LEGGETE E MEDITATE...
Moderatori: Gohan, Haranban, Opelmanta, Lunlun
LEGGETE E MEDITATE...
L'ASINO
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva uscire dal pozzo.
L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore,
mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele:
concluse che l'asino era ormai molto vecchio
e che non serviva più a nulla,che il pozzo era ormai secco
e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi
per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perche'
lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò
a buttare palate di terra dentro al pozzo.
L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo
con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti,
dopo un certo numero di palate di terra,l'asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo
e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava,scrollandosela dalla groppa facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo tutti videro come l'asino riuscì
ad arrivare fino|all'imboccatura del pozzo,
oltrepassare oltre il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra.
Principalmente se sarai dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente
nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Quindi, accetta la terra che ti tirano addosso,
poichè essa può costituire la soluzione e non il problema.
BACI BACI dalla VOSTRA Fatina
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva uscire dal pozzo.
L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore,
mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele:
concluse che l'asino era ormai molto vecchio
e che non serviva più a nulla,che il pozzo era ormai secco
e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi
per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perche'
lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò
a buttare palate di terra dentro al pozzo.
L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo
con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti,
dopo un certo numero di palate di terra,l'asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo
e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava,scrollandosela dalla groppa facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo tutti videro come l'asino riuscì
ad arrivare fino|all'imboccatura del pozzo,
oltrepassare oltre il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra.
Principalmente se sarai dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente
nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Quindi, accetta la terra che ti tirano addosso,
poichè essa può costituire la soluzione e non il problema.
BACI BACI dalla VOSTRA Fatina
"...son pieno di contraddizioni...che male c'è, adoro le complicazioni...fanno per me..."
...La vita è come una scatola di cioccolatini,
non sai mai quello che ti capita...
...La vita è come una scatola di cioccolatini,
non sai mai quello che ti capita...
- (FCI)Chobin
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- Iscritto il: dom 5 dic 2004, 13:41
- Località: FiReNzE (stella stellare)
x la prima volta il assoluto!!! (sto ancora dormendo) quoto in pieno il Buon DANCASTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!dancasti ha scritto:il problema è che, purtroppo, non è terra quelli che gli altri ti tirano addosso... e quando cerchi di scrollartela di dosso, questa ti rimane appiccicata... e se cerchi di salirci sopra, dopo esser eventualmente riuscito a scrollartela, ci affondi dentro...
SoNo ToRnAtO!!!!! AhAhAhAhAhAh!!!!
Problema ? ummm...... leggi questa storiella.dancasti ha scritto:il problema è che, purtroppo, non è terra quelli che gli altri ti tirano addosso...
C'era una volta un pulcino che aveva perso la strada di casa. Era inverno, faceva freddo, non aveva nulla da mangiare e stava morendo lentamente tra mille sofferenze. Finché a un certo punto passò un mucca vicino al pulcino e..... plaffff, il pulcino si ritrovò coperto di
fino al collo. All'inizio il pulcino esclamò "che schifoooo!!! che puzza !!!! che triste destinooo!!!" e dopo pochi secondi "però, com'è calda questa
, ahhh com'è bello il calduccio, ahhh finalmente sto al caldo". E mentre si sbrodolava nel 'budino' inghiottiva qualche pezzo e pensava "ahhh posso anche mangiarla, gnam ! quant'è nutriente, gnam ! è un buon concime per il mio stomaco".Il giorno dopo, la
si era seccata, e il pulcino ricominciava a sentire freddo e fame. Ancora una volta passò la mucca e...... plafffete... un'altra budinata gigantesca ricoprì il pulcino di
fino al collo. E il pulcino nuovamente: "oohhh che bel calduccio, gnam quant'è nutriente, ahhhh come si sta bene".Per tanti giorni la mucca continuò a ricoprire il pulcino di
, grazie alla quale il pulcino potè riscaldarsi e nutrirsi.Finché arrivò un tacchino e vedendo il pulcino in quelle condizioni disse: "ohhh poverino ! chi ti ha fatto questo ? chi ti ha riempito di
? chi può essere stato così cattivo??? Non ti devi preoccupare, perché ti aiuterò io !"E così il tacchino prese il pulcino e lo portò lontano lontano e gli disse "qui nessuno ti farà del male, stai tranquillo!!!".
Dopo qualche giorno il pulcino morì di freddo e di fame.
Morale ? Chi ti riempie di
fino al collo, non necessariamente ti sta facendo del male. Chi ti tira fuori dalla
non necessariamente ti sta facendo del bene.A questi formidabili nostalgici che hanno compreso il segreto della vita: "rimanere sempre un pochino bambini" (Stefania Mantelli)
http://forum.sigletv.net/viewtopic.php?t=4127camillina ha scritto:e questa firma??!???
A questi formidabili nostalgici che hanno compreso il segreto della vita: "rimanere sempre un pochino bambini" (Stefania Mantelli)


