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Inviato: gio 12 mag 2005, 19:16
da grezza
Fa.Gian. ha scritto:Anonymous ha scritto:... non come ne escano dal confronto con i testi di De Andrè o quella cavolata della frase tratta da Topolino...
A parte che una intera storia di più di 40 tavole, commentata TUTTA con terzine di endecasillabi, in perfetto stile dantesco puoi defeirla in moti modi ma NON una cavolata, per il semplice motivo che ci vuole una cultura enorme e una padronanza della lingua che io, tu, la AVM e il 90% delle persone normali si sognano.
Ma ti voglio far notare che quelle due terzine che ho citato hanno ben altro dietro di se.
Guido Martina (Professore liceale di Italiano e uno dei massimi studiosi di Dante, nella prima metà del '900, mica còtica) scampò a un attacco nazista che coinvolse il treno su cui viaggiava.
Pochi anni dopo, in pieno dopoguerra scrisse la storia in questione e quelle due semplici terzine sono il suo modo di augurare alla sua Patria un futuro migliore e più radioso, dopo gli orrori del nazismo, del fascismo e della guerra intera
Se tu ti avessi guardato "oltre il velame delli versi strani" avresti notato che oltre a una confezione gradevole c'era anche un concetto e soprattutto un'anima poetica
Ecco... sono il solito precipitoso...
Qualcuno aveva già commentato la scarsa cultura di quell'ospite...
Scusate ancora lo sfogo.
Inviato: gio 12 mag 2005, 19:58
da Fa.Gian.
grezza ha scritto:Ecco... sono il solito precipitoso...
Qualcuno aveva già commentato la scarsa cultura di quell'ospite...
Scusate ancora lo sfogo.
Poco male.
Basta un po' di crema per gli eczemi, e lo sfogo se ne va

Inviato: gio 12 mag 2005, 20:28
da GEN
Fa.Gian. ha scritto:"Prodotto per l'infanzia" non vuol necessariamente dire "prodotto infantile" e se Zara o Mariano facevano testi per sigle di cartoni, non è affatto vero che lo facevano in modo superficiale
E, poi voglio vedere quanti ragazzi/e di 18, 20 anni in quel periodo andavano nei negozi per comprare la sigla di questo o quel cartone animato con la "scusa" di voler fare un regalo ai nipotini a addirittura ai figli.
Queste cose i discografi di allora le sapevano bene e dunque si regolavano di conseguenza.
GEN
Inviato: gio 12 mag 2005, 20:30
da Rupan Sansei
Haranban ha scritto:Rido.
Rido anch'io.
Inviato: gio 12 mag 2005, 21:37
da Fa.Gian.
GEN ha scritto:E, poi voglio vedere quanti ragazzi/e di 18, 20 anni in quel periodo andavano nei negozi per comprare la sigla di questo o quel cartone animato con la "scusa" di voler fare un regalo ai nipotini a addirittura ai figli.
Queste cose i discografi di allora le sapevano bene e dunque si regolavano di conseguenza.
Non saprei, i 20enni che bazzicavano attorno a me all'epoca, avevano tutti i dischi di sigle che volevo io, e col cavolo che me li prestavano
Figurati comprarmeli

Inviato: gio 12 mag 2005, 21:50
da Cuorforte
La scarsa cultura non l'ho dimostrata io, bensì voi due fraintendendo le mie parole... Non ho detto che era una cavolata la storia di Topolino, bensì che lo era fare paragoni del genere. Vogliamo paragonare quella storia di Topolino con la Divina Commedia? O le canzoni di Carmen Consoli con le poesie di Leopardi? I film di Fantozzi con quelli di Pasolini? Avrebbe qualche senso un paragone simile? Prima di precipitarvi a dare dell'ignorante a destra e a manca, cercate di capire il senso di quello che leggete. O rischiate di passare altro che da ignoranti.... da analfabeti.
Inviato: gio 12 mag 2005, 21:51
da Ospite
queenhimika ha scritto:PRENDI IL MONDO E VAI
Quanti sogni h
ai?
Prendili e vedr
ai
che poi s
ai...crescer
ai!
Non mollare m
ai
credi in quel che f
ai
così s
ai...riuscir
ai!
D
ai! Raccogli la tua grinta
e
accendi quel che f
ai
Vivr
ai! Dei giorni sempre
più
stupendi!
[e qui sta la GENIALITA' della canzone]
Prova e vedr
ai che volendo
riuscirai
tu
riuscirai e
riuscendo crescerai
tu
riuscirai e
riuscendo crescerai
sì,
crescerai ed allora
riuscirai! Riuscirai!
Prendi il mondo e v
ai....
Sì, riuscire
puoi, quando tu lo
vuoi [cavoli.. per un momento ci si illude quasi]
perciò d
ai quel che h
ai
non mollare m
ai, credi in quel che f
ai
così sai riuscir
ai
D
ai! Raccogli la tua grinta
e
accendi quel che f
ai
Vivr
ai! Dei giorni sempre
più
stupendi!
[riecco il Genio!!!!]
Prova e vedr
ai che volendo
riuscirai
tu
riuscirai e
riuscendo crescerai
tu
riuscirai e
riuscendo crescerai
sì,
crescerai ed allora
riuscirai! Riuscirai!
Prendi il mondo e v
ai!!!!
GENIO!!!

Cara mia, hai tirato fuori un esempio proprio del cavolo.
Il testo di Prendi il mondo e vai è stupendo, esattamente come la musica.
E' un classico intoccabile di Cristina. Period.
Tira fuori un altro testo, tanto ce ne sono

, ma non questo

Inviato: gio 12 mag 2005, 21:56
da Fa.Gian.
Anonymous ha scritto:Cara mia, hai tirato fuori un esempio proprio del cavolo.
Il testo di Prendi il mondo e vai è stupendo, esattamente come la musica.
E' un classico intoccabile di Cristina. Period.
Tira fuori un altro testo, tanto ce ne sono

, ma non questo

Ancora?!
Non è l'argomento trattato nel testo che è squallido (anzi; sono sempre molto profondi "nelle intenzioni")
Lo squallore è dato dalla confezione superficiale che mostra limiti nell'uso della lingua, degli strumenti e dell'arrangiamento.
Il prof che mi ha dato 4 non lo ha fatto perchè ho citato De Andrè e il suo concetto (geniale), ma per il modo con cui l'ho inserito alla ca**o in un discorso vacuo e senza consequenzialità
I testi della manera sono spesso così, non per quello che voglino dire, ma per il modo banale con cui lo dicono
Inviato: gio 12 mag 2005, 21:56
da GEN
[quote="CuorforteLe compilation di Cristina-Manera cominciano ad uscire nei primi anni 80 insieme ai cartoni fininvest[/quote]
Non andare troppo indietro negli anni il primo cartone animato che e' stato trasmesso dalla Fininvest su Italia 1 e' stato Georgie nel 1984, se si escludono Groiser X, La battaglia dei pianeti e Bambino Pinocchio andati in onda pero', prima del 1982 su Canale 5 con musica e testi delle sigle tutti scritti da un certo Augusto Martelli.
GEN
Inviato: gio 12 mag 2005, 21:57
da Cuorforte
grezza ha scritto:Eccone un altro che prima di parlare, o di scrivere, dovrebbe seriamente aspettare, contare fino a dieci e poi stare zitto!
Mi sa che quello che predichi agli altri dovresti applicarlo innanzitutto a te stesso, almeno avresti evitato questa bella papera. Lo vieni a dire proprio a un collezionista di Topolino... Ma fammi il piacere!
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:00
da Cuorforte
GEN ha scritto:Non andare troppo indietro negli anni il primo cartone animato che e' stato trasmesso dalla Fininvest su Italia 1 e' stato Georgie nel 1984, se si escludono Groiser X, La battaglia dei pianeti e Bambino Pinocchio andati in onda pero', prima del 1982 su Canale 5 con musica e testi delle sigle tutti scritti da un certo Augusto Martelli
A maggior ragione chi fino a quel momento aveva trasmesso cartoni, sigle ecc poteva continuare a farlo.
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:01
da Fa.Gian.
Cuorforte ha scritto:... Non ho detto che era una cavolata la storia di Topolino, bensì che lo era fare paragoni del genere...
A me non sembra proprio
Anonymous ha scritto:
... non come ne escano dal confronto con i testi di De Andrè o quella cavolata della frase tratta da Topolino.
A meno che io non sia pure incapace di fare copia/incolla
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:10
da Tarrasque
Anonymous ha scritto:
Cara mia, hai tirato fuori un esempio proprio del cavolo.
Il testo di Prendi il mondo e vai è stupendo, esattamente come la musica.
E' un classico intoccabile di Cristina. Period.
Tira fuori un altro testo, tanto ce ne sono

, ma non questo

Ah.
Quello è un testo stupendo. Un classico.
E poi mi si viene a dire "ma come fai a giudicare se non hai sentito".
Se quello è il CLASSICO, figuriamoci gli altri...
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:14
da Cuorforte
me stesso ha scritto:a me e a tanti altri le canzoni scritte dalla Manera, con il suo stile, danno emozioni, ed è questo che conta, non come ne escano dal confronto con i testi di De Andrè o quella cavolata della frase tratta da Topolino.
CIOE'
CONTANO le emozioni
NON CONTA come le canzoni AVM escano dal confronto con i testi di De Andrè
NON CONTA quella cavolata della (di citare la) frase tratta da Topolino
(mi sono registrato perché non mi va di passare per tutti gli "Ospiti" che passano e intervengono...)
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:21
da Fa.Gian.
Cuorforte ha scritto:me stesso ha scritto:a me e a tanti altri le canzoni scritte dalla Manera, con il suo stile, danno emozioni, ed è questo che conta, non come ne escano dal confronto con i testi di De Andrè o quella cavolata della frase tratta da Topolino.
CIOE'
CONTANO le emozioni
NON CONTA come le canzoni AVM escano dal confronto con i testi di De Andrè
NON CONTA quella cavolata della (di citare la) frase tratta da Topolino
Ok, riprendiamo da qui (PS: bravo che ti sei iscritto

)
Allora: il mio non era assolutamente un paragone tra due medium abbastanza diversi. Ciò che mettevo a confronto è il modo di fare un lavoro per un target infantile
Da un lato il rispetto per bambini che cresceranno, e leggeranno le cose conosciute da piccoli, a un livello diverso
Dall'altro i testi e le musiche delle sigle citate finora, che erano, sono e saranno sempre la stessa accozzaglia di banalità senza scampo e senza nerbo. Cose carine, ma che chiunque con un po' di tempo e un adeguato incentivo (tanti soldi) potrebbero fare alla stessa maniera
Tutto questo
secondo me
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:24
da +KamikazeDaveniano+
[edit]
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:24
da GEN
Cuorforte ha scritto:A maggior ragione chi fino a quel momento aveva trasmesso cartoni, sigle ecc poteva continuare a farlo.
Peccato che sempre in quel periodo il numero di cartoni a cui fare una sigla stava drasticamente calando.
GEN
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:33
da Cuorforte
Fa.Gian. ha scritto:Allora: il mio non era assolutamente un paragone tra due medium abbastanza diversi. Ciò che mettevo a confronto è il modo di fare un lavoro per un target infantile
(...)
Tutto questo secondo me
Allora,
secondo te, avrebbe senso fare paragoni ad esempio tra le favole di Hans Christian Andersen e le storie di Topolino, e solo perché le prime fanno parte della letteratura considerare irrimediabilmente spazzatura le seconde? O non è meglio ragionare su piani distinti: le favole sono una cosa, i fumetti un'altra?
GEN ha scritto:Peccato che sempre in quel periodo il numero di cartoni a cui fare una sigla stava drasticamente calando.
Ma come?? Di cartoni c'è sempre una marea, di tutti i tipi e le qualità, a volte viene da sperare che ne facciano di meno!
(ehm moderatori, cancellate qua sopra il doppione... grazie)
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:40
da Fa.Gian.
Anonymous ha scritto:Allora, secondo te, avrebbe senso fare paragoni ad esempio tra le favole di Hans Christian Andersen e le storie di Topolino, e solo perché le prime fanno parte della letteratura considerare irrimediabilmente spazzatura le seconde? O non è meglio ragionare su piani distinti: le favole sono una cosa, i fumetti un'altra?
Ma niente affatto.
Se io faccio un lavoro (qualsiasi esso sia) esigo di farlo al meglio delle mie possibilità. E lo stesso lo pretendo da chi fa un lavoro per me
Scrivere favole e scrivere sceneggiature per fumetti può essere la stessa cosa, se fatta come si deve e non alla "carlona"
Per i temi trattati, la Divina Commedia non è molto diversa da un monologo di Beppe Grillo dato che in definitiva è una mera invettiva contro il malcostume imperante nell'Italia del 1300 (mi perdoni Padre Dante per l'accostamento

), ma Dante ci ha messo tutto se stesso nello scriverla e questo è innegabile
Non mi puoi venire a dire che la AVM si è spaccata il cu*o a fare rime "cuore/amore" per 20 anni, perchè NON È VERO.
Ha lavorato superficialmente badando solo alla quantità e non alla qualità di ciò che produceva e solo per incassare i diritti (dato che era lei a decidere i palinsesti e quali sigle dovessero andare in onda).
Non entro nel merito della legittimità di questo comportamento (può darsi che anche io avrei fatto lo stesso, al suo posto, non posso escluderlo a priori), ma è innegabile che le sue sigle non siano fatte "col cuore".
Se mai "col portafogli"
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:48
da Rookies
ammazza, in un solo giorno avete aperto un topic di 3 pagine!
Allora, che dire... a me AVM mi sta sulle palle per tante cose, però sinceramente non saprei che posizione prendere, dò ragione un pò a tutti e un pò a nessuno.
Sinceramente (parlo da ascoltatore di musica pop-rock, di bocca buona ma non troppo) di sigle che abbiano testi "capolavori" (nel senso inteso da Tarrasque)non ce ne sono nè di AVM nè di Zara, nè di Mariano Detto nè di nessuno.
Si tratta semplicemente di favolette cantate, queste sono le sigle,sia quelle che hanno la pretesa di essere canzoni un pò più "grandi" (Piccoli problemi di cuore, Curiosando nei cortili del cuore ma anche Caro Fratello) che quelle "normali" (tutte le altre).
Musicalmente, le sigle Mediaset secondo me sono superiori senza batter ciglio (ovviamente escludiamo il tunz di Vanni, c'è un limite a tutto).
Riguardo i testi, c'è chi le fa in un modo, chi le fa in un altro. Quelli di AVM hanno "il vizio" di voler per forza dare un insegnamento di vita cercando sempre la rima. Questo può andar bene se lo fai per 25/30 sigle, ma oltre inizi a stufarti e ad analizzarle con più lucidità, e allora inizi a vedere che ad es. "qua le rimette del caxxo se le poteva risparmiare", oppure "qua il 'miele' era inopportuno" e così via.
Dipende. Dipende dalle canzoni, per cosa sono scritte, il contesto (e quindi il cartone) per cui sono cantate.
Cioè, se la AVM scrive canzoni così (usando sempre le rime) vuol dire che quello è il suo stile che piace o non piace, c'è poco da giudicare.
A me in linea di massima se dovessi dire Sigle Mediaset Si o Sigle Mediaset No direi, giudicandole nella loro totalità, SI, pur riconoscendo che le rimette di AVM sono abbastanza facili da buttar giù.
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:49
da Cuorforte
Fa.Gian. ha scritto:Scrivere favole e scrivere sceneggiature per fumetti può essere la stessa cosa, se fatta come si deve e non alla "carlona"
Per i temi trattati, la Divina Commedia non è molto diversa da un monologo di Beppe Grillo (mi perdoni Padre Dante per l'accostamento

), ma Dante ci ha messo tutto se stesso nello scriverla e questo è innegabile
Questo lo dici tu... Ma vallo a dire al Professore di Letteratura, altro che 4, ti boccia... Certa letteratura per l'infanzia sta su un livello talmente elevato che solo provare ad accostargli i fumetti suona come una bestemmia; proprio per questo ritengo inutile accostarli.
Fa.Gian. ha scritto:
Non mi puoi venire a dire che la AVM si è spaccata il cu*o a fare rime "cuore/amore" per 20 anni, perchè NON È VERO.
Ha lavorato superficialmente badando solo alla quantità e non alla qualità
Qui il discorso ritorna al suo principio e il cerchio si chiude... Quindi è inutile ricominciare: rileggiti dove dicevo che è questione di gusti ecc ecc
Come già dicevo, ci sono alcune sigle della Manera che non riesco nemmeno a sentirle da quanto mi fanno schifo... Ma è la generalizzazione ad essere ingiusta.
Inviato: gio 12 mag 2005, 22:59
da GEN
Anonymous ha scritto:Ma come?? Di cartoni c'è sempre una marea, di tutti i tipi e le qualità, a volte viene da sperare che ne facciano di meno!
Anche se contiene diversi errori, vatti a fare un giro su
www.listacartoni.it e dai un occhiata alle serie ordinate per anno, noterai che attorno alla meta' degli anni 80 c' e' un calo drastico dei cartoni giapponesi importati in Italia e quei pochi che arrivavano erano quasi tutti esclusive Fininvest.
E comunque per chi nella prima meta' degli anni 80 era gia' davanti alla TV, e' palese che la quantita' di cartoni giapponesi trasmessi negli anni immediatamente successivi e' stata di gran lunga inferiore.
GEN
Inviato: gio 12 mag 2005, 23:00
da Fa.Gian.
Cuorforte ha scritto:Questo lo dici tu... Ma vallo a dire al Professore di Letteratura, altro che 4, ti boccia... Certa letteratura per l'infanzia sta su un livello talmente elevato che solo provare ad accostargli i fumetti suona come una bestemmia; proprio per questo ritengo inutile accostarli...
E invece ti sbagli.
Gli ultimi tre anni di scuola cambai insegnante (era normale, ce n'era uno per il biennio e uno per il triennio successivo) e un giorno andai volontario all'interrogazione proprio sulla Divina Commedia
Discutemmo piacevolemnte sia dell'opera di Dante che della versione "Topoliniana" di Guido Martina
La professoressa si dimostrò preparata sui fumetti quanto io sulla sua materia, e considera che io andai a posto con uno dei pochi 8 che abbia mai preso in vita mia
Certa letteraura sta su livelli così infimi, che perfino un fumetto porno gli è superiore
Certi fumetti sono su un livello così elevato che in Inghilterra ci fanno delle tesi di laurea ("Maus" di Spigelmann)
La VM se ne fregava di fare qualcosa di curato perchè chi decideva di mandare in onda la sua sigla era sempre lei
In un regime di "libero mercato" in cui vige la meritocrazia, stai certo che le sue siglette banali e retoriche non avrebbero sfondato
Mi piacerebbe sapere se, in simili condizioni, avrebbe "tirato fuori le palle" producendo testi migliori, o se si sarebbe semplicemente ritirata
Certo è che "le palle" non le ha mai dovute tirare fuori
Inviato: gio 12 mag 2005, 23:13
da Cuorforte
GEN ha scritto:attorno alla meta' degli anni 80 c' e' un calo drastico dei cartoni giapponesi importati in Italia e quei pochi che arrivavano erano quasi tutti esclusive Fininvest.
Questo è ovvio, la questione era un'altra: PERCHE' ne importavano di meno, ed era sempre la fininvest a farlo? Quindi ripeto: la colpa non è di AVM che faceva il suo lavoro; è degli altri che hanno smesso di farlo, non investendo più nella fascia per ragazzi. Prendetevela con loro se i gruppi e i cantanti che vi piacevano hanno smesso di lavorare.
Fa.Gian. ha scritto:
Gli ultimi tre anni di scuola cambai insegnante (era normale, ce n'era uno per il biennio e uno per il triennio successivo) e un giorno andai volontario all'interrogazione proprio sulla Divina Commedia
Discutemmo piacevolemnte sia dell'opera di Dante che della versione "Topoliniana" di Guido Martina
La professoressa si dimostrò preparata sui fumetti quanto io sulla sua materia, e considera che io andai a posto con uno dei pochi 8 che abbia mai preso in vita mia
(...)
In un regime di "libero mercato" in cui vige la meritocrazia, stai certo che le sue siglette banali e retoriche non avrebbero sfondato
Secondo me hai avuto cu*o con quella prof perché paragonare la Divina Commedia con la sua trasposizione a fumetti di Topolino per la stragrande maggioranza di professori e critici letterari è qualcosa di inconcepibile.
Il regime di libero mercato c'era, solo che i "concorrenti" (Rai, reti private ecc) hanno tirato i remi in barca.
Inviato: gio 12 mag 2005, 23:22
da GEN
Cuorforte ha scritto:Questo è ovvio, la questione era un'altra: PERCHE' ne importavano di meno, ed era sempre la fininvest a farlo?
Forse per una questione che ormai ti e' gia' stata posta piu' di una volta in questa discussione, il monopolio?
GEN