dancasti ha scritto:pensando a cannarsi l'ho trovato meno peggio del previsto...

A me, invece, questi adattamenti proprio non vanno giù. Forse non siamo ai livelli di Arrietty, ma anche qui Cannarsi ha delirato parecchio. Sul forum degli appassionati dello Studio Ghibli si è aperta la solita discussione: Cannarsi viene messo di fronte al dizionario e anche in quel caso continua a sostenere le sue teorie perverse, inventando le regole della grammatica italiana, della sintassi e del buon senso, come solo lui sa fare. Dà il dono della transitività a verbi palesemente riflessivi, partorisce agghiaccianti costrutti fraseologici, insomma il solito.
La cosa più triste di questa faccenda è che questi adattamenti stanno ghettizzando sempre di più le opere cinematografiche dello Studio. I film non arrivano alla fetta di pubblico che dovrebbe essere il fruitore primario (i bambini), dal momento che vengono percepiti come "opere d'élite" (neanche fossero la più grande opera filosofica dell'intero universo intellettuale). E questi adattamenti contribuiscono a dare ai film la sensazione ermetica che li contraddistingue.
Stavolta il film è stato trasmesso al cinema un solo giorno, la prossima che accadrà?
Continuo a sostenere che
Nausicaä della valle del vento sia l'unico film dello Studio Ghibli adattato in italiano, con una splendida quanto nostalgica Paola Del Bosco.