dancasti ha scritto:rimango dell'idea che il fantomatico termine possa essere indistintamente
provino o
demo, mentre poi farei l'approfondimento specifico nelle note che accompagnano le schede, per quel che riguarda
tds...

magari salterà meno all'occhio e non si potranno avere dei filtri specifici, però, secondo me, non ci sono definizioni appropriate per distinguere alcune categorie...

Completamente d'accordo.
"canzone scritta e poi non usata"...
"canzone proposta come sigla"
"canzone che avrebbe dovuto essere la sigla ma poi per qualche motivo non è stata usata"
A ragà. Sono tutti modi diversi, e goffi, di dire demo.
Guardate che saranno 50 anni che qualsiasi musicista che autoproduce la sua musica si fa i suoi demo, che poi magari vende al di fuori dei locali dove suona. Fatto sta che tali demo per i motivi che ho già elencati spesso rappresentano il MEGLIO che è in grado di dare, anzi non è affatto raro che nella scena "indipendente" un demo sia considerato dalla critica e/o dal pubblico MIGLIORE dell'album poi realizzato sotto label.
Perché stare ad inventarsi frasone alla fine abbastanza ridicole? Se è un pezzo fatto per essere sottoposto al giudizio di qualcuno è un demo. Punto.
Se la gente usa un termine in un modo che non rispecchia la consuetudine dell'"ambiente", in questo caso quello musicale, perché non deve imparare?
Ma lo sapevate che il LP "Nebraska", di Bruce Springsteen, è in realtà un demo tape? Alla fine dopo le registrazioni in studio, ha deciso di mandare alla Columbia delle versioni demo da lui registrate.
Ne è venuto fuori un LP da terzo posto di Billboard.