hacker(si scrive cosi?)
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pat dalla luna
hacker(si scrive cosi?)
e bene stavo riffletendo sugli hacker(chiedo scusa se ho sbagliato il modo di scrivere,ma veramente non so come si scrive.penso con la u,ma ho messo la a!!!perche mi sembra piu probabile).voi cosa ne pensate di questi individui?conoscete qualcuno che e' hacker?pensate che sia giusto o sbagliato'penso che sia un argomento interessante anche se molte volte sottovalutato come argomento!ditte la vostra se vi interessa!!aspettao volentieri la risposta!
- Rupan Sansei
- Messaggi: 1612
- Iscritto il: gio 18 mar 2004, 22:38
Bè, che rispondere...
è come chiedere se fare il ladro è giusto o sbagliato. In questo caso possono esserci situazioni estreme e in qualche modo tollerabili, ma in linea di massima posso dire con tranquillità che rubare è sbagliato.
E così per gli hacker. Io conosco un ragazzo che è abilissimo in queste cose (spesso si diverte a telefonare sul cellulare ad amici o amici degli amici e dirgli il luogo da cui stanno chiamando).
Ha scoperto che mi collegavo spesso ad un sito sui Maiden e spesso si divertiva a cambiare le foto random che apparivano in home page.
Il webmaster del sito a imprecato 15 giorni prima che vedesse le cose tornare alla normalità (e non per volontà sua...)
Comunque sostanzialmente dico che è sbagliato (anche se può tornare utile...)
è come chiedere se fare il ladro è giusto o sbagliato. In questo caso possono esserci situazioni estreme e in qualche modo tollerabili, ma in linea di massima posso dire con tranquillità che rubare è sbagliato.
E così per gli hacker. Io conosco un ragazzo che è abilissimo in queste cose (spesso si diverte a telefonare sul cellulare ad amici o amici degli amici e dirgli il luogo da cui stanno chiamando).
Ha scoperto che mi collegavo spesso ad un sito sui Maiden e spesso si divertiva a cambiare le foto random che apparivano in home page.
Il webmaster del sito a imprecato 15 giorni prima che vedesse le cose tornare alla normalità (e non per volontà sua...)
Comunque sostanzialmente dico che è sbagliato (anche se può tornare utile...)
Salutai un furetto,
qualcuno mi vide
e gentilmente mi mandò a fare una doccia
qualcuno mi vide
e gentilmente mi mandò a fare una doccia
cominciamo a ffare le doverose e banalii predicozze di circostanza.
"hacker" all'origgine non ha un'accezione negativa connaturata
un "hack", cioè un "colpo d'ascia", presente nel gergo informatico fin dagli albori, è una correzione, una modifica, un qualcosa apportato ad un programma esistente, che risolve un problema o aggiunge un qalcosa di nuovo.
non è rao trovare nei commenti di un programmatore al suo lavoro i ringraziamenti per "a good hack" di qualcuno. potreppo quasi tradurre hack con "dritta"
nel mondo del software "opensource", che di natura va avanti a "hack" contribuite da tutti quelli che scaricano il programma e lo adattano alle proprie esigenze, e poi decidono di dare i propri contributi all'autore originario, questo è comunissimo
Linux va vanti a fora di hack
quando io e OFM avevamo dei prblemi con il programma usato da TDS per ridurre le immagini, proprio il buon amministratore ha risolto il problema con un hack.
insomma un hacker non è di peer se persona disonesta
è una persna che cerca di andare oltre i limiti di una cosa, magari solo per sfizio intellettuale.
chi overlocca un pc per falo andare più veloce, alla fine è un hacker
chi lima i giunti del suo soul of chogokin per fargli prendere delle pose che altrimenti non potrebbe fare, è un hacker
chi trucca il suo motorino, è un hacker
noterete come alcuni comportamenti elencati solo leciti e condivisibili, altri no
è sempre l'uso della conoscenza che si fa ad essere giusto o sbagliato. raramente la conoscenza stessa
il tipo ce ha provato a copincollare il documento americano in word, per vedere cosa succedeva, ha svelato al mondo cose che volevano tenerci nascoste. è un hacker. però lo ringrazio
"hacker" all'origgine non ha un'accezione negativa connaturata
un "hack", cioè un "colpo d'ascia", presente nel gergo informatico fin dagli albori, è una correzione, una modifica, un qualcosa apportato ad un programma esistente, che risolve un problema o aggiunge un qalcosa di nuovo.
non è rao trovare nei commenti di un programmatore al suo lavoro i ringraziamenti per "a good hack" di qualcuno. potreppo quasi tradurre hack con "dritta"
nel mondo del software "opensource", che di natura va avanti a "hack" contribuite da tutti quelli che scaricano il programma e lo adattano alle proprie esigenze, e poi decidono di dare i propri contributi all'autore originario, questo è comunissimo
Linux va vanti a fora di hack
quando io e OFM avevamo dei prblemi con il programma usato da TDS per ridurre le immagini, proprio il buon amministratore ha risolto il problema con un hack.
insomma un hacker non è di peer se persona disonesta
è una persna che cerca di andare oltre i limiti di una cosa, magari solo per sfizio intellettuale.
chi overlocca un pc per falo andare più veloce, alla fine è un hacker
chi lima i giunti del suo soul of chogokin per fargli prendere delle pose che altrimenti non potrebbe fare, è un hacker
chi trucca il suo motorino, è un hacker
noterete come alcuni comportamenti elencati solo leciti e condivisibili, altri no
è sempre l'uso della conoscenza che si fa ad essere giusto o sbagliato. raramente la conoscenza stessa
il tipo ce ha provato a copincollare il documento americano in word, per vedere cosa succedeva, ha svelato al mondo cose che volevano tenerci nascoste. è un hacker. però lo ringrazio
4/4/1978. Io c'ero.


- dancasti
- Messaggi: 22202
- Iscritto il: lun 4 nov 2002, 10:44
- Località: Busto Arsizio (Side3)
- Contatta:
beh, hokuto no rao ha ammesso in più di un'occasione di non essere una cima in campo informatico... non vedo perchè, adesso, fare allusioni sul suo essere un hacker o meno...Tarrasque ha scritto:non è rao
cmq, per quella che è l'accezione di massa della figutra dell'hacker, direi che ci siano diverse categorie di hacker... per farla breve, ci sono idealisti e ladri, innoqui e pericolosi, ecc... esattamente come in ogni altra categoria...

- Hokuto no Rao
- Messaggi: 3162
- Iscritto il: mer 13 nov 2002, 23:52
...
Dan:

Ah ah ah, Dancasti il simpatico umorista...hokuto no rao ha ammesso in più di un'occasione

Il re di Hokuto è tornato... tremate, comuni mortali!
Re: ...
Secondo me è piu' complessa la questione.
Innanzitutto chi copia\incolla il documento della Cia e si accorge che il deficiente che si è dimenticato di criptarla non lo ha fatto, non è un hacker
Ci sono dei bellissimi libri sulla storia degli hacker. E' tutto nato nel famoso Mit Massachussets Istitute of Technology, i primi hacker erano quelli che utilizzato i megalitici computer universitari hanno scritto i primi programmini con le schede perforate, poi anche dei videogiochi tipo Arkanoid e space invaders, hanno insomma utilizzato delle funzioni di quei computer che non andavano usate ed hanno inventato il linguaggio mnemonico per rendere piu' intuitiva la programmazione.
Il concetto di hacker ha avuto questo connotato finché non è arrivato Bill Gates verso la meta' degli anni 70 e ha inventato il sofware proprietario commercializzandolo. Il suo impero è cresciuto pian piano diventando un solido monopolio.
Il monopolio di windows ha fatto si' che gli hacker decidessero di inventare virus per dimostrare che cio' che bill ci vende a caro prezzo in realta' è molto fallato e non vale la pena di acquistarlo. Per questo siamo invasi da virus di ogni tipo, anche se non sembra un hacker specializzato in virus di questo tipo non vuole danneggiare noi utenti finali ma le multinazionali del software.
Le caratteristiche fondamentali per essere un hacker sono due:
1- Elevata conoscenza dei sistemi operativi, dei protocolli e dei piu' importanti linguaggi di programmazione. Gli hacker hanno una conoscenza dell'informatica sopra la media. Sono gli hacker che con un editor di testo e un compilatore C scrivono virus (ad esempio). Quindi non è giusto pensare che chi fa un copia\incolla è un hacker. E Neanche chi scarica un virus da un sito e lo utilizza è un hacker. Anche all'interno del Mit c'era molto elitarismo: soltanto i piu' grandi programmatori erano considerati degli hackers.
2- Rispetto per la cosidetta etica Hacker, ovvero una serie di regole morali che impedisce innanzitutto di lucrare grazie a programmi virali di loro creazione. Gli hacker non hanno nessuna connotazione negativa, ma parlo di chi rispetta l'etica hacker, non di chi usa virus per intercettare i numeri di carte di credito e clonarle o di danneggiare computer e server soltanto per fare vandalismo. Capisco che questo punto è controverso, ma ripeto: i virus sono atti dimostrativi contro le multinazionali del software.
Innanzitutto chi copia\incolla il documento della Cia e si accorge che il deficiente che si è dimenticato di criptarla non lo ha fatto, non è un hacker
Ci sono dei bellissimi libri sulla storia degli hacker. E' tutto nato nel famoso Mit Massachussets Istitute of Technology, i primi hacker erano quelli che utilizzato i megalitici computer universitari hanno scritto i primi programmini con le schede perforate, poi anche dei videogiochi tipo Arkanoid e space invaders, hanno insomma utilizzato delle funzioni di quei computer che non andavano usate ed hanno inventato il linguaggio mnemonico per rendere piu' intuitiva la programmazione.
Il concetto di hacker ha avuto questo connotato finché non è arrivato Bill Gates verso la meta' degli anni 70 e ha inventato il sofware proprietario commercializzandolo. Il suo impero è cresciuto pian piano diventando un solido monopolio.
Il monopolio di windows ha fatto si' che gli hacker decidessero di inventare virus per dimostrare che cio' che bill ci vende a caro prezzo in realta' è molto fallato e non vale la pena di acquistarlo. Per questo siamo invasi da virus di ogni tipo, anche se non sembra un hacker specializzato in virus di questo tipo non vuole danneggiare noi utenti finali ma le multinazionali del software.
Le caratteristiche fondamentali per essere un hacker sono due:
1- Elevata conoscenza dei sistemi operativi, dei protocolli e dei piu' importanti linguaggi di programmazione. Gli hacker hanno una conoscenza dell'informatica sopra la media. Sono gli hacker che con un editor di testo e un compilatore C scrivono virus (ad esempio). Quindi non è giusto pensare che chi fa un copia\incolla è un hacker. E Neanche chi scarica un virus da un sito e lo utilizza è un hacker. Anche all'interno del Mit c'era molto elitarismo: soltanto i piu' grandi programmatori erano considerati degli hackers.
2- Rispetto per la cosidetta etica Hacker, ovvero una serie di regole morali che impedisce innanzitutto di lucrare grazie a programmi virali di loro creazione. Gli hacker non hanno nessuna connotazione negativa, ma parlo di chi rispetta l'etica hacker, non di chi usa virus per intercettare i numeri di carte di credito e clonarle o di danneggiare computer e server soltanto per fare vandalismo. Capisco che questo punto è controverso, ma ripeto: i virus sono atti dimostrativi contro le multinazionali del software.
è PaTTite, è PaTTite..Tarrasque ha scritto:potreppo
..mmh.. ti riferisci di certo ai programmi peer-to-peer.. da cui, dici, non dipende la scelta di essere hacker.. mi sembra ragionevole...oppure ha scritto:insomma un hacker non è di peer se persona disonesta
Inchinatevi di fronte al simbolo dello Shogun Mitsukuni Mito. Inchinatevi!