per l'adozione di codici di condotta ed azioni per la diffusione dei contenuti digitali nell'era di Internet", un protocollo che verrà prontamente firmato dai tre ministri e da una cinquantina di rappresentati di aziende ed enti che aderiranno. La firma verrà apposta il 2 marzo al teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo.
I tre ministri terranno poi una conferenza stampa per illustrare a fondo i contenuti dell'iniziativa.
Ma di cosa parlano queste linee guida?
Questi codici di condotta dovrebbero disciplinare l'utilizzo del copyright nel web e nelle reti informatiche in genere, anche se per ora non si parla di vere e proprie normative, In realtà non si conosce ancora a fondo il contenuto di questo protocollo ribattezzato "Patto di Sanremo", ma si sa che richiederà l'adesione degli Isp (Internet service provider) e di clausole contrattuali per cui si prevede la sospensione dei servizi di connessione a Internet, qualora vengano usate per violare il diritto d'autore.
Anche se Stanca, prima titubante e ora primo promotore del patto, ha assicurato che verrà fatta la differenza tra i pirati di professione e i comuni utenti, la "punizione" di non dare più accesso a Internet a chi viene riconosciuto reo di violare i copyright (anche se Stanca ha sottolineato "a scopo di lucro") non è di certo una mossa rassicurante e convincente.
Varie associazioni, tra le quali la Free Software Foundation Europe e l'Italian Linux Society, hanno organizzato una conferenza stampa preventiva nella quale chiederanno che il problema venga ben ponderato; inoltre queste associazioni sostengono che lo studio interministeriale non abbia sentito tutte le campane e che ci siano ancora parecchi punti vuoti.
Le domande che sorgono spontaneamente sono: perché in un Paese con tante problematiche insolute si trova e si spende tanto tempo a cercare di risolvere le questioni digitali? Perché tanta pervicacia nel perseguire la cosiddetta "pirateria informatica" quasi solo esclusivamente per quel che riguarda il diritto d'autore (e non, per esempio, per quel che riguarda la diffusione di virus o simili) ?
In quale modo tutto ciò tutela i rivenditori autorizzati di musica? E per la maggior parte dei musicisti, che riceve guadagni irrisori dalla Siae su ogni copia venduta, è un vantaggio o uno svantaggio la diffusione della propria opera?
Visto che, anche volendo regalare un pezzo musicale a qualcuno, l'autore deve apporci l'apposito bollino Siae (e pagare), perché, invece di difendere a spada tratta le vecchie metodologie con sistemi restrittivi e punitivi, non vengono promosse le nuove forme di tutela come le Creative Commons (ritenute, non si sa perché, poco praticabili dalla Commissione Vigevano)?
Aspettiamo con ansia (crescente) il Patto di Sanremo...
( da www.ydea.com)
Quoto toscana....CHE SCHIFO....
Domani ( 02-03-2005 )al teatro Ariston i tre ministri Stanca, Urbani e Gasparri firmeranno un protocollo redatto sulla base degli studi della Commissione interministeriale Vigevano sull’e-content.
Oltre a loro una cinquantina di altri firmatari per il patto sulla condotta per la diffusione dei contenuti nell’era informatica.
La pirateria musicale è un problema che preoccupa molto il nostro governo, soprattutto quando il veicolo della pirateria è il web. Nonostante non ci siano prove concrete dei danni che le major e la Siae abbiano subito negli ultimi anni, c'è tutto un gran darsi da fare per arginare quella che sembra essere una delle peggiori piaghe del nostro tempo. L'mp3, il famoso formato di compressione musicale (che tra l'altro fa molto discutere gli esperti del settore per la sua scarsa qualità) è diventato oggetto di discussione e di uno studio interministeriale.
E la condivisione con altri di file musicali è improvvisamente diventata una cosa talmente grave da far rischiare il carcere, grazie al ministro Urbani e al suo decreto legge, che ancora fa discutere per la sua inadeguatezza (e l'apparente impossibilità di modificarla).
Ma l'impegno di Urbani non si è limitato all'assurda normativa, infatti Giuliano Urbani, Lucio Stanca e Maurizio Gasparri (ministri rispettivamente "dei Beni Culturali", "dell'Innovazione e delle Tecnologie" e "delle Comunicazioni" per l'attuale governo Berlusconi) hanno messo tutto il loro impegno per trovare nuove soluzioni per sviluppare il mercato dei contenuti digitali, mettendo un fermo alla diffusione illegale.
Partendo da uno studio della Commissione interministeriale sull'e-content, per lo sviluppo del mercato dei contenuti informatici, presieduta da Vigevano, si è giunti all'elaborazione delle "Linee Guida per l'adozione di codici di condotta ed azioni per la diffusione dei contenuti digitali nell'era di Internet", un protocollo che verrà prontamente firmato dai tre ministri e da una cinquantina di rappresentati di aziende ed enti che aderiranno. La firma verrà apposta il 2 marzo al teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo.
I tre ministri terranno poi una conferenza stampa per illustrare a fondo i contenuti dell'iniziativa.
Ma di cosa parlano queste linee guida?
Questi codici di condotta dovrebbero disciplinare l'utilizzo del copyright nel web e nelle reti informatiche in genere, anche se per ora non si parla di vere e proprie normative, In realtà non si conosce ancora a fondo il contenuto di questo protocollo ribattezzato "Patto di Sanremo", ma si sa che richiederà l'adesione degli Isp (Internet service provider) e di clausole contrattuali per cui si prevede la sospensione dei servizi di connessione a Internet, qualora vengano usate per violare il diritto d'autore.
Anche se Stanca, prima titubante e ora primo promotore del patto, ha assicurato che verrà fatta la differenza tra i pirati di professione e i comuni utenti, la "punizione" di non dare più accesso a Internet a chi viene riconosciuto reo di violare i copyright (anche se Stanca ha sottolineato "a scopo di lucro") non è di certo una mossa rassicurante e convincente.
Varie associazioni, tra le quali la Free Software Foundation Europe e l'Italian Linux Society, hanno organizzato una conferenza stampa preventiva nella quale chiederanno che il problema venga ben ponderato; inoltre queste associazioni sostengono che lo studio interministeriale non abbia sentito tutte le campane e che ci siano ancora parecchi punti vuoti.
Le domande che sorgono spontaneamente sono: perché in un Paese con tante problematiche insolute si trova e si spende tanto tempo a cercare di risolvere le questioni digitali? Perché tanta pervicacia nel perseguire la cosiddetta "pirateria informatica" quasi solo esclusivamente per quel che riguarda il diritto d'autore (e non, per esempio, per quel che riguarda la diffusione di virus o simili) ?
In quale modo tutto ciò tutela i rivenditori autorizzati di musica? E per la maggior parte dei musicisti, che riceve guadagni irrisori dalla Siae su ogni copia venduta, è un vantaggio o uno svantaggio la diffusione della propria opera?
Visto che, anche volendo regalare un pezzo musicale a qualcuno, l'autore deve apporci l'apposito bollino Siae (e pagare), perché, invece di difendere a spada tratta le vecchie metodologie con sistemi restrittivi e punitivi, non vengono promosse le nuove forme di tutela come le Creative Commons (ritenute, non si sa perché, poco praticabili dalla Commissione Vigevano)?
Aspettiamo con ansia (crescente) il Patto di Sanremo...
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- (FCI)Chobin
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Allora perché non arrestano pure tutti quelli che si appendono in casa copie di quadri famosi, quelli che indossano abiti imitazione di quelli griffati e tutti gli imitatori in tv?
Vabbè, siamo sempre lì, ormai è un luogo comune quello di dire che se abbassassero i prezzi dei cd, tutti li comprerebbero originali, ma a me basterebbe anche che, pagando 20-25 euro per un disco, mi si dia la possibilità di avere almeno 10 brani su 12-15 che siano fatti bene, non 1-2 brani buoni e il resto messo là come "eccipiente"... sarà per questo che la maggior parte dei miei cd sono tutti Greatest Hits, raccolte e compilation.
Non sanno proprio più come sfilarci i soldi!
cià
Vabbè, siamo sempre lì, ormai è un luogo comune quello di dire che se abbassassero i prezzi dei cd, tutti li comprerebbero originali, ma a me basterebbe anche che, pagando 20-25 euro per un disco, mi si dia la possibilità di avere almeno 10 brani su 12-15 che siano fatti bene, non 1-2 brani buoni e il resto messo là come "eccipiente"... sarà per questo che la maggior parte dei miei cd sono tutti Greatest Hits, raccolte e compilation.
Non sanno proprio più come sfilarci i soldi!
cià
Non vorrei mai far parte di un club che mi accetti fra i suoi membri...
Re: Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
Fammi capire!Toscana_Jones ha scritto: La semplice detenzione di files musicali "per uso personale" (cioè senza fini di lucro) sarà punita con il sequestro e una ammenda di 150 euro!!!
Se vi è un fine di lucro, invece, si potrà arrivare anche alle pene detentive!!!
Che schifo!!![/size][/color]
Sono in auto e nello sterio c'è in play un cd con file mp3 realizzati dai miei cd, che custodisco a casa, per motivi di praticità e sicurezza (visto che lo Stato non mi garantisce che l'auto che io parcheggerò la troverò intatta e non scassinata!!!)
Per caso incorro in un posto di bocco delle Fiamme Gialle.
E nel normale controllo salta fuori che possiedo un lettore mp3 con relativi file e questi potrebbero farmi la multa per detenzione degli stessi!? Come se fossero stupefacenti???
Realizzati dai MIEI cd comprati originali e non piratati!?
No... No... E' assurdo...!
Ricorrerei al tribunale europeo!
- j_special2002
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Salve...senta vorrei il cd singolo di Discogatto, dei Gatti di Vicolo Miracoli
[/modalità acquirente]
[modalità venditore]
Mi spiace....ma il brano in questione non é mai stato edito in CD e il vinile é fuori catalogo da ormai 15 anni
[/modalità venditore]
[modalita acquirente]
E io come faccio allora? Non vorrà mica che mi affidi al buon cuore di qualche informatico che lo ha estratto da vinile magari nche con pessimi risultati, oppure che faccia il giro di centinaia i mercatini per recuperare un vecchio disco usato?
[/modalita acquirente]
[modalita venditore]
Guardi non so che dirle, non mi rompa più i coglioni che ho da vendere le ultime 100 copie che mi sono rimaste dell'ultimo singolo di Gigi D'Alessio....ehhhh quelli si che sono artisti che vendono......mica quelli li che chiede lei....com'é che si chiamano...I Gatti di Corso Europa, no....ehm....boh insomma.....non ho tempo da perdere con dei malati come lei..... ARRIVEDERCI
[/modalita venditore]
GRAZIE URBANI................di CUORE.......
Certo che vuoi veramente il bene della musica...e la tutela degli artisti....
Chi merita vende chi non merita....che incominci a sfruttare il proprio diploma di geometra.....

Salve...senta vorrei il cd singolo di Discogatto, dei Gatti di Vicolo Miracoli
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Mi spiace....ma il brano in questione non é mai stato edito in CD e il vinile é fuori catalogo da ormai 15 anni
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E io come faccio allora? Non vorrà mica che mi affidi al buon cuore di qualche informatico che lo ha estratto da vinile magari nche con pessimi risultati, oppure che faccia il giro di centinaia i mercatini per recuperare un vecchio disco usato?
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Guardi non so che dirle, non mi rompa più i coglioni che ho da vendere le ultime 100 copie che mi sono rimaste dell'ultimo singolo di Gigi D'Alessio....ehhhh quelli si che sono artisti che vendono......mica quelli li che chiede lei....com'é che si chiamano...I Gatti di Corso Europa, no....ehm....boh insomma.....non ho tempo da perdere con dei malati come lei..... ARRIVEDERCI
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GRAZIE URBANI................di CUORE.......
Certo che vuoi veramente il bene della musica...e la tutela degli artisti....
Chi merita vende chi non merita....che incominci a sfruttare il proprio diploma di geometra.....
Se volevo stare muta facevo la pianista!
Re: Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
Che schifo!!![/size][/color][/quote]
Ricorrerei al tribunale europeo![/quote]
A dir lo vero, il parlamento europeo in effetti avrebbe già depenalizzato il copiare e lo scaricare brani musicali per uso privato.
Urbani ha di fatto violato una direttiva europea...
In Europa è stato deciso così perchè non è quello il vero problema "pirateria", non essendo fatto a scopo di lucro e quindi di dimensioni ridotte.
Invece di perseguire i poveri cristi che ricercano brani ormai introvabili (come il buon calendarman fa notare) dovrebbero muovere il c_ _ _ e fermare la grossa criminalità organizzata che sforna Cd contraffatti al ritmo di 2/3000 al giorno.
Ma evidentemente è più comodo fare una stupida legge alla scrivania, piuttosto che uscire a cercare i malfattori.
Detto questo sono comunque convinto che se si eliminasse il fenomeno pirateria per lucro, dubito che i prezzi scenderebbero... vuoi per la presenza di oscure forze maligne vuoi perchè le case discografiche si sono abituate troppo bene...
Più o meno come succede per il petrolio: cala il prezzo al barile, anche in modo consistente, e qui da noi la benza aumenta sempre e comunque.
Forse se l'Inter vincesse uno scudetto...
Ricorrerei al tribunale europeo![/quote]
A dir lo vero, il parlamento europeo in effetti avrebbe già depenalizzato il copiare e lo scaricare brani musicali per uso privato.
Urbani ha di fatto violato una direttiva europea...
In Europa è stato deciso così perchè non è quello il vero problema "pirateria", non essendo fatto a scopo di lucro e quindi di dimensioni ridotte.
Invece di perseguire i poveri cristi che ricercano brani ormai introvabili (come il buon calendarman fa notare) dovrebbero muovere il c_ _ _ e fermare la grossa criminalità organizzata che sforna Cd contraffatti al ritmo di 2/3000 al giorno.
Ma evidentemente è più comodo fare una stupida legge alla scrivania, piuttosto che uscire a cercare i malfattori.
Detto questo sono comunque convinto che se si eliminasse il fenomeno pirateria per lucro, dubito che i prezzi scenderebbero... vuoi per la presenza di oscure forze maligne vuoi perchè le case discografiche si sono abituate troppo bene...
Più o meno come succede per il petrolio: cala il prezzo al barile, anche in modo consistente, e qui da noi la benza aumenta sempre e comunque.
Forse se l'Inter vincesse uno scudetto...
credo sia un'ipotesi decisamente veritieraDetto questo sono comunque convinto che se si eliminasse il fenomeno pirateria per lucro, dubito che i prezzi scenderebbero... vuoi per la presenza di oscure forze maligne vuoi perchè le case discografiche si sono abituate troppo bene...

ta ta ta ta Ta Ta TA TUM! - Dal nulla arriva Nanà...
Re: Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
scusa non ho capito.. se la legge fosse riscritta come hai detto tu, sarebbe un passo avanti. Adesso è piu' pesanteToscana_Jones ha scritto: La semplice detenzione di files musicali "per uso personale" (cioè senza fini di lucro) sarà punita con il sequestro e una ammenda di 150 euro!!!
Se vi è un fine di lucro, invece, si potrà arrivare anche alle pene detentive!!!
Re: Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
Scusa mi risulta che piu` o meno la legge sia come l'ha riportata Toscana_Jones, (non ho tempo di studiarmela bene e studiare leggi mi fa venire il mal di testa) che pero` ha dimentica un "piccolo" particolare...KBL ha scritto: scusa non ho capito.. se la legge fosse riscritta come hai detto tu, sarebbe un passo avanti. Adesso è piu' pesante
i 150 euro sono per ogni mp3 posseduto.
Fatevi da soli i conti.
ATTENZIONE: questo post puo` contenere Umorismo Criptico

A B Qualcosa??

A B Qualcosa??
DEMETAN ha scritto:Vorrei esprimere il mio sdegno......
Andate a ca**re sulle ortiche!

NOW I'M BACK LET ME GET IT!MORE PUNANI FOR DR.EVIL!EVER BLAZING!BEANIE MAN HMMM HMMM!!!!!
Io credo che non sia possibile comprendere fino in fondo le assurde applicazioni della legge in vigore.. una scelta di quelle segnalateci da ToscanaJoe, fatta per SanRemo dimostra ulteriormente che è solamente una legge "ad esempio", fatta per colpire a casaccio, e per dare la possibilità di giustificare la voglia di colpire qualcuno.
Non è possibile davvero: applicando la ratio della legge si arriverebbe ad escludere che io possa registrare film dalla televisione, e che non posta prestarli ad un amico. Di più, che rischio davvero tanto se, su richiesta dell'amico registro il film, e lui vuole pagarmi il costo del supporto.. per carità!
Capisco che il digitale e la possibilità di riproduzione "quasi uguale" (perchè, diciamo la verità, non è mai 'uguale') abbia sconvolto chi ci governa.. (capirete, quando Gasparri faceva la gavetta al Fronte della Gioventù e si picchiava con i 'cinesi' i canti del ventennio li poteva ascoltare solo su vecchi dischi o su qualche nuova radio di destra...
)
ma che diavolo, la nuova disciplina in fondo finisce per applicarsi anche alle riproduzioni analogiche..
Ha ragione Calendarman: i perversi siamo noi che ci ostiniamo a ricercare vecchiume introvabile o canzoni di qualche paese sconosciuto, o abbiamo la pigrizia di ascoltare solamente un paio di canzoni per Album, ingrati della bella quantità di musica che ci viene pubblicata, tutta insieme..
AIUTO!
Non è possibile davvero: applicando la ratio della legge si arriverebbe ad escludere che io possa registrare film dalla televisione, e che non posta prestarli ad un amico. Di più, che rischio davvero tanto se, su richiesta dell'amico registro il film, e lui vuole pagarmi il costo del supporto.. per carità!
Capisco che il digitale e la possibilità di riproduzione "quasi uguale" (perchè, diciamo la verità, non è mai 'uguale') abbia sconvolto chi ci governa.. (capirete, quando Gasparri faceva la gavetta al Fronte della Gioventù e si picchiava con i 'cinesi' i canti del ventennio li poteva ascoltare solo su vecchi dischi o su qualche nuova radio di destra...
ma che diavolo, la nuova disciplina in fondo finisce per applicarsi anche alle riproduzioni analogiche..
Ha ragione Calendarman: i perversi siamo noi che ci ostiniamo a ricercare vecchiume introvabile o canzoni di qualche paese sconosciuto, o abbiamo la pigrizia di ascoltare solamente un paio di canzoni per Album, ingrati della bella quantità di musica che ci viene pubblicata, tutta insieme..
AIUTO!
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!
- Hokuto no Rao
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- Iscritto il: mer 13 nov 2002, 23:52
Qualcuno
Qualcuno li mandi a casa a calci nel culo... 

Il re di Hokuto è tornato... tremate, comuni mortali!
Re: Associazione a delinquere di stampo mafioso (41bis)
magari! purtroppo non si parla piu' di scopo di lucro ma di profitto (concetto molto piu' ampio)LePendu ha scritto: Scusa mi risulta che piu` o meno la legge sia come l'ha riportata Toscana_Jones,
cmq e' chiaro che la detenzione è intesa quella illecita..
se hai diritto di possedere il brano mica davi pagare una sanzione
(vedi la tua copia privata)
- Toscana_Jones
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