Il solito discorso violenza nei cartoni...

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Akane Tendo
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Messaggio da Akane Tendo »

Il bambino è in primo luogo un essere in fase di esplorazione.
Quindi i giochi che fa, i programmi che guarda e i libri che legge sono tutti legati alla sua evoluzione e tramite questi viene fuori il suo carattere. (cioè il carattere ce l'ha già, viene solo palesato con questi mezzi.)
Con questi mezzi il bambino scopre com'è il mondo (anche i suoi lati negativi) e impara che ci sono delle regole.
Ed è giusto che impari queste cose con chiarezza, non infarcendo i cartoni e i libri di personaggi tutti belli, bravi e buoni di un ipocrito buonismo, perchè tanto non li capirà.

Ed ora le mie "paure".
Io quand'ero piccola ero impaurita da Dumbo (credo per i colori psichedelici), il video di The Wall dei Pink Floyd mi metteva l'ansia, per un periodo non volli mangiare funghi perchè in una puntata di Daitarn III c'erano i fungoni che succhiavano l'energia agli umani e quando Candy subiva i dispetti di Iriza mi veniva il magone... ma non per questo non guardavo un cartone che mi piaceva! :D
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alpisio
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Messaggio da alpisio »

secondo me il problema sta tutto nel delirio di voler estromettere la violenza, il dolore, la paura e la morte dal mondo. queste cose esisteranno sempre e io trovo che l'unica cosa saggia da fare sia preparare i bambini ad affrontarle. rimuoverle non può fare altro che danni perché tanto prima o poi si presentano, quindi è meglio arrivare preparati all'appuntamento.
in merito (lo avevo già citato in un altro thread) consiglio vivamente "il mondo incantato" di bruno bettelheim, un libro sui significati psicoanalitici delle fiabe. è davvero illuminante. e pensare che l'autore si lamenta proprio del fatto che nelle moderne storie per l'infanzia manchi la violenza, che nelle fiabe antiche (sono i moderni in generale per me ad essere "mollaccioni") era trattata in modo che i bambini affrontassero e superassero le proprie paure (a differenza di questi fenomeni dei psicologi dell'infanzia che le vogliono rimuovere). chiaramente, quanto detto per le fiabe vale in egual misura per i cartoni
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