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Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 26 lug 2011, 14:54
da Hiroshi
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Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mer 27 lug 2011, 22:30
da Hiroshi
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Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: sab 30 lug 2011, 8:20
da Hiroshi
Una sola copia rimasta alle Messaggerie di Milano :D

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 2 ago 2011, 13:26
da Haranban
Due copie rimaste all'Esselunga di via dei Missaglia (Milano), venduto a 8,90€

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 2 ago 2011, 21:57
da Hiroshi
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Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: ven 5 ago 2011, 7:55
da sandy
Preso su ibs, ma lo spediranno la prossima settimana perché il libro, suo compagno di ordine, non è ancora pronto. sgrunt

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 30 ago 2011, 15:12
da Hiroshi
Ho appena letto una bella recensione del CD e del libretto, scritta da Mario Ruggeri su WUZ cultura & spettacolo.

Fra le altre cose si afferma pure anche che io e OFM siamo autori di un "libretto informativo meraviglioso, che è pura sociologia pop"! Sarà un complimento? :P

  • Sigle Cartoni Animati: Pinocchio perché no? compilation

    Le più belle sigle dei cartoni animati raccolte in una compilation: Pinocchio Perché No?, Il Grande Mazinger, Lady Oscar, Ken Il Guerriero, L'Ape Magà, L'Uomo Tigre, Candy Candy, La Fantastica Mimì, Lupin, Belle Et Sebastien, Ransie La Strega, Lulù, Anna Dai Capelli Rossi, Pat, La Ragazza Del Baseball, Jeeg Robot. Il cd è accompagnato da una bellissima introduzione di Luigi Lopez (autore della storica Pinocchio perché no?)


    In realtà la scusa è avere una piccola creatura alla quale consegnare i ricordi, la gioia, la leggerezza della nostra infanzia. Ma la verità è che Pinocchio, perché no? è un cd che vogliono i grandi, per riappropriarsi del loro tempo lontano.
    Eppure, al di là della ratio che spinge all’acquisto, Pinocchio perché no? E’ una bellissima testimonianza storica. Più di tantissime altre compilazioni, racconta una storia (tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta) che ha profondamente influenzato la cultura popolare dell’Italia del dopoguerra. L’Italia che entrava prepotentemente nel mondo televisivo, aprendosi alla televisione commerciale e modificando gli aspetti ludico culturali delle nuove generazioni.
    L’Italia delle sigle dei cartoni animati, non è solo un puro dato musicale: anzi, la musica è forse l’aspetto più marginale. L’Italia dei cartoni è l’Italia della grande rivoluzione pubblicitaria, della massificazione del commercio, è l’Italia del grande sogno, è l’Italia del cambiamento culturale. Criticabile o meno, letta con l’esperienza di oggi, era un’Italia profondamente diversa, in cui le sigle dei cartoni animati assumevano il valore di “colonna sonora” della spensieratezza e, insieme, di hit single antesignano.
    La miglior risposta all’importanza delle sigle dei cartoni animati degli anni ’80 la si ha negli anni ’90, quando il movimento neopunk si appropria di esse per stravolgerne i contenuti e farne inno anthemico collettivo. La cultura punk, da sempre meccanismo di rottura tra la cultura dominante e quella alternativa, ha scelto le sigle dei cartoni animati come linguaggio, dimostrandone la pienezza e il valore assoluto.
    Musicalmente, le sigle dei cartoni animati sono state figlie del loro tempo ma anche prototipo sul quale si sono sviluppati “minor hit” casalinghi, entrati poi incredibilmente nelle classifiche di vendita. Diffondendo, e questo va ricordato, in modo esponenziale, la cultura (ancora una volta) del 45” e aprendo incredibilmente il mercato discografico alla vendita di massa.
    Accompagnato da una bellissima introduzione di Luigi Lopez (autore della storica Pinocchio perché no?) e corredato da un libretto informativo meraviglioso, che è pura sociologia pop, Pinocchio Perché no? non deve passare come operazione di marketing, non deve essere sminuito il suo importantissimo retrogusto popular: deve essere valutato come un cd che racconta una storia, molto importante, del nostro paese. Assumendo dignità e forza culturale.

    26 agosto 2011 Di Mario Ruggeri
    http://www.wuz.it/articolo-musica/6168/ ... imati.html

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 30 ago 2011, 15:54
da Tarrasque
Mi incuriosisce soprattutto il riferimento al neopunk anni '90.

Immagino si riferisca principalmente ad Amici di Roland e Meganoidi.

Sarei curioso se qualche appassionato del genere si riconosce o concorda con quello che afferma la recensione.

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mar 30 ago 2011, 16:29
da Mac dei BIOnighT
Direi che è decisamente una recensione più che lusinghiera - complimenti!!! :)
(e vergogna a me che per via dello squattrinamento estivo non l'ho ancora acquistato... provvedo con la paga di settembre ;-)

Re: In arrivo la raccolta: "Pinocchio perchè No ?"

Inviato: mer 31 ago 2011, 14:25
da FDiv88
Sull'aspetto relativo all'Italia di ieri, anche se in alcune cose andrò a sfociare un po' nell'OT, è vero che era un po' diversa da quella di oggi, nel senso che ci sono diverse cose cambiate, ma non profondamente, nel senso che ci sono anche molte cose in comune (anche se sfocio nella ripetizione, es: Siamo nel 2011 e hanno ancora successo i Puffi, Heidi, Pippi calzelunghe, Hello Spank, Mila e Shiro, Scooby Doo, Lady Oscar ecc.. insieme alle loro sigle; Siamo nel 2011 e si continuano a vendere "Barbie", "Cicciobello", "Lego", "Playmobil"; proprio ieri ho comprato la Nutella con il bicchiere raffigurante "I Puffi" (con vecchio character), articolo venduto anche nell'Italia di ieri; Siamo nel 2011 e "Topolino", anche se ha qualche modifica rispetto all'epoca, è ancora il giornalino più venduto d'Italia, letto da numerosi giovanissimi...).

Le sigle, alla fin fine, anche oggi fanno da colonna sonora a chi guarda i cartoni animati (e parliamo di percentuali altissime... in determinate fasce d'età) e vengono canticchiate (con lo stesso entusiasmo di ieri), come anche più sigle presenti in questo CD (non limitatamente ai bambini "di ieri"). Molti credono che certe sigle siano solo "loro": "Lady Oscar" e "Heidi" non hanno affatto richiamo solo nel 30enne. Alcune singole sigle finivano in classifica, oggi no però ci finiscono gli album.

Non solo ci sono punti in comune in questo ambito ma se si prende un quotidiano dell' "Italia di ieri" ci si accorgerà di quanto la cronaca trattasse di molti casi di cui si parla ancora oggi; problemi sociali, non tutti, ma molti in comune; anche negli anni 80 c'erano periodi di crisi economica dove, in relazione alle vacanze degli Italiani si diceva che sarebbero durate di meno per la crisi (come anche ultimamente); c'erano crisi politiche, donne svestite in TV con annesse polemiche, nell'estate 2011 è (ri)uscito Grease (non un remake) al cinema, non rivolgendosi ad una nicchia ... ...
La "radice" è grosso modo quella, anche se sicuramente con più "angoli smussati".